Giorno: 14 Ottobre 2014

17 ottobre/ La schedina di Gaetano

DelCuratolo_FeltrinelliPresentazione del libro di Alfredo “Freddie” Del Curatolo, che dialogherà con Maurizio Pratelli e Mario Schiani venerdì 17 alle 18 alla Feltrinelli in via Cesare Cantù a Como: «Quando le partite si ascoltavano alla radio e il calcio non era solo un business asservito al potere dei media. Quando si sognava di cambiare vita con la schedina in mano». Per informazioni tel. 031.278109, e-mail Como@lafetrinelli.it.

19 ottobre/ Una nuova Pace di Lomazzo

sel-genericoPer una nuova Pace (Parliamoci, Ascoltiamoci, Confrontiamoci, Emancipiamoci) di Lomazzo dopo quella del 1286, Sinistra ecologia libertà invita domenica 19 ottobre dalle ore 16 nella sala Garibaldi in  piazza IV novembre 2 a Lomazzo al primo di una serie di incontri per  incoraggiare un avvicinamento  tra le diverse  componenti della nostra società affinché non si alimentino  tensioni tra i pochi ricchi e i tanti (vecchi, nuovi e futuri) poveri, tra i tanti giovani senza un futuro  e quei lavoratori o pensionati “troppo” tutelati,tra cittadini sfiduciati e politici percepiti come cinici fannullonioppure tra chi, con orgoglio,abita queste terre da generazioni e chi viene da luoghi più o meno lontani portando con sé un bagaglio  di abitudini e valori distanti dai “canoni tradizionali”».  Leggi il comunicato.

«Per una nuova Pace di Lomazzo dopo quella del 1286.  Pace: Parliamoci, Ascoltiamoci, Confrontiamoci, Emancipiamoci. Prima iniziativa domenica 19 ottobre dalle ore 16 nella sala Garibaldi in  piazza IV novembre 2 a Lomazzo.

Nel lontano 1286 i comuni di Como e di Milano, da sempre in guerra tra loro, sancirono a Lomazzo, terra di frontiera e di disputa, una storica e duratura pace.

A distanza di più di sette secoli è evidente che la storia ha insegnato ben poco al genere umano perché, purtroppo, guerre dichiarate o subdolamente mascherate flagellano ancora il nostro pianeta, seminando morti, distruzioni e povertà.

Tutto ciò ci sembra distante ma il crescente peggioramento della nostra qualità della vita  potrebbe, come è già successo in un passato non lontano, provocare conseguenze incontrollabili e molto spiacevoli.

Noi pensiamo che sia necessario incoraggiare un avvicinamento  tra le diverse  componenti della nostra società affinché non si alimentino  tensioni tra i pochi ricchi e i tanti (vecchi, nuovi e futuri) poveri, tra i tanti giovani senza un futuro  e quei lavoratori o pensionati “troppo” tutelati,tra cittadini sfiduciati e politici percepiti come cinici fannullonioppure tra chi, con orgoglio,abita queste terre da generazioni e chi viene da luoghi più o meno lontani portando con sé un bagaglio  di abitudini e valori distanti dai “canoni tradizionali”.

Abbiamo, di conseguenza, pensato di partire proprio da questi ultimi (in tutti i sensi?!) attraverso l’organizzazione di  un ciclo di incontri con esponenti di diverse comunità straniere presenti a  Lomazzo, affinché ciascuno di essi possa raccontare un po’ del proprio Paese d’origine con dignità e fierezza ma, ci auguriamo,  anche con una buona dose di disponibilità al dialogo e alla collaborazione con i “lomazzesi doc” nonché con gli appartenenti alle altre  comunità.

Cominceremo domenica 19 ottobre (dalle ore 16 presso la sala Garibaldi, piazza IV Novembre  n.2)con la comunità marocchina, perché trattasi della più numerosa.

Se è vero che in quel lontano 1286 la pace tra Como e Milano sembrava un’utopia, perché non proviamo tutti ad armarci di buona volontà e tolleranza per cercare di sancire quella pace sociale che renderebbe il nostro territorio  ancora più bello e più vivibile?» [Sel Federazione provinciale Como]

16 ottobre/ Una scuola per promuovere non per bocciare

nonboccionessunoIl Comune di Cantù invita giovedì 16 ottobre  dalle 15 alle 18 al Teatro San Teodoro a Cantù al convegno Io non boccio nessuno –  due mosse per una scuola più autonoma e più breve. Due i temi che saranno affrontati: il primo riguarda l’autonomia della scuola rispetto alle proprie risorse economiche e alla scelta del personale. Il secondo si occupa della abbreviazione di un anno del percorso scolastico, con la maturità anticipata ai 18 anni.  Scarica l’invito.

Aldo Geranzani, rettore del Collegio San Carlo di Milano, illustrerà la sperimentazione in atto che prevede la riduzione della durata della scuola superiore a 4 anni, invece degli attuali 5.

