Giorno: 22 Settembre 2014

Gian Pietro Lucini, poeta e pensatore originale, critico e pubblicista

BeFunky_lucini3.jpg-277x300Mostra fino al 30 novembre celebrazioni in Biblioteca e alla Banca Generali a Como.

 

«Ricorre quest’anno il centenario della scomparsa di Gian Pietro Lucini, poeta innovatore, pensatore originale, critico e pubblicista – spiega una presentazione –. L’assessorato alla Cultura e la Biblioteca comunale di Como, custode del ricco archivio, dedica tre mesi di eventi a Lucini, per portare all’attenzione della città una personalità originale, ma anche di delineare, attraverso la vita e le opere del poeta, un segmento importante e cruciale della cultura italiana tra Otto e Novecento».

«Le celebrazioni comprendono il convegno nazionale, tre mostre di documenti originali d’archivio (lettere autografe di Lucini e dei suoi corrispondenti, prime bozze, schizzi, fotografie, cimeli), un’esposizione con documenti provenienti da Villa Dossi Pisani, e una sezione didattica che contestualizza la vita e le opere del poeta – prosegue lo scritto –. Gian Pietro Lucini nacque a Milano nel 1867 ma visse a Como nel ritiro di Breglia sopra Menaggio e trascorse ogni anno, anche a causa della malattia che lo portò alla morte a 47 anni, lunghi periodi all’aria salubre di Varazze».

«Intellettuale curioso e onnivoro, esteta e attento osservatore della realtà, nelle carte di Lucini si leggono i fermenti culturali della sua epoca – spiega Luigi Cavadini, assessore alla Cultura del Comune di Como –, la Scapigliatura e il Futurismo ma anche le posizioni antimilitariste e anarchiche, connaturate nell’essenza stessa di intellettuale divergente».

«I temi della solidarietà e della bellezza ravvisabili nell’espressione letteraria e poetica si fondono nella travolgente ricerca di “un’estetica sincera e densa” – prosegue Chiara Milani, curatrice delle mostre allestite in Biblioteca –: la sua opera poetica è, secondo la critica recente che trova i suoi epigoni in Viazzi, Sanguineti, Anceschi, talmente innovativa nella composizione e nella metrica, da risultare élitaria, e proprio per questo stimolante ancora oggi, come lo sono i temi a lui cari, ricchi di difficili riferimenti, ma estremamente trasparenti e schierati nel messaggio culturale, sociale e politico. Alla poesia si accostano la prosa che declina il pensiero etico e civile, la critica letteraria e artistica e l’attività di pubblicista e polemista: la dignità e la sacralità della persona, pensava e scriveva Gian Pietro Lucini, vanno garantite contro ogni prevaricazione e prepotenza, l’integrità fisica e il lavoro, sono temi che condivide con gli artisti della sua epoca impegnati a rappresentare il popolo nel lavoro quotidiano, nella sofferenza e nella prevaricazione. La terribile malattia che portò Lucini a una morte dolorosa e prematura ha influito sulla ricerca della verità che era passione per la vita intesa come occasione irrepetibile data una volta soltanto a tutti. È quindi un privilegio conservare un archivio che ha richiamato e richiama studiosi che sanno di poter trovare, nelle corrispondenze di Lucini con innumerevoli illustri contemporanei, una straordinaria documentazione per approfondire e contestualizzare la storia culturale italiana tra Ottocento e Novecento».

«L’archivio della Biblioteca dà conto di un’ampia porzione della cultura lombarda e nazionale, attestata dalla fitta rete delle corrispondenze che permette di ricostruire i rapporti culturali degli intellettuali lombardi e le relazioni con artisti, poeti italiani (tra i quali Antonio Fogazzaro, Luigi Pirandello, Alessandro Varaldo, Italo Boxich, Enrico Ruta, Filippo Tommaso Marinetti, Aldo Palazzeschi) francesi, svizzeri e con esponenti di minoranze (nell’archivio il carteggio con il poeta armeno Hrand Nazariantz) – ricorda la nota –. I documenti fanno luce anche sulle vicende di importanti case editrici milanesi, del circolo di artisti legati all’Accademia di Brera e di esponenti del mondo politico, e permettono di approfondire tematiche dibattute in ambito letterario, sociale e politico, a partire dalla scapigliatura milanese, passando per il futurismo. Lucini raccolse materiale storico-documentario e iconografico su Stendhal a Milano e su molti altri argomenti, tra i quali la Russia contemporanea, che lo porterà alla scrittura del dramma teatrale Il Tempio della Gloria, messo in scena per la prima volta a Como per la regia di Bernardo Malacrida. Lucini fu antimonarchico e antimilitarista: la sua posizione era chiara anche a Marinetti e, pur condividendo con Marinetti gli afflati di innovazione e cambiamento promossi dal futurismo, non approvò mai le posizioni futuriste per un’azione improntata al conflitto». [md, ecoinformazioni]

