Giorno: 28 Novembre 2014

29 novembre/ Giuliana Sgrena a Colico e a Lecco con l’Arci

sgrena-620x270Sabato 29 Novembre 2014 Giuliana Sgrena sarà in provincia di Lecco per presentare il suo ultimo libro Rivoluzioni violate, primavera laica, voto islamista edito da Il Saggiatore nel Marzo 2014.

Il primo appuntamento, previsto per le ore 17 presso l’Auditorium comunale di Colico,  è organizzato, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune,  dal  Circolo Arci Mille Papaveri Rossi di Chiavenna e dal Circolo Arci  Kollage di Colico.

Il secondo, invece, avrà luogo alle ore 21 presso il Circolo Arci La Ferriera di Lecco (via Invernizzi n°20, quartiere San Giovanni).

Guliana è una giornalista che dal 1988 scrive per Il Manifesto e collabora con il settimanale tedesco Die Zeit.  Inviata in Medio Oriente e in numerosi teatri di guerra tra cui Somalia, Algeria, Afghanistan e Iraq, da molto tempo si occupa del rapporto fra diritti delle donne e Islam. Collabora, inoltre,  con il settimanale tedesco Die Zeit.

Rivoluzioni violate, primavera laica, voto islamista è un saggio che vuole rimettere in primo piano tutte quelle migliaia di donne – giovani e non, casalinghe e studentesse, unite dallo stesso desiderio di cambiamento- che durante la Primavera araba abbiamo visto sfilare in corteo: le protagoniste assolute di quel breve periodo,  velocemente eclissate da quei partiti islamisti che si sono trasformati nei portavoce degli antichi codici patriarcali e che,  per riprendere il controllo socio-politico del territorio, hanno fatto appello ad una interpretazione del Corano che afferma la superiorità dell’uomo sulla donna.

I due appuntamenti lecchesi si inseriscono in una programmazione culturale più ampia, che vedrà, nel mese di novembre, la giornalista impegnata nella presentazione del proprio libro anche in alcuni Circoli Arci di altre città lombarde.

Il programma fa parte di Arci Book, il circuito dei Circoli Arci che si occupano di promozione della lettura e di bookcrossing realizzando attività quali presentazioni di libri, aperitivi e mostre letterarie,  letture a voce alta e animate, e-bookdjset  e bookslideshows, workshops, laboratori, concorsi letterari, promozione dell’editoria indipendente, della creatività testuale, dei progetti di natura letteraria con ricaduta formativa.

Per maggiori infomazioni sui Circoli Arci Book della provincia di Lecco, clicca qui. Per maggiori informazioni sull’autrice, http://giulianasgrena.globalist.it/ [Dal sito di Arci Lecco]

 

30 novembre/ Neanche con un fiore

neanche con un fioreA Bregnano domenica 30 novembre  dalle 14 si svolgerà Neanche con un fiore. La manifestazione  consiste in una camminata di 4 km partendo/arrivando al Polifunzionale aperta a tutti/e. La camminata si terrà anche in caso di mal tempo (saranno disponibili degli ombrelli a forma di fiore. Al termine del percorso verrà composto un grande cartellone con le mani colorate dei partecipanti e lo slogan 365 giorni no. A conclusione verrà servito un tè caldo.

Renzi contro i giovani/ Affossato il Servizio civile, saltano 1800 posti

logo_cnescDopo i tanti annunci , compreso quello fatto da Luigi Bobba nell’incontro a Como del Forum del terzo settore, la Legge di stabilità 2015 di Renzi prevede la più misera dotazione per il Servizio civile dal 2001. Il comunicato del Cnesc (Acli, Aism, Anpas, Arci Servizio Civile, Anspi, Avis Nazionale, Caritas Italiana, Cesc, Cnca, ConfederazioneNazionale Misericordie d’Italia, Cong.P.S.D.P.Ist.don Calabria, Diaconia Valdese, Federazione Scs/Cnos – Salesiani per il sociale, Federsolidarietà/ Cci, Focsiv, Legacoop, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Unpli).
«Il 25 novembre  il Governo Renzi  ha affossato l’emendamento “Patriarca e altri” presentato in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati che avrebbe conferito 200 milioni al Servizio Civile Nazionale invece dei 65 proposti dal Governo stesso.