Andrea Ichino, del Department of Economics European University Institute di Firenze, presenterà la proposta di sperimentare una scuola totalmente autonoma che decide assunzioni, retribuzioni degli insegnanti, corsi e programmi. Il controllo necessario è garantito da un sistema nazionale di valutazione e dall’Esame di Stato.

Erminia Colombo, preside del Liceo Fermi di Cantù, illustrerà la proposta, elaborata con il suo gruppo di lavoro, di una scuola articolata in due cicli: un primo di sette anni, che assorbe le attuali scuola primaria e scuola media, e un secondo di cinque anni, scandito in un biennio unico e un triennio di specializzazione. In questo progetto verrebbe eliminata la “bocciatura” e verrebbero introdotte due tipologie di esame di “maturità”: per l’accesso all’università o per la certificazione delle conoscenze/ competenze raggiunte. Moderatore Antonio Silva, preside emerito del Liceo Fermi di Cantù.

 

Anche Como per la Zes

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi approva la mozione Butti per l’istituzione di una Zona economica speciale sulla fascia di confine.  [Sulla questione rimpasto e interventi sulle dimmissioni Gisella Introzzi vai all’articolo Amo la mia città libera]

 

Preliminari

Vari gli argomenti nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 13 ottobre, mentre Marco Butti, Gruppo misto, ha ricordato la bassa affluenza alla mostra di Villa Olmo, «avevate detto che sarebbero saliti gli ingressi con le scolaresche, ma non è avvenuto», Luca Ceruti, M5s, è intervenuto sulle elezioni provinciali, «è stato tutto un pasticcio se dobbiamo ricorrere al Tar per sapere come sono andate», e Ada Mantovani, Adesso Como, ha chiesto regole più dettagliate per la concessione dei patrocini comunali dopo quelli concessi a corsi di chitarra a pagamento e per la mostra su Pasolini al Broletto con biglietto di ingresso. Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha annunciato le sue proposte di candidatura per l’Abbondino: QuiComo, l’associazione Per Como più pulita e Comense scherma, e annunciato una interrogazione sulla posa del nuovo monumento a Volta sulla diga foranea, chiedendo dall’altezza del monumento rifiutato dall’ex sindaco Spallino proprio sulla diga, al posizionamento del faro d’ingrasso al porto.

 

Acqua

A cavallo fra preliminari e inizio dell’assemblea si sono esplicitati i nuovi rapporti fra le forze che compongono la maggioranza che sostiene il sindaco Mario Lucini dopo il rimpasto in Giunta, presentato dallo stesso primo cittadino, con l’annuncio all’aula del’insediamento dei due nuovi assessori. Amo la mia città ha preso le distanze e si è sciolta dai vincoli più stretti con la compagine che guida Palazzo Cernezzi ritenendosi ora libera, al di fuori del programma di mandato, di fare scelte in autonomia. Lucini ha quindi presentato la delibera per la partecipazione del Comune di Como a Como Acqua s.r.l. la nuova società per la gestione del servizio idrico integrato, per cui Palazzo Cernezzi ha già contribuito con un po’ più di 10mila euro di capitale sociale e che vedrà un futuro aumento di capitale con l’inizio del’anno prossimo. La proposta però, dopo la presentazione, non è stata affrontata dall’assemblea date le lamentele del consigliere leghista Diego Peverelli: «Non è a prima volta, non ho ricevuto i documenti!» I capigruppo hanno così deciso di rinviare tutto alla seduta di giovedì 16 ottobre.

 

Mozioni

Si è quindi passati alla discussione delle mozioni. La prima di Rapinese su uno dei temi a lui cari da anni la chiusura dell’autosilo Valmulini. Il rappresentante di Adesso Como, ricordando i bassissimi incassi, proponeva il trasferimento di tutte le convenzioni per posteggi in auto nella struttura vicina al Fiume Aperto, e, se neanche questo riuscisse a rivitalizzare l’autosilo, la chiusura. Contraria la maggioranza. Il sindaco ha ricordato di avere avuto un incontro in Regione per sollecitare la partenza della cittadella sanitaria e ricordato che l’ultimo piano serve per i mezzi sequestrati, mentre tra gli altri Vincenzo Sapere, Paco-Sel, ha ricordato il costo di costruzione della struttura. Ceruti si è lamentato invece della mancata sistemazione del passaggio ciclopedonale con piazzale Monte Santo. La proposta è stata quindi bocciata dalla maggioranza (la mozione). Non è passata neppure la mozione, sempre di Rapinese, per la pubblicazione mensile sul sito del Comune delle fatture passive dell’ente dìimporto superiore a 500euro. L’assessore Lorenzo Spallino ha ricordato che l’Amministrazione pubblica già quelle superiori a 1.000 euro e che gli appalti sono tutti on-line, e che si è ancora in una fase di transizione verso la fatturazione elettronica, che dovrebbe entrare in vigore con l’inizio dell’anno prossimo (la mozione). Bocciata anche l’ultima proposta del capogruppo di Adesso Como per l’eliminazione delle medaglie d’oro consegnate al conferimento dell’Abbondino da sostituirsi con stampe per risparmiare sui costi «si spendono 4.356 euro per le targhe d’oro e l’incisione di S. Abbondio» ha ricordato Rapinese (la mozione).