 

Il programma delle iniziative:

«Mostre

Il sentimento della verità, le ragioni della poesia: Gian Pietro Lucini. 1867 – 1914

18 settembre – 14 ottobre Biblioteca comunale di Como

Per la prima volta in mostra, a cura di Chiara Milani, i documenti dell’archivio del poeta comasco Gian Pietro Lucini, padre della poesia simbolista italiana: lettere autografe di Lucini e dei suoi corrispondenti, prime bozze, schizzi, fotografie, cimeli. La mostra si articola in una sezione didattica e in tre moduli espositivi, per dar conto della ricchezza dell’Archivio custodito in Biblioteca.

Gian Pietro Lucini, corrispondenze inedite. Lettere di Marinetti, Dossi, Palazzeschi, Linati, Prezzolini…

16 ottobre – 11 novembre Biblioteca comunale di Como

Gian Pietro Lucini critico di letteratura, arte e opinionista politico: carteggi e documenti d’archivio.

13 novembre – 30 novembre Biblioteca comunale di Como

Carlo Dossi e Gian Pietro Lucini: un’insolita e lacustre amicizia (1902-1910).

5 novembre – 30 novembre Banca Generali piazza Volta 56, Como. La mostra è organizzata da Banca Generali in collaborazione con Lario In.

Inaugurazione mercoledì 5 novembre ore 18.30

Il rapporto tra Lucini e Alberto Carlo Pisani Dossi (1849-1910), scrittore, uomo politico e ambasciatore, è ampiamente documentato dalla carte d’archivio e dall’epigrafe incisa nel portico dell’amicizia del Dosso Pisani, la villa che il Dossi fece costruire a Cardina e dove Lucini soleva incontrasi con l’amico. Grazie alla disponibilità degli eredi Dossi, è stato possibile organizzare questa mostra, curata da Nicolò Reverdini, che accompagna e approfondisce i temi di una grande amicizia culturale.

Presentazione libri

Il 16 ottobre alle ore 18 in Biblioteca sarà presentato il libro di Pier Luigi Ferro La penna d’oca e lo stocco d’acciaio. Gian Pietro Lucini, Arcangelo Ghislieri e i periodi repubblicani nella crisi di fine secolo.

Percorso didattico – Incontro per le scuole superiori

Venerdì 21 novembre

Sala conferenze della Biblioteca ore 9.30 – 12

Manuela Manfredi e Pier Luigi Ferro, studiosi luciniani, dialogano con gli studenti delle scuole superiori.

Prenotazioni in Biblioteca entro il 15 novembre.

Laboratori didattici per studenti delle scuole secondarie di primo grado.

Lucini e Marinetti: pensare la pace e la guerra.

Mesi di ottobre e novembre: martedì mattina, su appuntamento, a pagamento

 

Convegno nazionale

Gian Pietro Lucini (1867-1914), poeta simbolista tra Risorgimento e Grande Guerra

Venerdì 21 e sabato 22 novembre

Inizio lavori ore 14.30 di venerdì e sabato ore 9.15. Il convegno è organizzato in collaborazione con la rivista Resine, che ha dedicato a Gian Pietro Lucini un numero quadruplo, dal titolo Nei giardini del Melibeo. Gian Pietro Lucini cento anni dopo. Al convegno partecipano i maggiori studiosi luciniani che negli ultimi anni hanno consultato e studiato le carte d’archivio della Biblioteca di Como, dalle quali sono emersi nuovi e interessanti dati e suggestioni.

