Auser, al servizio delle persone più fragili

auserI dati 2014 del servizio Filo d’Argento presentati dall’ Auser provinciale testimoniano come la crisi, anche nel comasco, abbia colpito le fasce deboli della popolazione e, in particolare, gli anziani.

«Per quanto riguarda i nostri servizi di tutela e assistenza – spiega il presidente Gianfranco Garganigo – registriamo un incremento importante».
Nel 2014 in provincia sono state prese in carico quasi mille persone, cento in più rispetto allo scorso anno. In aumento anche i contatti attraverso la telefonia sociale, ottomila e settecento, i servizi erogati, ventimila e cinquecento e i chilometri percorsi, quasi trecentomila. Tutto questo viene svolto gratuitamente da circa duecento ottanta volontari: «Accompagnamento, disbrigo pratiche, consegna pasti e compagnia: sono un esempio di ciò che facciamo in maniera capillare sul territorio – aggiunge Garganigo – con ventuno comuni della provincia abbiamo una convenzione così da contenere i costi». Como non è convenzionato con l’associazione ma esiste un accordo sul pronto intervento estivo e una collaborazione su alcuni progetti specifici. L’anno scorso, nel capoluogo, sono stati quasi duecento gli anziani che hanno chiesto aiuto ad Auser, campanello d’allarme di un bisogno d’attenzione sempre più crescente. «Inoltre, l’età media aumenta sempre di più – sottolinea Marco Orsenigo, responsabile anziani Asl – l’obiettivo è contenere la fragilità attraverso la domiciliarità, non estrapolando l’anziano dal suo contesto. Per farlo, è necessaria la massima integrazione possibili fra i servizi. Qui nasce la stretta collaborazione fra noi e Auser per il bene della persona».

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