Giorno: 26 Marzo 2015

Bando per la coprogettazione in via Volta presto in Gazzetta ufficiale

facciatapalazzocernezziIl Comune di Como ha finalmente licenziato rendendolo esecutivo il Bando per la coprogettazione nell’edificio di via Volta per il quale si vuole sperimentare un nuovo rapporto tra Ente pubblico e Terzo settore. Nei prossimi giorni con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, sarà possibile conoscere esattamente  il testo del Bando e partiranno i termini per la presentazione dei progetti. 

1 aprile/ Servizio civile/ Tutte le informazioni al Csv

csvIl Centro servizi per il volontariato invita a un incontro con Laura Molinari sul  Servizio civile per illustrare il Bando ordinario per il quale sono a disposizione diverse opportunità per ragazzi e ragazze tra i 18 e 28 anni grazie a progetti di un gruppo di enti promotori locali. L’incontro che è parte di un ciclo per persone di età inferiore ai 30 anni si svolgerà al Csv mercoledì 1 aprile  in via Col di Lana 5 a Como alle 20,45.

28 marzo/ Ora della Terra

wwforaterraOra della Terra, l’iniziativa globale per arrestare il riscaldamento globale e i conseguenti disastri connessi al cambiamento climatico, si volgerà anche a Como sabato 28 marzo alle 20.30 alle 21.30. Aderiscono anche il Comune e la Diocesi di Como. Leggi il comunicato del Wwf comasco.

Sel incontra Albate con Paco-Sel

sel comoSinistra Ecologia Libertà incontra gli abitanti del quartiere di Albate sabato 28 marzo dalle 10 alle  12.30 davanti al Circolo di Via Canturina 202 Albate Como. L’iniziativa è la prima tappa di un tour nei diversi quartieri della città e prosegue le iniziative degli Aperitivi in rosso che coinvolgono le località della provincia. All’incontro informale che i si svolgerà al Circolo di via Canturina 202 per «parlare delle scelte della giunta comasca di centrosinistra e dei temi politici nazionali» parteciperanno il coordinatore provinciale del partito, altri e altre esponenti si Sel, i consiglieri e la portavoce di Paco-Sel. Sarà anche possibile firmare le leggi di iniziativa popolare contro il pareggio di bilancio in Costituzione e per una difesa nonviolenta e non armata.

Anpi/ A Como la maggioranza del consiglio comunale è antifascista

ANPI COMO LOGO La sezione Anpi di Como, si dichiara positivamente colpita dall’approvazione in consiglio comunale di un ordine del giorno che chiede a sindaco e prefetto di coordinarsi affinché organizzazioni che non si riconoscono nei valori antifascisti della Costituzione non abbiano agibilità sul territorio cittadino, relativamente alla concessione del suolo pubblico.

«Apprendiamo positivamente la notizia dell’approvazione durante la seduta del  Consiglio comunale di Como  di lunedì 23 marzo scorso (17 voti favorevoli,  5 contrari, 4 astenuti) dell’ordine del giorno -che riportiamo di seguito-  proposto dai consiglieri Nessi Luigi e Vincenzo Sapere (lista Paco-Sel) e firmato da Eva Cariboni (lista Amo la mia città) da Italo Nessi (lista Como Civica) e Luca Ceruti (Movimento 5 stelle):

«”Il consiglio comunale
Vista la XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana, sorta dalla Resistenza, che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista (ved. Legge Scelba n. 645 del 20/6/1952 e Legge Mancino n. 205 del 25/6/1993):
invita il Sindaco
A coordinarsi con il Prefetto ed il Questore affinché organizzazioni che non si riconoscono nei valori antifascisti della Costituzione non abbiano agibilità sul territorio cittadino, relativamente alla concessione del suolo pubblico con gazebo e altre modalità”.

Finalmente anche nel Consiglio comunale cittadino entra, seppur timidamente, il grave problema da noi più volte denunciato riguardante il dilagare di movimenti neofascisti, razzisti e omofobi nella città di Como, che sempre più spesso ottengono spazi e luoghi pubblici con estrema facilità, presentando semplicemente una domanda in carta bollata agli uffici comunali.

La realtà è che esiste ancora una scarsa cultura antifascista nello Stato italiano e nelle sue Istituzioni: troppo spesso le Autorità che dovrebbero garantire il rispetto della Costituzione applicano unicamente tiepide misure di monitoraggio,  prendendo in considerazione il fenomeno neofascista solo sotto il profilo dell’ordine pubblico, senza avvedersi che il problema è molto più serio e coinvolge i principi e le tematiche riguardanti i valori costituzionali e democratici.

Certo, siamo consapevoli che non sarà un ordine del giorno, seppur ampiamente lodevole,  a mutare radicalmente l’atteggiamento tenuto dalle Istituzioni locali nei confronti di questi fenomeni. Tuttavia, riteniamo positivo che la massima assemblea cittadina, su impulso dei Consiglieri che hanno proposto il testo, si sia espressa e abbia dato una chiara indicazione al Sindaco, al Prefetto e al Questore su quale sia l’impegno da tenere nel futuro: vietare la concessione di spazi pubblici ai soggetti che non si riconoscono nel principio antifascista della nostra Repubblica. Come logica conseguenza auspichiamo il divieto a qualsiasi manifestazione di stampo e propaganda neofascista, razzista, omofoba e xenofoba.