Venerdì 21 novembre

Ore 14,30 Registrazione partecipanti

Ore 14.45 Saluti e presentazione del convegno

Mario Lucini, Sindaco di Como

L’archivio di un poeta filosofo. Gian Pietro Lucini in Filosofi Ultimi Chiara Milani, Biblioteca comunale di Como

Silvio Riolfo Marengo, Direttore Responsabile Rivista Resine

Ore 15,30   Apertura dei lavori

Presiede Silvio Riolfo Marengo, Direttore Responsabile Rivista Resine

Lucini e la poetica dell’“antigrazioso” Fausto Curi, professore emerito di Letteratura Italiana Università di Bologna

“Colle pupille della mente”: Lucini, I Drami delle Maschere, il teatro, Franco Vazzoler, ordinario di Letteratura Teatrale Università di Genova

Un inascoltato proporre. Lucini editore e Pirandello nella baraonda della Casa Editrice Galli, Pier Luigi Ferro, Associazione RESINE

Gian Pietro Lucini precursore generoso l’ideale rassegna del Verso Libero, Matteo Bianchi, Casa editrice Pagine d’Arte e Casa Museo Luigi Rossi Tesserete, Svizzera

Affioramenti di forme chiuse in Lucini: i sonetti. I. Da La solita canzone del Melibeo Fabio Romanini, Ricercatore di Linguistica italiana, Università di Trieste, Il Risorgimento di Gian Pietro Lucini, Marco Sirtori, Ricercatore di Letteratura italiana contemporanea, Università di Bergamo

Ore 19.00 Chiusura lavori

Sabato 22 novembre 2014

Ore 9,30 Registrazione partecipanti

Ore 9,45 Apertura dei lavori

Presiede e introduce Franco Contorbia, Ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea, Università di Genova

Lucini tra “Humorismo”, “Eroismo” e teoria dell’Avanguardia di Gianni Eugenio Viola, docente a contratto Scuola Superiore di Dottorati Università di Siena

Al «potente propugnatore del verso libero». Il carteggio Palazzeschi-Lucini (1910) Simone Magherini, Ricercatore di Letteratura italiana, Università di Firenze

L’Opuscolo di “Lacerba” di Gian Pietro Lucini, Aldo Mastropasqua, Professore aggregato di Letteratura italiana Contemporanea, Università La Sapienza di Roma

Oltre la consuetudine: un’introduzione alla poesia di Gian Pietro Lucini Manuela Manfredini, Ricercatrice di Linguistica italiana Università di Genova

“La forza del gesto che libera”: dignità della ribellione nel Tempio della Gloria di Lucini, Stefano Tomassini, docente a contratto di Storia della danza e del mimo, Università Cà Foscari di Venezia

Aggrappati alle cose. Carlo Linati e il sodalizio con Lucini, Alberto Longatti, giornalista culturale e saggista, Como

“Tutto tuo Scianin” Appendice. Lettere di Gian Pietro a Giuditta, Magda Noseda, Archivio di Stato di Como

Ore 13.30 Conclusioni

Luigi Cavadini, Assessore alla Cultura del Comune di Como

Ore 14.00 Chiusura del Convegno».

Presentati i progetti per le piazze Roma e Volta

PiazRoma0Gli architetti vincitori dei concorsi indetti dal Comune di Como hanno 3 mesi per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva. Tutti i progetti sono in mostra in Biblioteca fino al 27 settembre.

 

«I concorsi di progettazione indetti dall’amministrazione comunale per piazza Roma e piazza Volta hanno i loro vincitori – annuncia Palazzo Cernezzi –. La commissione ha chiuso, infatti, questa mattina [lunedì 22 settembre] i propri lavori e nel pomeriggio in sala Stemmi sono stati presentati al pubblico i progetti che si sono aggiudicati il primo posto e quindi i futuri incarichi. Per piazza Roma, che comprende anche le aree di piazza Grimoldi e via Pretorio, via Rodari e via Bianchi Giovini, la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva è stata assegnata all’architetto Stefano Seneca, comasco, a capo di un raggruppamento temporaneo di professionisti composto dall’architetto Mauro Parravicini, dall’architetto Andrea Gerosa, dall’architetto Marco Prestini e dall’architetto Alessia Simeone. Per piazza Volta, che comprende anche le aree di via Grassi e di via Garibaldi, la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva è stata assegnata all’architetto Cesare Ventura, milanese, a capo di un raggruppamento temporaneo di professionisti composto dall’architetto Simona Cornegliani, dall’architetto Francesca Besozzi, dall’architetto Andrea Morstabilini, dall’ingegner Enrico Leo Guido Pulcini, dall’architetto Luca De Stasio e dall’architetto Filippo Pizzoni. Ai due gruppi ora il compito di lavorare – avranno tempo tre mesi a partire da fine settembre – alla definizione e alla chiusura dei progetti, in modo che si possa poi procedere con gli appalti».