 

Zona economica speciale

Approvata invece la proposta di Butti, dopo il referendum del febbraio scorso in Svizzera contro i frontalieri, per la richiesta di istituzione di una Zona economica speciale nella zona di confine, come proposto anche dalla Regione, comprendente anche il Comune di Como. Nella prima stesura della mozione il documento parlava di Zona franca e Lucini, a titolo personale, si è detto contrario, il proponente ha emendato in Zona economica speciale lo scritto, comunque utopistica per il primo cittadino, e la maggioranza, dopo un consulto, si è espressa a favore, salvo qualche astensione (la mozione). [Michele Donegana, ecoinformazioni]

16 ottobre/ La rabbia di Pasolini

la rabbiaPer la rassegna Una disperata vitalità, giovedì 16 ottobre alle 21 allo Spazio Gloria, sarà la volta della proiezione de La rabbia di Giuseppe Bertolucci (copia proveniente dalla cineteca di Bologna). Nel 1963 alcuni materiali reperiti in Cecoslovacchia, Unione Sovietica e Inghilterra costituiscono, per Pasolini, la base per dare vita a La rabbia, analisi lirica e polemica di fenomeni e conflitti sociopolitici. Mentre Pasolini è in moviola, il produttore decide di trasformarla in un’opera a quattro mani, affidandone una parte a Guareschi, secondo lo schema del “visto da destra, visto da sinistra”. Pasolini reagisce con irritazione, ma alla fine accetta e rinuncia alla prima parte del film per lasciar spazio a Guareschi. Nel 2008 emerge la volontà di risarcire Pasolini, restituendo La rabbia originale, nella versione ricostruita da Bertolucci. Ospite d’onore della serata sarà Carlo Di Carlo, regista, critico e storico del cinema, aiuto regista di Pier Paolo Pasolini (Mamma Roma, Rogopag, La rabbia), e collaboratore di Antonioni dal 1966.

Amo la mia città libera/ La dichiarazione di Eva Cariboni



consiglio13ottobremodNel primo Consiglio comunale di Como dopo l’inserimento in giunta di Frisoni e Marelli e la decurtazione delle deleghe a Iantorno e Introzzi che si è dimessa, Eva Cariboni, Amo la mia città, : «Ci sentiamo liberi di decidere di volta in volta la nostra posizione» [leggi la dichiarazione]. Critiche di Paco-Sel alla gestione del rimpasto e solidarietà a Gisella Introzzi.

 

Dopo la nuova composizione della Giunta a Palazzo Cernezzi decisa dal sindaco Mario Lucini la lista civica che si è presentata nella coalizione che ha vinto le elezioni, Amo la mia città, si smarca dalla maggioranza.

Già nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 13 ottobre Ada Mantovani, Adesso Como, ha ringraziato per il lavoro svolto l’assessora dimissionaria di Amo la mia città Gisella Introzzi, mentre Luca Ceruti, M5s, ha attaccato: «Sono uscite due donne e sono entrati un uomo e una donna, ma allora tutta questa attesa per rispettare la differenza di genere in Giunta in realtà non era un problema». Piena anche da Paco-Sel la solidarietà a Introzzi e ferma la presa di distanza anche sui modi con i quali è stato gestito il rimpasto espressa dal capogruppo Luigi Nessi.

La rappresentante della lista civica, Eva Cariboni, ha preso la parola [leggi la dichiarazione] per definire la posizione della lista nei confronti della maggioranza. Ha ricordato la difesa dell’assessora dimissionaria dagli attacchi negli ultimi mesi e rilevato che il «depotenziamento delle deleghe è una sfiducia nei nostri confronti», così come ha scritto l’interessata in una lettera aperta. Una sfiducia che è arrivata attraverso un «metodo non crediamo rispettoso per degli alleati». Di qui la sensazione che «la nostra presenza in maggioranza non più ritenuta importante» e la decisione, su temi specifici al di là di quello che era il programma elettorale, di sentirsi «liberi di decidere di volta in volta la nostra posizione».

Amo la mia città si è presentata in aula con alcuni sostenitori tra i quali l’ex consigliere Marco Servettini e l’ex assessora Introzzi in un clima comunque sereno, con tanto di saluti da parte di consiglieri e assessori di maggioranza e dello stesso sindaco che si è detto rammaricato delle dimissioni e ha ribadito che non c’è nessuna relazione fra il passaggio di deleghe e la lettera, «assolutamente non condivisibile», delle organizzazioni sindacali contro l’ex assessora al Personale. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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