Giorno: 3 Luglio 2014

Saldi chiari

saldi chiari 2014Confcommercio Como organizza nuovamente la campagna a tutela dei consumatori. Saldi dal 5 luglio al 2 settembre.

 

«Partiranno sabato prossimo, 5 luglio, i saldi estivi e con essi la campagna Saldi chiari di Confcommercio Como, giunta alla 26° edizione – ricorda un comunicato stampa –. Conto alla rovescia dunque in tutta Italia, in tutta la Lombardia e anche a Como in quanto i saldi sono un momento molto atteso dai consumatori. Quest’anno la data di partenza è la medesima in quasi tutte le principali città, ossia sabato prossimo.

«Quest’anno nei negozi c’è molta merce l’ampio assortimento è dovuto al fatto che il mese di giugno è stato molto piovoso, il cattivo tempo ha frenato gli acquisti e soprattutto la voglia di comprare – spiega il presidente di Confcommercio Como Giansilvio Primavesi –. Le vendite del settore moda sono calate, il fattore tempo ha inciso molto e siamo ancora qua ad aspettare l’estate».

«La campagna Saldi chiari anche quest’anno ha registrato un elevato numero di adesioni in tutta la provincia: ben 120 negozi, di cui 58 a Como città (l’elenco completo) – prosegue lo scritto –. Anche in virtù del fatto che i negozi che espongono la “locandina che sorride”, simbolo dell’iniziativa, sono generalmente preferiti dalla clientela in quanto garanzia di trasparenza e sicurezza degli acquisti. Le percentuali di sconto negli esercizi commerciali varieranno ovviamente a seconda degli articoli e dei negozi,  ma con la Campagna Saldi chiari i consumatori saranno ampiamente tutelati sui loro acquisti».

«L’adesione comporta infatti per l’esercente, l’accettazione di alcune regole, il cosiddetto “decalogo”, come l’obbligo di accettare il pagamento con carta di credito; l’impegno dell’operatore commerciale a sostituire o a rimborsare entro 8 giorni dall’acquisto, i capi che presentano gravi vizi occulti; la sostituzione del prodotto, sempre entro 8 giorni, in caso di non corrispondenza della taglia o il rilascio di buoni acquisto di pari importo (da spendere nei 120 giorni successivi); infine e non meno importante, il diritto di provare i capi»». [md, ecoinformazioni]

5 luglio/ Giriamo il mondo seduti a tavola

locandina giriamo il mondo 2014Sabato 5 luglio dalle 18.30 al Centro sportivo in via Burgo a Maslianico «una manifestazione per vivere un’esperienza senza frontiere che accomuna tutti, aldilà di ogni credo razza, ideologia o lingua», organizza Lambienteinvita onlus. Per informazioni tel. 347.6995493.

10 luglio/ Le Luci della Centrale Elettrica

Le-Luci-della-Centrale-Elettrica_5_wmCostellazioni, tour tratto dall’omonimo album, fa tappa a Como. Vasco Brondi (in arte Le Luci della Centrale Elettrica) si esibirà giovedì 10 luglio all’ arena del Teatro Sociale di Como. Il concerto è inserito all’interno del festival Como Città della Musica. Lo spettacolo inizierà alle 21.30. In apertura, suoneranno Niccolò Carnesi e Il Rebus

 

«Le luci della centrale elettrica come un’orchestrina spaziale – scrive l’artista emiliano, a proposito del nuovo tour -. Con percussioni e beat elettronici, chitarre distorte e violoncello, moog e pianoforte. Suoni organici e suoni elettronici. Il palco sarà come un bar che si trova tra la via Emilia e la via Lattea. Protagoniste saranno le storie provinciali e spaziali raccontate, cantate e gridate». [aq, ecoinformazioni]

