Wsf Tunisi/ Il contributo dell’Arci ai lavori del 25 marzo

wsf tunisi paceNotizie dalla delegazione Arci dai lavori del 25 marzo del Social Forum europeo di Tunisi. «I seminari della prima giornata del Forum social mondial Tunis 2015 che si svolgono presso il campus universitario della capitale tunisina. La mattina del 25 molte code all’ingresso per via dei controlli di sicurezza della polizia che, addirittura, hanno utilizzato un metal detector come negli aeroporti.  Importante questa mattina il ruolo dell’Arci, sia nel seminario organizzato da ‪#‎Migreurop‬, sia in quello successivo organizzato da noi per conto di‪#‎Solidar‬. Si è discusso della questione frontiere e della necessità di avviare un processo alternativo a quello denominato di Khartoum, ossia le proposte (concrete) della società civile africana ed europea sulla gestione dei processi migratori. Lavoriamo dunque, insieme a moltissime organizzazioni e alle principali reti europee per ribaltare questa visione restrittiva e securitaria dell’Europa, provando a rendere più evidenti le connessioni tra la crisi dei paesi di provenienza e i processi migratori, di fatto sempre più assimilabili a vere e proprie espulsioni, su cui, peraltro, le mafie di mezzo mondo speculano abbondantemente nel più totale silenzio delle istituzioni. Questo spazio, battezzato come il “processo di Tunisi” chiede con forza di determinare l’accesso legale alle frontiere, superando di fatto le politiche di chiusura e di respingimento; ciò che avviene da decenni per le merci e per le transizioni finanziarie deve riguardare le donne e gli uomini in fuga dai propri paesi. Mi è parso un passo davvero importante e sono contento del ruolo da protagonista dell’Arci in questo percorso. Appare oggi ancora più chiaro, per concludere, come l’Europa sia in guerra contro un nemico immaginario». [Walter Massa] [Foto Barbara Battaglia]

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