10 gennaio/ urla dal pianeta

2014_rota locandina_201412242 (1)Mettere in luce tutto ciò che nel pianeta non ha voce:persone, popoli, animali, natura da cui si leva l’urlo, efficace immagine della sofferenza e della volontà di riscatto.  Allo Spazio Ratti (ex chiesa di S. Francesco, via Spallino 1) sarà organizzata una mostra dello scultore canturino Ivano Rota. Sarà possibile visitare l’esposizione dal 10 al 30 gennaio. Inaugurazione prevista sabato 10 gennaio alle 17. Orari:da martedì a venerdì, 16-19; sabato e festivi, 10-12, 15.00-19.00. L’ingresso è libero. L’evento è organizzato con il patrocinio dei comuni di Como e Cantù e con la collaborazione di Cultura Animale e Coordinamento Comasco per la Pace

«La mostra “Urla dal pianeta” presenta una ricca selezione di sculture in legno dell’artista canturino Ivano Rota. La scelta delle opere in mostra nasce dalla volontà dell’artista di trovare una possibile risonanza al grande evento di Expo 2015, “Nutrire il pianeta”. L’artista, che crede nella capacità dell’arte di essere non solo occasione di piacere estetico ma forma efficace di denuncia, sente la responsabilità di mettere in luce tutto ciò che nel pianeta non ha voce: persone, popoli, animali, natura da cui si leva l’urlo, efficace immagine della sofferenza e della
volontà di riscatto.
Oltre il pessimismo che porta all’accettazione passiva del mondo che stiamo costruendo, lo sguardo di Rota sulla realtà invita a prendere coscienza dei mali di questo nostro tempo, guardarli in faccia per combatterli. Le sue figure, memori della passione per il Teatro che da decenni lo porta a girare l’Italia con i burattini del suo Teatro di figura, sono maschere che raccontano ciò che ci circonda con disincanto: il potere persuasivo della tecnologia, lo sfregio
della bellezza ferita nelle nostre città, la fame insaziabile del potere politico, l’incapacità di spirito critico assuefatto alle verità dei mass media, la fretta di giornate che passano convulse senza il tempo dedicato a ciò che conta, la natura consumata dall’avidità, panoramica di ciò che rende l’uomo meno uomo. Non esiste però prospettiva disperata, la mostra si conclude infatti con la triade “Nascita”, “Infinito”, “Pace a prescindere”. Urla ascoltate e accolte possono risolversi nella Speranza, impegno personale e comunitario.
La mostra si arricchisce della collaborazione del Coordinamento comasco per la pace che, in sintonia con i temi affrontati dalla mostra, proporrà un momento di riflessione sugli attuali conflitti e le loro origini, spesso meno apparenti.
Sarà presentente anche l’associazione “Cultura animale” di Como che presenterà “Animali: si salvi chi può” Slideshow su alcune specie animali presenti nelle liste rosse IUCN che rischiano oggi l’estinzione: L’enorme patrimonio di biodiversità che stiamo inesorabilmente perdendo.
Altra prestigiosa collaborazione è quella con il teatro artigiano di Cantù che presenterà nelle serate 23 e 24 gennaio l’ultima produzione “BAAL. Frammenti di leggenda del Dio di Ugarit”. La pièce, in tre atti, scritta e diretta da Sergio Porro, narra il mito di Baal, Dio della Tempesta nel pantheon delle divinità fenicie». [aq, ecoinformazioni]

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