Inizia la discussione sull’Imposta unica comunale

8 COMOCOMUNELe opposizioni chiedono tempo e un confronto con i tecnici. Peverelli: «Ho avuto i documenti solo stasera!»

 

Bloccata da richieste di chiarimento e confronto la prima delle numerosissime sedute previste per arrivare all’approvazione del Bilancio del Comune di Como giovedì 3 luglio. Sono 12 infatti i consigli comunali previsti fino al 30 luglio per approvare le delibere necessarie al Bilancio di previsione 2014 e allo stesso documento programmatico cittadino.

Il primo dei documenti necessari è il Regolamento per l’Imposta unica comunale (Iuc) che è formata da Imu, Tasi e Tari, a cui seguiranno la definizione delle aliquote e detrazioni per Imu e Tasi e il regolamento per l’applicazione delle aliquote Irpef.

Ma I tempi stretti di arrivo in aula del provvedimento, presentato dal sindaco Mario Lucini, nelle vesti di assessore al Bilancio, hanno innervosito l’opposizione. Nello specifico il documento riprende quanto già regolamentato per le singole imposte precedentemente, con qualche correttivo e variazione, mentre le aliquote saranno parte di un documento successivo.

Diego Peverelli, Lega, lamentandosi per aver ricevuto i documenti, in formato cartaceo, solo in serata, ha chiesto la sospensione della discussione. Una proposta rifiutata dal presidente del Consiglio Stefano Legnani. «La tempistica è stata decisa in riunione dei capigruppo il 30 giugno» ha replicato, confortato dal capogruppo del Pd Andrea Luppi «la prima e-mail che ricordava l’ordine del giorno era del 30».

Laura Bordoli, Ncd, ha quindi chiesto una sospensione di mezz’ora preparare domande e chiarirsi con i tecnici, un tempo eccessivo per Legnani, una affermazione che ha scatenato un boato fra i banchi dell’opposizione: «Come fa a dire che è eccessivo». Accordatisi per 20 minuti la sospensione è durata poi poco più di un’ora e alla riunione fra minoranze e uffici ha partecipato anche il sindaco.

Iniziato il dibattito molti gli annunci di emendamenti alla delibera, anche dalla maggioranza. Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato la situazione casa, «come mai così tante alloggi sono vuoti?», ricordando gli sfratti avvenuti l’anno scorso. «Sono stati 744» ha rincarato la dose il compagno di gruppo Vincenzo Sapere, che ha ricordato come una concessione da una parte implichi un sacrificio per un’altra e che questo possa essere chiesto a «chi ha cementificato la città negli ultimi anni». «Siamo di fronte a un balleto di imposizioni fiscali – ha detto Alessandro Rapinese, Adesso Como –, per l’ennesima volta cambiano i nomi, ma continuano a vessare i cittadini». La collega di gruppo Ada Mantovani ha quindi annunciato emendamenti «per la tutela delle categorie più deboli». Un dubbio su come verranno classificati gli oratori è stato posto da Mario Molteni, Per Como, che ha chiesto, per i rifiuti, di farli rientrare nella scontistica del 40 per cento adottata per le scuole pubbliche non statali. Proposte di modifica che, a nome della maggioranza, Luppi ha annunciato di valutare senza preconcetti.

Alla mezzanotte la seduta è stata quindi sospesa e la discussione aggiornata a lunedì 7 luglio. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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