La commissione giudicatrice, l’architetto Giuseppe Cosenza, direttore dell’area Programmazione della città e sviluppo economico del Comune di Como e presidente della commissione, l’architetto Fabio Bianchi, l’architetto Pier Carlo Noè presidente della Commissione paesaggio del Comune di Como, l’architetto Valentina Minosi della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Milano, l’ingegner Marco Scaramellini presidente dell’Ordine degli ingegneri di Sondrio, l’architetto Giovanni Rho, funzionario del settore Pianificazione urbanistica del Comune di Como (membro supplente) e l’avvocata Beatrice Terragni del settore Pianificazione urbanistica del Comune di Como, dichiara che l’idea progettuale per piazza Roma «ha colto l’esigenza di progettare una nuova piazza in grado di assicurare e contemperare diversi elementi di aggregazione, sosta e valorizzazione del verde», mentre per piazza Grimoldi-via Pretorio «ha individuato una soluzione in grado di integrare la riqualificazione degli spazi con l’impianto monumentale esistente e in particolare del Duomo, del Broletto e di San Giacomo». L’ipotesi per l’altro comparto invece «integra e completa l’attuale piazza Volta». La Commissione: «Ha, inoltre, posto alcune prescrizioni: per piazza Roma la realizzazione di giochi d’acqua piuttosto che di una fontana e per piazza Volta una rivisitazione della pavimentazione proposta, ipotizzando di utilizzare il granito al posto del porfido».

Nello specifico in piazza Roma: «La progettazione dovrà essere sviluppata tenendo conto di due distinti lotti e in particolare: 1° lotto piazza Grimoldi e via Pretorio, 2° lotto piazza Roma, via Rodari e via Bianchi Giovini. L’importo dell’intervento è fissato in 800mila euro comprensivi di oneri e costi, così suddiviso: 1° lotto piazza Grimoldi e via Pretorio 450mila euro; 2° lotto: piazza Roma, comprensiva delle vie Rodari e Bianchi Giovini 350mila euro». In piazza Volta: «La progettazione dovrà essere sviluppata tenendo conto di due distinti lotti e in particolare: 1° lotto via Garibaldi e via Grassi, 2° lotto piazza Volta e via Rubini. L’importo dell’intervento è fissato in 700mila euro così suddiviso: 1° lotto via Garibaldi e via Grassi 350mila euro, 2° lotto piazza Volta e via Rubini 350mila euro».

«Si tratta di progetti che presentano spazi multifunzionali, che lasciano aperte diverse possibilità e acqua e verde fanno finalmente la loro comparsa nelle nostre piazze – afferma l’assessora alla Mobilità del Comune di Como Daniela Gerosa –. Ora ci aspetterà un intenso lavoro per tradurre queste idee in progetti definitivi ed esecutivi».

Tutti i progetti che hanno partecipato ai concorsi saranno esposti fino al 27 settembre nella Sala studio della Biblioteca Comunale, aperta dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 19, il sabato dalle 14 alle 19. [md, ecoinformazioni]

Paratie intesa Comune-Regione

lungolago comoPalazzo Cernezzi incontra il Pirellone, la scadenza per la variante rimane il 30 settembre.

 

In un comunicato congiunto l’assessora al Territorio, urbanistica e difesa del suolo di Regione Lombardia Viviana Beccalossi e il sindaco di Como Mario Lucini parlano di: «Un incontro utile e positivo».

Un appuntamento arrivato dopo le sollecitazioni della Regione e la presentazione di un progetto condiviso con l’azienda che si occupa del cantiere delle opere di protezione a lago, Sacaim, da parte dell’Amministrazione comunale.

«Il comune di Como si impegna a presentare il progetto della perizia di variante entro il 30 settembre – aggiungono Beccalossi e Lucini –, come richiesto da Regione Lombardia, che, da parte sua, una volta ricevuta la documentazione, si muoverà nei tempi più celeri possibili per verificare approfonditamente il contenuto della stessa e procedere quindi all’approvazione della variante». [md, ecoinformazioni]

Associazioni con Libeskind

monumento-libeskind-renderingAnce Como, Associazione provinciale albergatori Como, Cia Como imprenditori alberghieri, Cna Como, Confartigianato Como, Confcommercio Como e Unindustria Como si schierano per l’opera dedicata a Volta.

 

«In merito al dibattito nato negli ultimi giorni sui mass media intorno a The Life Electric, installazione che l’architetto Daniel Libeskind, su iniziativa dell’associazione Amici di Como, donerà alla città, in omaggio ad Alessandro Volta vogliamo precisare quanto segue – dicono in un comunicato congiunto molte delle associazioni di categoria comasche –. La piena condivisione che abbiamo dato all’iniziativa nasce dall’attenta valutazione del valore artistico, culturale e turistico dell’opera. Inoltre riteniamo, che in un momento di particolare difficoltà per la nostra economia, la realizzazione dell’opera, e il luogo scelto per la sua collocazione, potranno avere sia un’importante ricaduta economica sulle aziende locali, generando indotto, sia un notevole impatto in termini di flusso turistico in vista di Expo 2015».