In questo modo il Governo Renzi prende in giro i giovani, il Terzo Settore, gli Enti Locali, le Regioni e smentisce se stesso.

Ricorda Penelope: di giorno “tesse” la tela del proclama dei 100.000 giovani in Scu, di notte “disfà” iniziando dagli stanziamenti in Legge stabilità per il SCN.

 Ai proclami roboanti fa seguito l’umiliante realtà dei fatti e i giovani ne sono le vittime.

Altro che” Il Servizio Civile Nazionale lo faremo Universale”: niente di più falso.

Pochi giorni fa il sottosegretario Bobba aveva detto di aver recuperato i 10 milioni tagliati rispetto a quanto stabilito dal Governo Letta: altro falso.

L”effervescente Renzi” è battuto, per quanto riguarda il servizio civile, per 105 a 65 dal Governo del “grigio Letta”.

Al Governo Renzi va comunque  assegnato un record: la più misera dotazione per il SCN dal 2001!

Per chiarire, ecco gli effetti di queste scelte del Governo:

– saltano 1.800 posti nella programmazione degli avvii in Italia nel 2015, quindi non saranno più 24.500, al netto di quelli di Garanzia Giovani che sono un’altra cosa.

– nel 2016 ci saranno risorse per meno di 9.000 posti Italia, chiudendo anche questa porta in faccia ai giovani e con le ovvie conseguenze sul deposito dei progetti e gli investimenti qualitativi delle organizzazioni.

In sintesi oggi il Governo Renzi porta a compimento ciò che aveva iniziato il Governo Berlusconi: la chiusura del Servizio Civile Nazionale,  nascosta dalla cortina fumogena del Servizio Civile Universale.

Si tratta dello stesso Governo che il 1 Luglio 2014 al Parlamento Europeo ha detto che senza il servizio civile europeo non ci sarà l’Europa.

Adesso la legge di stabilità passerà al Senato. Ci saranno cambiamenti di comportamento del Governo Renzi? Ci sarà un sussulto di coscienza politica sulla posta in gioco? Si vuole aumentare la rabbia dei giovani verso ogni Istituzione?» [Cnesc: Acli, Aism, Anpas, Arci Servizio Civile, Anspi, Avis Nazionale, Caritas Italiana, Cesc, Cnca, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Cong.Psdp.Ist.don Calabria, Diaconia Valdese, Federazione Scs/Cnos – Salesiani per il sociale, Federsolidarietà/ Cci, Focsiv, Legacoop, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Unpli].

 

 

29 novembre/ L’industria delle armi alimenta le guerre. Il ruolo di Finmeccanica

armi venegonoSabato 29 novembre 2014 dalle 9,30 alle17 nel Castello dei comboniani a Venegono Superiore (Va) si svolgerà l’incontro/convegno L’industria delle armi alimenta le guerre. Il ruolo di Finmeccanica. Molti i relatori, tra essi Alex Zanotelli.

«Nell’epoca della “guerra infinita” una delle attività considerate strategiche dallo Stato è il mantenimento di quelle capacità industriali e tecnologiche giudicate essenziali per la sovranità operativa delle forze armate. Con la cessione degli asset civili, Finmeccanica intende fondarsi come holding esclusivamente orientata verso i settori dell’aerospazio e della difesa in linea con un Modello di difesa più aggressivo. Obiettivo del convegno è l’avvio di un dibattito per individuare le criticità di questo modello economico e di difesa per rimodulare le scelte militariste verso una produzione finalizzata ad attività civili.

