Giorno: 18 Febbraio 2015

21 febbraio/ Un confine tra Lario e Ceresio 1943-1945

Liberazione 21.02.15Convegni di studi, prima sessione, con Marino Viganò, ricercatore del Laboratorio di storia dell’Università della Svizzera Italiana, Roberta Cairoli, ricercatrice Istituto Pier Amato Perretta, Giuseppe Calzati, presidente Istituto Pier Amato Perretta, sabato 21 febbraio dalle 15 all’Auditorium dell’Istituto comprensivo di Menaggio, organizzano Cittadini insieme – Porlezza e Vali, Comuni di Menaggio e Porlezza, Cgil, Cisl, Uil, Anpi.

20 febbraio/ Dell’altro… abbiamo paura, ma l’altro… sono io!

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La Consulta degli stranieri del Comune di Como invita a partecipare venerdì 20 febbraio alle 20,30 in Biblioteca a Como all’incontro Dell’altro… abbiamo paura, ma l’altro… sono io!. All’iniziativa interverranno il sindaco di Como Mario Lucini, il presidente della Consulta e assessore alle Politiche sociali Bruno Magatti, Mulaika Eniello, coordinatrice dell’educazione Co.Reis, Marika Livio, etnopiscologa. Alle 21,15 testimonianze dell’associazione Assirat, della Parrocchia di Rebbio, di Mani unite per l’umanità. Alle 21,30 conlcusione interventi e dibattito. Modera l’incontro la giornalista Katia Trinca Colonel.

Arci/ Venti di guerra. La prima parola tocca alla diplomazia

arci«Ripristinare subito Mare Nostrum e aprire canali d’ingresso umanitari ai confini della Libia. » Inizia così l’appello dell’Arci nazionale sulla drammatica situazione della costa libica. «In queste ore sull’Europa e sul Mediterraneo soffiano pericolosi venti di guerra. La situazione drammatica che si è venuta a determinare in Libia rischia di coinvolgere tutta l’area del Mediterraneo, peraltro già teatro di molti e terribili conflitti. Siamo convinti che non potrà essere un nuovo intervento militare a riportare la pace in Libia e la stabilità nel Mediterraneo.Le recenti esperienze, in primo luogo proprio quella in Libia nel 2011, hanno dimostrato che la guerra aumenta l’instabilità e allontana le soluzioni, oltre che provocare morti e ingiustizie. Tuttavia fermare la violenza e l’orrore fondamentalista è compito non rinviabile della comunità internazionale che ha gli strumenti per farlo, se c’è la volontà politica di utilizzarli. L’Europa e l’occidente tutto non possono sconfiggere il terrorismo e le mire espansionistiche dell’IS con un nuovo conflitto e con una soluzione repressiva. Avrebbe senso una missione di ‘peacekeeping’ sotto l’egida delle Nazioni Unite, fondata su un accordo da raggiungere e su cui vigilare. Una missione che parta dal dialogo e dalla ricomposizione della società civile, che coinvolga tutte le comunità locali libiche e che abbia tra gli obiettivi anche quello di mettere in discussione le royalties del petrolio, che deve diventare una fonte di ricchezza per tutte le comunità e non la condanna di quel paese. Si apre, insomma, anche per l’Italia, la possibilità di ridare fiato seriamente a un lavoro, seppur difficilissimo, di diplomazia internazionale. E pensiamo sia ancora possibile restituire forza e legittimità al ruolo delle Nazioni Unite. In questo quadro complesso abbiamo di fronte un’emergenza umanitaria che rischia di coinvolgere in poche ore centinaia di migliaia di persone che si sommeranno ad altre centinaia di migliaia di civili in fuga da Siria, Afganstan, Iraq, Eritrea… Bisogna ricordarsi e ricordare alla comunità internazionale che chi soffre di più, le principali vittime di questa crisi, sono coloro che subiscono il giogo delle violenze e delle persecuzioni. Famiglie, uomini e donne, costrette a fuggire, di cui l’Europa deve farsi carico e non rispondere con le bombe e i respingimenti, come pretenderebbe qualche predicatore d’odio come Salvini. Pensiamo che sia indispensabile e urgente riattivare l’operazione Mare Nostrum e allo stesso tempo aprire, ricorrendo all’Alto Commissariato delle Nazioni unite per i Rifugiati (UNHCR), canali umanitari dai Paesi confinanti la Libia. Mare Nostrum, a differenza dell’operazione Triton, era dotata di strumenti e personale per soccorrere i profughi, evitando ricatti armati da parte dei trafficanti, come quello che si è verificato nei giorni scorsi. Due interventi, Mare Nostrum e canali d’ingresso umanitari, che possono e debbono essere promossi e sostenuti dall’Unione Europea e dalla comunità internazionale tutta, prevedendo un sostegno ai principali paesi confinanti con la Libia, in primo luogo Egitto e Tunisia, che saranno senz’altro coinvolti nella gestione dei flussi di profughi e che corrono il rischio di un’estensione dell’intervento dell’IS nel loro territorio.» [Arci Nazionale]

ecoinformazioni 481/ settimanale

481È on line il numero 481 di ecoinformazioni. In primo piano: Riforme contro la Costituzione, Stragi, non tragedie, Luciana Castellina, Germogli recisi. Seguono le pagine  delle cronache e della cultura. Il video della settimana è il cinegironale del 10 febbraio. Per sfogliare on line la rivista clicca qui.

19 febbraio/ Zerocalcare incontra Filippo Andreani alla Feltrinelli

Zerocalcare_AndreaniGiovedì 19 febbraio alle 21, Zerocalcare incontra Filippo Andreani alla Feltrinelli di via C. Cantù 17 a Como. Affinità-Divergenze tra Filippo Andreani e Zerocalcare dal conseguimento della maggiore età; questo il titolo dell’incontro che verrà introdotto dal giornalista Philip Di Salvo e che è stato organizzato con la collaborazione di Caterina Marietti di Bao Publishing.

Che cosa hanno in comune Zerocalcare e Filippo Andreani? Dopo l’uscita del reportage a fumetti dal confine turco-siriano Kobane Calling pubblicato su Internazionale è chiaro: la musica degli Atarassia Gröp. Il gruppo punk comasco è infatti stato la colonna sonora che ha accompagnato Zerocalcare durante il viaggio a Kobane.  Filippo Andreani, autore di tutte le canzoni degli Atarassia Gröp, ha scoperto quindi di avere un fan d’eccezione e ha voluto incontrarlo in occasione dell’uscita del suo nuovo disco La prima volta, album che verrà presentato con un live il 22 febbraio alle 18 allo Spazio Gloria. zerocalcarekobane2

Dalle 15 alle 19 inoltre, Zerocalcare sarà in libreria per il firma-copie.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Info como@lafeltrinellli.it.

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