Giuliana Casartelli

Pd/ La nuova segreteria provinciale

La presentazione della nuova segreteria provinciale del Pd in conferenza stampa si svolge secondo canoni piuttosto tradizionali: un lungo intervento del nuovo segretario Angelo Orsenigo che con chiarezza e puntiglio mette di fila i temi all’ordine del giorno.

OrsenigoAngelo

Angelo Orsenigo segretario provinciale PD

 

Prima di tutto tiene a sottolineare che la nuova segreteria è espressione del voto unanime del partito rappresenta tutta la provincia, poi elenca i diversi incarichi ai diversi componenti (e punta l’attenzione su due nuove “deleghe”: economia e cultura/scuola – ma come, si chiede il cronista, prima non se ne occupavano?). Dopo di che sciorina i caposaldi dei prossimi impegni. In sintesi: un confronto chiaro sul futuro della (ex) Provincia di Como o (neo) Area vasta che dir si voglia; un forum economico per capire dove si deve indirizzare il territorio; un confronto serio su acqua pubblica e trasporto pubblico locale, perché sono temi fondamentali per la qualità della vita del territorio; un vero dialogo con le realtà sindacali. Dal punto di vista del lavoro interno del partito, serve molto impegno per colmare un deficit di presenza sul territorio e anche per ricucire una certa separatezza tra circoli locali e organi dirigenti del PD (infatti è in programma una vera e propria “visita pastorale” in tutti i 44 circoli provinciali), e poi ancora l’organizzazione di un nuovo evento per la stagione estiva, qualcosa che stia a metà tra la “festa dell’Unità” e la “Leopolda”. Inoltre il PD locale non si deve sottrarre all’analisi dei temi più scottanti, ma proprio per questo più “sentiti-dalla-gente”, come sicurezza e immigrazione.

Sui temi all’ordine del giorno del capoluogo – paratie e ztl – Orsenigo ribadisce il sostegno alla linea della giunta guidata da Lucini; sulle paratie, comunque, bisogna lavorare a fondo per mettere a punto le azioni politiche necessarie. (In realtà solo sulle paratie il neosegretario un po’ si scioglie e abbandona il tono un po’ distaccato del discorso preparato con attenzione…).

Alla fine, a domanda diretta, risponde che sì, per “tornare a far politica in mezzo alla gente” (ma la terminologia è mia) c’è un bel lavoro da fare.

Segreteria-PD

Di seguito, la composizione della segreteria:

Angelo Orsenigo, segretario
Federico Broggi, vicesegretario con delega all’economia e terzo settore
Paolo Panizzolo, tesseramento e coordinamento
Massimo Capozziello, Franca Anzani, circoli
Federico Bassani, Francesca Curtale, enti locali
Alessandro De Carlo, organizzazione
Ivano Mazza, comunicazione
Marco Grassi, Giuliana Casartelli, forum
Michele Spagnuolo, formazione amministratori
Carla Gaiani, formazione politica
Francesca Preatoni, scuola e cultura

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Mondi possibili a Como/ l’incontro e il dizionario (di un nuovo centrosinistra)

politicampUna parola per ogni relatore, un dizionario di possibilità per il presente e, perchè no, anche per il futuro della città e del suo territorio. Si può riassumere così Politicamp, l’incontro organizzato presso il Palazzo del Borgo nel pomeriggio di sabato 9 maggio. Già disponibili sul canale e sul blog di Ecoinformazioni i video della giornata.

Introdotti dal trio degli organizzatori, Guido Rovi, Paolo Sinigaglia e Giuliana Casartelli, i vari ospiti hanno portato così un’ampia panoramica di tematiche ed esperienze, molte di queste contrassegnate da un termine ad indicare il leit motiv dei vari interventi: dalla “legalità” di Stefano Tosetti alla “rappresentanza” di Giacomo Licata, passando per la “pace” di Francesco Vignarca e l “Europa” dello stesso Sinigaglia, non dimenticando l'”ambiente” dell’assessore Magatti, la “felicità” di Riccardo Gagliardi, responsabile formazione del Pd comasco, e i contributi tra i tanti altri di Mirko Baruffini (“ferrovia”), Edoardo Pivanti (“start up”), Antonio Femia (“svalutation”), Celeste Grossi (“carovane”) ed una pimpante Letizia Marzorati (“sanità”) senza dimenticare l’introduzione del presidente/a delle Acli Luisa Seveso.