«Vogliamo, inoltre, precisare che ogni confronto sulle scelte della città è sano, quand’anche acceso – concludono –, ma riteniamo, poiché sostenitori dell’iniziativa, che chiunque voglia legittimamente intervenire debba rinviare ogni riflessione di merito al giorno in cui l’opera sarà presentata ufficialmente». [md, ecoinformazioni]

25 settembre/ Riti di seduzione

riti di seduzionePresentazione del volume (Nomos Edizioni 2013), l’autore Ottavio Rossani dialoga con Laura Garavaglia e Wolfango Testoni, con Rebecca Taio, flauto e violoncello, Leonardo Taio, viola, musiche di J.S. Bach, G.P.Telemann e Paganini, giovedì 25 settembre alle 20.45 nella Biblioteca dell’Associazione “G. Carducci” in via Cavallotti 7 a Como. Per informazioni Internet www.lacasadellapoesiadicomo.it.

Paco-Sel/ Su Libeskind scelga la collettività

paco selPaco-Sel interviene sulla questione del monumento da collocare sulla diga foranea chiedendo «un confronto e un coinvolgimento della città, che consideri anche la possibilità della collocazione dell’opera in un altra sede, in cui essa possa essere valorizzata e contemporaneamente valorizzare il contesto circostante». Leggi nel seguito il comunicato.

«La proposta degli Amici di Como di collocare sulla diga foranea  un monumento commissionato a un artista di fama internazionale, con la conseguente modifica dell’aspetto del primo bacino del lago da ogni punto di osservazione, solleva preoccupazioni di metodo, prima che di merito. Il fatto che il comune non abbia in carico per il momento il costo dell’opera non può far sottovalutare il fatto che la veduta del lago è un bene di tutti, comaschi e visitatori, e che quindi l’ultima parola sulla sua opportunità e sul suo impatto tocchi alla collettività e non possa essere affidato a soggetti privati; tra l’altro, attraverso meccanismi di sgravio fiscale, la collettività si ritroverà a contribuire in altra forma al costo dell’opera. Non va neppure sottovalutato il fatto che  sarà a carico del comune prevedibilmente il suo mantenimento e l’eventuale risoluzione di problemi derivanti dalla sua installazione sulla diga, che non è stata progettata per portarne il peso.

Se poi, come si ricava dalla lettera pubblica inviata agli Amici di Como dall’Ordine degli Architetti sulla base della visione delle simulazioni, la struttura ha un’altezza di 15 – 18 metri, all’interno di “un quadro architettonico storico monumentale distribuito lungo le sponde sostanzialmente unitario ed omogeneo” (come riporta la stessa lettera), riteniamo che prima di acconsentire alla collocazione dell’opera si debba prestare  ancora maggiore attenzione, dare spazio alla riflessione e alla discussione pubblica, valutare attentamente se e come far realizzare un intervento che cambierebbe permanentemente l’aspetto del luogo simbolo della città.

Ci uniamo pertanto alle preoccupazioni espresse nella citata lettera, chiedendo un confronto e un coinvolgimento della città, che consideri anche la possibilità della collocazione dell’opera in un altra sede, in cui essa possa essere valorizzata e contemporaneamente valorizzare il contesto circostante».[Paco-Sel]

22 settembre/ Conciliazione vita lavoro con Laura Cima

lauracimaLunedì 22 settembre alle 17 alla Camera di commercio di Como in via Parini 16 il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile invita all’incontro con Laura Cima, femminista, ambientalista ex parlamentare che partendo dal suo libro Il complesso di Penelope. Le donne e il potere in Italia porterà [Il Poligrafo, Padova, 2012] il suo punto di vista sui temi della conciliazione dialogando con esponenti  politiche e delle associazioni del nostro territorio. Intervengono Ornella Gambarotto, presidente Comitato imprenditoria femminile, Andrée Cesareo, consigliera Comune di Como, Maria Rita Livio sindaca del Comune di Olgiate Comasco, Nicoletta Pirotta, presidente Iniziativa femminista europea Italia. Modera Paola De Dominicis Consigliera di parità della Provincia di Como. Scarica il volantino.

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