Abbraccio Mediterraneo. Dal 9 al 12 luglio il Meeting Internazionale Antirazzista

pixartprinting-mia-70x100aDal 9 al 12 luglio a Cecina Mare, si terrà la ventesima edizione del Meeting Internazionale Antirazzista. Mediterraneo, spazio eternamente in divenire. Mai unità etnica, né linguistica, religiosa, politica, o storica. Ma luogo di intreccio di culture, emozioni, conflitti e sfide. Oggi come ieri.  Oggi, però, quella natura di spazio aperto e plurale rischia di svanire. Dal 1988, ha rappresentato il sepolcro per 19.720 persone. Le immagini del naufragio del 3 ottobre scorso a largo di Lampedusa generano ancora rabbia e orrore. Dal gennaio 2014, sono oltre 170 le persone morte in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa, a largo di Grecia, Libia, Italia e in acque internazionali. Nonostante tutto questo, nonostante Frontex e i respingimenti, le persone che decidono di lasciare le sponde Sud del Mediterraneo continuano ad aumentare, consapevoli di rischiare la loro vita. (altro…)

Arci/ No ad una nuova escalation di violenze in Medio Oriente

free palestineCon un comunicato stampa, l’Arci nazionale alza la voce contro la nuova ondata di violenza in Medio Oriente: «In queste ore i pensieri corrono veloci verso quella terra che alcuni chiamano santa. Corrono i pensieri e vanno verso le persone che per quella terra soffrono, che su quella terra vivono e muoiono. E nei nostri pensieri temiamo che la sofferenza quotidiana inflitta da un’ingiusta occupazione diventi morte e distruzione di massa, diventi colata di piombo fuso sopra i civili inermi.

Non lo sopporteremmo ancora una volta, non sopporteremo una prova di forza assoluta come vendetta e non sopporteremo la nostra incapacità di reagire di fronte al dolore e all’ingiustizia. E questo senza pensare ai molti amici che abbiamo in quel pezzo di terra. A tutte quelle persone con cui abbiamo condiviso esperienze e che ci hanno insegnato cosa significa portare avanti una Resistenza nel 2014, cosa significa mantenere la propria dignità nell’assenza di libertà, non avere il coraggio di raccontare che il proprio figlio è stato arrestato mentre faceva un giro con gli amici, né riuscire a parlare della delusione causata dalla debolezza di una classe politica in cui un giorno si era pure creduto.
Sopportare ogni giorno le umiliazioni inflitte dai soldati, curarsi le ferite, ricostruire le case distrutte, aspettare che aprano un cancello per andare a scuola o a coltivare i propri campi, accogliere lo straniero di turno, solidale e compagno, che prima o poi potrà sempre andar via.

Questo fanno ogni giorno i palestinesi, senza impazzire. I bambini, gli anziani, donne e uomini, vivono, sopravvivono e convivono con un’occupazione illegale che porta via loro sempre più terra e più speranze. Questa è la realtà e non è una giustificazione per quello che è successo. Perché non possiamo giustificare mai la violenza e la morte.

Non possiamo giustificare chi uccide né chi vuol far scontare la colpa per questa terribile uccisione a un intero popolo. Non si giustificano mai le vittime che diventano carnefici né chi ogni volta annienta, con azioni terribili, il lavoro dei molti che ogni giorno costruiscono ponti e relazioni per sconfiggere l’isolamento e l’odio. Infine, non possiamo giustificare chi crea e diffonde la cultura del più forte, della verità assoluta che si trasforma in fanatismo. E quindi in queste ore il pensiero va soprattutto alle vittime. Quelle che hanno spazio mediatico e quelle avvolte nel silenzio. Quelle che hanno libertà di movimento e quelle che chiuse in una striscia di terra aspettano che un giorno tutto questo abbia fine.

Chiediamo quindi che tacciano subito le armi, che l’esercito israeliano interrompa le rappresaglie e ogni intervento militare verso la popolazione palestinese e che gli assassini siano ricercati e catturati dall’autorità palestinese, unica entità che ha legittimità di operare nei Territori Palestinesi.» [Arci Nazionale]

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