Un’occasione di confronto, per usare una classica formula giornalistica, ma anche un punto di partenza per un percorso reso ancora più “piccante” dalle breaking news degli ultimi giorni, come l’abbandono di Filippo Civati dal Pd nazionale (sì, lo stesso Civati riferimento di molti dei protagonisti di Palazzo del Borgo), e le convulsioni interne ai democratici di ogni dove, compresa la piccola Como, tanto da far mobilitare tra il pubblico di sabato anche il segretario provinciale Savina Marelli, il deus ex machina Luca Gaffuri, il suo quasi omonimo Alberto Gaffuri in missione stealth e la presidente della Provincia Maria Rita Livio, collega di Rovi tra gli impoveriti scranni di Villa Saporiti.

Un percorso si diceva, che al di là di parole e dizionari mira a proporre un’ idea di schieramento politico non proprio allineata (un eufemismo buono per tutte le stagioni) all’idea di questo attualmente inquilina a Palazzo Chigi, e che arriva come occasione fondativa a pochi mesi dal raduno della Lariopolda, in un’ideale “contrapposizione” tra i due eventi che rimanda a precisi riposizionamenti politici. Sommovimenti in vista per il principale stakeholder partitico di Palazzo Cernezzi quindi, tra l’altro assente nella sala di via Borgovico come dotazione di bandiere e stemmi, esattamente come la “cugina” di Villa Olmo? (coincidenze?). E con quale orizzonte temporale, ossia con quale obiettivo alla fin fine? Dopotutto il 2017, anno di uscita non solo dell’episodio VIII di Star Wars ma anche del nuovo giro elettorale per il Comune, non è troppo lontano. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

Partito Italia – Forza democratica/ I civatiani protestano

forzaitaliapdGiuliana Casartelli, Guido Rovi e Paolo Sinigaglia, membri della Direzione regionale del Partito democratico della Lombardia, contestano la larga intesa di Turate: «Ieri a Turate abbiamo assistito ad uno spettacolo totalmente inaccettabile: le bandiere ed i simboli del Partito democratico e di Forza Italia fianco a fianco a sostegno di una lista ” civica” che si presenta alle prossime elezioni comunali.
È del tutto evidente che i locali segretari dei due partiti hanno stipulato un accordo “politico” per presentarsi unitariamente alle prossime elezioni comunali, cosa confermata dal lancio mediatico dell’alleanza turatese fatto nientemeno che dall’eurodeputata di FiComi.
Ricordiamo che la direzione regionale del partito democratico ha approvato all’unanimità un ordine del giorno nel quale “si invitano tutti i livelli territoriali del partito democratico a promuovere coalizioni che sappiano allargare la propria rappresentanza rimanendo coerenti ai valori del centrosinistra, aperta ai movimenti civici e in chiara discontinuità rispetto alle esperienze di governo del centrodestra degli ultimi venti anni”.
Riteniamo che la vicenda di Turate, oltre a disattendere completamente le indicazioni della direzione regionale, abbia una connotazione evidentemente politica e che non possa essere ricondotta in nessuna maniera ad esperienze di civismo che si connota proprio per la condivisione di obiettivi e valori al di fuori e al di sopra di ogni interferenza dei partiti, raccogliendo e amalgamando sensibilità anche diverse ma accomunate da obiettivi comuni legati alle esigenze della comunità locale.
Siamo anche convinti che la maggior parte delle democratiche e dei democratici turatesi non si vogliano e non si possano riconoscere in un accordo politico così spericolato e ci domandiamo anche in quale misura lo stesso sia stato oggetto di discussione e condivisione le più ampie
possibili prima di essere sottoscritto.
Riteniamo doveroso sollecitare tutti i livelli del Partito Democratico a prendere una posizione decisa sulla vicenda valutandola attentamente alla luce dello statuto e del codice etico del partito democratico, poiché siamo convinti che stare in un partito significhi rispettare una comunità e dei valori, cosa che ci pare disattesa totalmente in questa vicenda». [Giuliana Casartelli, Guido Rovi e Paolo Sinigaglia]

Pd contro M5s e Lega a Olgiate

città di olgiate comasco«Basta con le critiche pretestuose» afferma il Pd olgiatese a cui rispondono i pentastellati «gioca sulla pelle dei lavoratori».