Relatori:
Domenico Moro – economista ruolo di Finmeccanica all’interno del capitalismo italiano, modifiche degli assetti finanziari e risposte alle crisi economiche e politiche
Manlio Dinucci ristrutturazione della produzione industriale nel nuovo quadro geopolitico
Alex Zanotelli guerra, l’art.11 della Costituzione e la legge 185/90 sull’export militare da un punto di vista etico
Interviste video di Maurizio Landini segretario generale della Federazione Impiegati Operai Metallurgici Fiom-Cgil Michele Zanocco segretario nazionale FIM-CISL Gianni Alioti responsabile dell’Ufficio Internazionale della Fim-Cisl

Riflessioni dalla fabbrica di Fiorenzo Campagnolo delegato ADL AgustaWestland e Giansandro Bertinotti ADL AleniaAermacchi

Dibattito e interventi
Interventi di: Rossana De Simone, Ugo Giannangeli, Gregorio Piccin….
Il dibattito è aperto a tutti gli interventi e servirà a capire i limiti teorici e quelli delle lotte che si sono registrati negli ultimi anni» [Comitato No-M346 del varesotto – Movimento No-F35 del novarese http://forumnoguerra.blogspot.it/
 – forum.no.guerra@gmail.co

Provincia: nominata la commissione per lo statuto

10500556_781282518594818_2771079973542174664_nI quattro componenti saranno: Guido Rovi (Verso una nuova Provincia), Maria Grazia Sassi (Forza Italia), Giovanni Rusconi (Lega Nord), Emanuele Mambretti (Provincia Civica). Sarà necessaria una certa celerità: solo dopo l’approvazione dello statuto, l’ente provinciale potrà cominciare a lavorare

È una conditio sine qua non: «Il nuovo statuto – ha sottolineato la presidente Livio, durante il consiglio provinciale di giovedì 27 novembre – rappresenta un adempimento fondamentale in quanto, in base alla legge Delrio, solo dopo la sua approvazione, la Provincia entrerà nella pienezza dei poteri sia per quanto riguarda la struttura organizzativa che quella istituzionale, come l’attribuzione di deleghe e incarichi formali ai membri del Consiglio provinciale».
A presiedere la commissione sarà Maria Grazia Sassi, chiamata a coordinare la transizione dal precedente ordinamento a quello da poco entrato in vigore con la legge Delrio anche per il suo ruolo di consigliere provinciale uscente dell’ultima tornata amministrativa, mentre il vice presidente sarà l’ex sindaco di Lomazzo, Giovanni Rusconi. «Anche per queste esigenze amministrative e istituzionali, per garantire alla Provincia la pienezza della sua operatività – ha aggiunto Sassi – si renderà necessario procedere con sollecitudine e prevedere per l’elaborazione e approvazione del nuovo Statuto una durata dei lavori più ravvicinata rispetto alla scadenza semestrale prevista dalla legge».
Durante la seduta si è discusso sull’assesto generale del bilancio di previsione 2014 e pluriennale 2015-2016
sul quale pesa il parere negativo del revisore dei conti. Preoccupano, in particolare, l’iva sui lavori per la galleria di Pusiano non prevista e le spese legate alla disabilità.
Per Ferruccio Cotta (Verso una nuova Provincia) la responsabilità non è di quest’amministrazione e, sullo stato attuale della provincia, spiega come sia in salute, nonostante il patto di stabilità. «Ci vuole coraggio – aggiunge – e l’approvazione è un atto dovuto: nel 2014 non ci sono state scelte di carattere politico». Preoccupato, specie dal parere tecnico contrario, il gruppo di Forza Italia.
La presidente ha chiarito un punto: «I soldi per la disabilità, essendo un problema condiviso con tutte le altre province, potranno rientrare nel fondo nazionale delle politiche sociali. Faccio mie le vostre perplessità e le porterò al ministro Del Rio».
Su tredici presenti, l’assesto generale è stato approvato con nove voti favorevoli e quattro astensioni (i consiglieri di Forza Italia). In chiusura, sono state rinnovate all’unanimità le concessioni di alcune acque della provincia di Como (già in essere) per la pesca dilettantistica e professionale. Le convenzioni dureranno fino al 31 dicembre 2016 e porteranno l’amministrazione a risparmiare più di centomila euro. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

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