Rinnoviamo il nostro invito a partiti, sindacati, associazioni democratiche comasche e alle/ai cittadine/i che si riconoscono nei valori antifascisti e democratici, ad unire le energie per costruire una grande battaglia culturale e politica, di informazione e controinformazione, che abbia come faro guida l’antifascismo e i valori della Costituzione, per disperdere ogni vocazione autoritaria e per ricreare la fiducia reciproca fra cittadini e Istituzioni.» [Anpi sezione di Como]

Wsf Tunisi/ Il contributo dell’Arci ai lavori del 25 marzo

wsf tunisi paceNotizie dalla delegazione Arci dai lavori del 25 marzo del Social Forum europeo di Tunisi. «I seminari della prima giornata del Forum social mondial Tunis 2015 che si svolgono presso il campus universitario della capitale tunisina. La mattina del 25 molte code all’ingresso per via dei controlli di sicurezza della polizia che, addirittura, hanno utilizzato un metal detector come negli aeroporti.  Importante questa mattina il ruolo dell’Arci, sia nel seminario organizzato da ‪#‎Migreurop‬, sia in quello successivo organizzato da noi per conto di‪#‎Solidar‬. Si è discusso della questione frontiere e della necessità di avviare un processo alternativo a quello denominato di Khartoum, ossia le proposte (concrete) della società civile africana ed europea sulla gestione dei processi migratori. Lavoriamo dunque, insieme a moltissime organizzazioni e alle principali reti europee per ribaltare questa visione restrittiva e securitaria dell’Europa, provando a rendere più evidenti le connessioni tra la crisi dei paesi di provenienza e i processi migratori, di fatto sempre più assimilabili a vere e proprie espulsioni, su cui, peraltro, le mafie di mezzo mondo speculano abbondantemente nel più totale silenzio delle istituzioni. Questo spazio, battezzato come il “processo di Tunisi” chiede con forza di determinare l’accesso legale alle frontiere, superando di fatto le politiche di chiusura e di respingimento; ciò che avviene da decenni per le merci e per le transizioni finanziarie deve riguardare le donne e gli uomini in fuga dai propri paesi. Mi è parso un passo davvero importante e sono contento del ruolo da protagonista dell’Arci in questo percorso. Appare oggi ancora più chiaro, per concludere, come l’Europa sia in guerra contro un nemico immaginario». [Walter Massa] [Foto Barbara Battaglia]

Mercatone Uno: lo sciopero continua a oltranza

mercatoneUnoLo sciopero al punto vendita Mercatone Uno di Tavernerio continua. Da venerdì 27 marzo fino al 1 aprile (giornata di sciopero nazionale) compreso, i lavoratori incroceranno le braccia per tutto l’orario di apertura del punto vendita.

Il punto vendita conta trentadue dipendenti e tre associati.La decisione della protesta è stata presa a seguito degli ultimi sviluppi della vertenza ,con la decisione aziendale di procedere ad una svendita delle merci per poi procedere alla chiusura di una serie di punti vendita, tra cui quello di Tavernerio, e a fronte delle situazioni pregresse come il mancato pagamento delle retribuzioni, l’ assenza di riscaldamento nel luogo di lavoro e il mancato rispetto accordo nazionale sul contratto di solidarietà.
«Inoltre – spiega Ivan Talloru, Filcams Cgil – l’azienda decide senza alcun confronto di procedere allo svuotamento dei magazzini.Ora a Tavernerio sono rimaste le rimanenze: vogliamo sapere quale sarà il destino del punto vendita. verrà venduto? se si a chi? verrà chiuso? Vogliamo risposte».

Servizio civile/ Un anno all’Arci di Como/ Scadenza 23 aprile

arcicomoÈ stato pubblicato il nuovo bando ordinario (in ritardo) che offre a Como un posto per un/ a  ragazzo/ a che opererà  con l’Arci per 12 mesi nel settore della comunicazione (Arci ecoinformazioni e Arci Xanadù). Per questa nuova opportunità che come la precedente offre 430 euro al mese per dodici mesi per ragazze e ragazzi dai 18 ai 28 anni le domande devono essere consegnate entro giovedì 16 aprile alle 14  [prorogata al 23 Aprile alle 14]. Leggi il Bando nazionale. Leggi il progetto di Arci Servizio Civile che verrà realizzato a Como dal ragazzo, ragazza selezionato/ a e in molte delle sedi Arci della Lombardia. Per informazioni Arci di Como tel. 328.6461062 e se vuoi, fissare un appuntamento per saperne di più. Vai sul sito di Arci servizio civile Lombardia per tutte le informazioni. Si precisa che questo bando è altra cosa dal Bando straordinario per Expo, già scaduto,  per il quale, completate le selezioni, i due posti per l’Arci di Como sono in via di assegnazione.

Politiche sociali e sanità/ Magatti in regione

bruno magattiMentre le nubi sulla sanità lombarda si fanno sempre più nere e c’è il rischio con le tre proposte di riforma della maggioranza  destra riescano nella missione impossibile di peggiorare ancora il già disastroso lascito dell’era del Celeste, nell’Audizione della III commissione Sanità e Politiche sociali, in Regione a Milano il 25 marzo, sono stati toccati temi di grande importanza per il territorio comasco: dalla Cittadella della salute al riconoscimento del diritto alla Vita indipendente, ai servizi per le persone con disabilità. Abbiamo chiesto a Bruno Magatti, assessore comasco alle Politiche sociali, di schematizzare i temi trattati nel suo intervento. (altro…)

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