 

Palestra

«Nuova palestra, fondo di solidarietà Sisme, volantini tradotti anche in arabo, ronde notturne: ogni scusa è buona per andare sui giornali – dichiara Giuliana Casartelli, segretaria del Circolo Pd di Olgiate –. Negli ultimi mesi si sono intensificate le dichiarazioni di esponenti di Lega Nord e M5s, in particolare sulla nuova palestra. Dopo averla inserita nei loro programmi, all’improvviso, grillini e leghisti decidono di fare retromarcia e vogliono un referendum per bloccarla. Gli amministratori di Svolta civica (la lista di maggioranza) si sono impegnati in questi anni per trovare una soluzione che rispondesse alle esigenze dei cittadini, che avevano indicato la nuova palestra come priorità. Dopo tre anni di lavoro, il processo è partito: l’appalto per la nuova palestra è in fase di assegnazione e a breve, speriamo, inizieranno i lavori. Lega e Movimento Cinque Stelle ne vogliono impedire la costruzione per pure esigenze di propaganda». «Prendiamo atto che il Pd è contrario a consentire che i cittadini olgiatesi decidano democraticamente se vogliono o non vogliono spendere 4 milioni di euro di soldi pubblici per costruire la nuova palestra» la risposta secca in un comunicato regionale del Movimento 5 stelle.

 

Sisme

Anche sulla Sisme non c’è accordo fra democratici e pentastellati: «Quando i Comuni dell’Olgiatese avevano costituito un fondo di solidarietà, i grillini hanno deciso di fare la propria raccolta fondi, in modo autonomo. Per quale motivo? Aveva senso? La solidarietà per i lavoratori licenziati ha un colore politico?» «Il Pd ritiene di avere per diritto divino l’egemonia assoluta sui temi del lavoro e quindi non può sopportare che ci siano finalmente altri soggetti politici che su questi temi intervengono e agiscono, dimenticando che se le aziende chiudono e la disoccupazione ha raggiunto percentuali spaventose la responsabilità esclusiva è di chi ha governato questo paese negli ultimi 20 anni, ovvero centro-destra e centro-sinistra in eguale misura – la replica del M5s che contrattacca –. Il Movimento 5 Stelle si è attivato da subito per i lavoratori intervenendo sia al tavolo convocato in Confindustria a Como, sia nelle sedi istituzionali Regionali con l’Agenzia regionale per l’istruzione, la formazione ed il lavoro (Arifl)». «Abbiamo chiesto – ha affermato il consigliere regionale pentastellato Stefano Buffagni – maggiore responsabilità sociale da parte della proprietà della Sisme, che probabilmente pensava di poter spadroneggiare in Regione come deve esser stata abituata in Comune ad Olgiate conoscendo alcune richieste avanzate informalmente ad Arifl».

 

Rifiuti

Il Partito democratico olgiatese fa un affondo infine alla Lega contraria ai volantini sulla raccolta dei rifiuti in arabo: «Il volantino è tradotto pure in inglese, a costo zero per il Comune. È uno strumento aggiuntivo per raggiungere l’obiettivo del 65 per cento di raccolta differenziata – precisano –. Alla Lega non interessa incrementare la quota di rifiuti riciclati? O piuttosto si attacca strumentalmente alla traduzione in arabo per sminuire volutamente il risultato dell’amministrazione? Noi invece crediamo che ogni iniziativa per migliorare la qualità della vita e per ridurre l’impatto ambientale della nostra città debba essere sostenuta». [md, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: