Anche Como per la Zes

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi approva la mozione Butti per l’istituzione di una Zona economica speciale sulla fascia di confine.  [Sulla questione rimpasto e interventi sulle dimmissioni Gisella Introzzi vai all’articolo Amo la mia città libera]

 

Preliminari

Vari gli argomenti nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 13 ottobre, mentre Marco Butti, Gruppo misto, ha ricordato la bassa affluenza alla mostra di Villa Olmo, «avevate detto che sarebbero saliti gli ingressi con le scolaresche, ma non è avvenuto», Luca Ceruti, M5s, è intervenuto sulle elezioni provinciali, «è stato tutto un pasticcio se dobbiamo ricorrere al Tar per sapere come sono andate», e Ada Mantovani, Adesso Como, ha chiesto regole più dettagliate per la concessione dei patrocini comunali dopo quelli concessi a corsi di chitarra a pagamento e per la mostra su Pasolini al Broletto con biglietto di ingresso. Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha annunciato le sue proposte di candidatura per l’Abbondino: QuiComo, l’associazione Per Como più pulita e Comense scherma, e annunciato una interrogazione sulla posa del nuovo monumento a Volta sulla diga foranea, chiedendo dall’altezza del monumento rifiutato dall’ex sindaco Spallino proprio sulla diga, al posizionamento del faro d’ingrasso al porto.

 

Acqua

A cavallo fra preliminari e inizio dell’assemblea si sono esplicitati i nuovi rapporti fra le forze che compongono la maggioranza che sostiene il sindaco Mario Lucini dopo il rimpasto in Giunta, presentato dallo stesso primo cittadino, con l’annuncio all’aula del’insediamento dei due nuovi assessori. Amo la mia città ha preso le distanze e si è sciolta dai vincoli più stretti con la compagine che guida Palazzo Cernezzi ritenendosi ora libera, al di fuori del programma di mandato, di fare scelte in autonomia. Lucini ha quindi presentato la delibera per la partecipazione del Comune di Como a Como Acqua s.r.l. la nuova società per la gestione del servizio idrico integrato, per cui Palazzo Cernezzi ha già contribuito con un po’ più di 10mila euro di capitale sociale e che vedrà un futuro aumento di capitale con l’inizio del’anno prossimo. La proposta però, dopo la presentazione, non è stata affrontata dall’assemblea date le lamentele del consigliere leghista Diego Peverelli: «Non è a prima volta, non ho ricevuto i documenti!» I capigruppo hanno così deciso di rinviare tutto alla seduta di giovedì 16 ottobre.

 

Mozioni

Si è quindi passati alla discussione delle mozioni. La prima di Rapinese su uno dei temi a lui cari da anni la chiusura dell’autosilo Valmulini. Il rappresentante di Adesso Como, ricordando i bassissimi incassi, proponeva il trasferimento di tutte le convenzioni per posteggi in auto nella struttura vicina al Fiume Aperto, e, se neanche questo riuscisse a rivitalizzare l’autosilo, la chiusura. Contraria la maggioranza. Il sindaco ha ricordato di avere avuto un incontro in Regione per sollecitare la partenza della cittadella sanitaria e ricordato che l’ultimo piano serve per i mezzi sequestrati, mentre tra gli altri Vincenzo Sapere, Paco-Sel, ha ricordato il costo di costruzione della struttura. Ceruti si è lamentato invece della mancata sistemazione del passaggio ciclopedonale con piazzale Monte Santo. La proposta è stata quindi bocciata dalla maggioranza (la mozione). Non è passata neppure la mozione, sempre di Rapinese, per la pubblicazione mensile sul sito del Comune delle fatture passive dell’ente dìimporto superiore a 500euro. L’assessore Lorenzo Spallino ha ricordato che l’Amministrazione pubblica già quelle superiori a 1.000 euro e che gli appalti sono tutti on-line, e che si è ancora in una fase di transizione verso la fatturazione elettronica, che dovrebbe entrare in vigore con l’inizio dell’anno prossimo (la mozione). Bocciata anche l’ultima proposta del capogruppo di Adesso Como per l’eliminazione delle medaglie d’oro consegnate al conferimento dell’Abbondino da sostituirsi con stampe per risparmiare sui costi «si spendono 4.356 euro per le targhe d’oro e l’incisione di S. Abbondio» ha ricordato Rapinese (la mozione).

 

Zona economica speciale

Approvata invece la proposta di Butti, dopo il referendum del febbraio scorso in Svizzera contro i frontalieri, per la richiesta di istituzione di una Zona economica speciale nella zona di confine, come proposto anche dalla Regione, comprendente anche il Comune di Como. Nella prima stesura della mozione il documento parlava di Zona franca e Lucini, a titolo personale, si è detto contrario, il proponente ha emendato in Zona economica speciale lo scritto, comunque utopistica per il primo cittadino, e la maggioranza, dopo un consulto, si è espressa a favore, salvo qualche astensione (la mozione). [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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