Mese: Aprile 2015

Sel/ Il 25 aprile con le scuole al Monumento alla Resistenza europea


70anniresistenzaCon una lettera al prefetto, al sindaco e alla presidente dell’Amministrazione provinciale  di Como Sel evidenzia l’importanza della scadenza del 25 aprile chiedendo che si organizzino iniziative in grado di coinvolgere le scuole, senza rinunciare alla tradizionale e essenziale manifestazione al Monumento alla Resistenza europea «perché, come affermato dall’Anpi, è “un modo per sottolineare il valore ideale del monumento” stesso e per dare un carattere popolare alla manifestazione». Leggi nel seguito il testo della lettera. 
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Arci Resist/ Tutti gli appuntamenti in Lombardia

RESISTLOMBARDIAResist Lecco è una mappa culturale che conta svariate iniziative realizzate nel territorio lombardo. Pubblichiamo di seguito una serie ampissima di iniziative, altre si aggiungeranno arricchendo ancora di più il programma. Leggi sul sito dell’Arci Lombardia, curato da ecoinformazioni, gli appuntamenti in tutta la regione fino al 4 maggio.  Presto on line su ecoinformazioni gli approfondimenti sugli appuntamenti lariani.

La Regione incontra Lucini

primo lotto tangenziale comoL’assessore Sorte a Como per parlare della Tangenziale.   «Settimana prossima incontrerò il sindaco di Como, Mario Lucini, per fare il punto della situazione» dichiara recisamente l’assessore regionale lombardo alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte per discutere del pedaggio della tangenziale di Como, per cui il primo cittadino comasco ha inviato una lettera la presidente regionale Roberto Maroni. [md, ecoinformazioni]

Surroghe e camper

8 COMOCOMUNECambia l’ordine del giorno e per un poco Palazzo Cernezzi accantona le alienazioni. Preliminari Giovedì 9 aprile nelle preliminari al Consiglio comunale comasco Italo Nessi, Como civica, ha ricordato la figura di Giovanni Berlinguer, mentre Mario folano, Pd, ha citato il referendum per la difesa civile e Francesco Scopelliti, Ncd, si è invece scagliato contro l’iniziativa beCOMe «non c’è nessuna nota spese». Ada Mantovani, Adesso Como, ha proposto l’apertura nei festivi dei musei cittadini, dopo gli ultimi successi nelle aperture straordinarie, Laura Bordoli, Ncd, ha chiesto di poter vedere i documenti sul Bilancio consuntivo, «da approvare entro il 30 aprile. Per non fare come sempre di arrivare all’ultimo minuto. Come possiamo valutare l’operato della Giunta?» Alessandro Rapinese, Adesso Como, si è invece scagliato contro il monumento di Libeskind, denunciando la mancanza di misure di sicurezza nel cantiere: «Vi manderò le foto per segnalare le mancanze agli uffici competenti», Andrea Luppi, Pd, invece ha ricordato la strage al campus universitario keniota. Surroghe Dopo un minuto di raccoglimento per Ermanno Pizzotti, chiesto da Luigi Nessi, Paco-Sel, la strage in Kenya e al Tribunale di Milano, Andrée Cesareo, Pd, ha chiesto di invertire l’ordine del giorno e sospendere la discussione sul Piano delle alienazioni per discutere della surroga di uno dei revisori dei conti e di una modifica al Pgt per la creazione di un’area per camper a Tavernola. Una proposta che ha indispettito le opposizioni «le dimissioni dal Collegio dei revisori sono state fatte 45 giorni fa e noi non ne abbiamo saputo niente e vanno approvate entro domani» ha esclamato Bordoli, «si poteva far sapere prima, anche solo per educazione e rispetto» ha aggiunto Rapinese. La maggioranza ha approvato l’inversione e la surroga. Camper Sull’area camper di Tavernola si è accesa un po’ la discussione. Si tratta di uno modifica dal Pgt preliminare al progetto di sistemazione di un’area camper in via Brennero, vicino al campo sportivo, «poi per realizzarlo ci vorranno 30-45 giorni più i tempi tecnici per i premessi – ha affermato l’assessora Daniela Gerosa –, per un costo di circa 100mila euro». Il sindaco Mario Lucini ha ribadito la propria soddisfazione per l’intervento che corona i tentativi di avere uno spazio per i camperisti al centro di diversi emendamenti presentati nel corso degli anni quando era ancora all’opposizione, Marco Butti, Gruppo misto, ha espresso qualche perplessità sulle tempistiche, Rapinese ha invece presentato un ordine del giorno, approvato poi all’unanimità, per controllare «la legittimità delle occupazione in essere sul suolo adiacente al centro sportivo» ovvero gli orti che da anni insistono sull’area. Alienazioni Il dibattito è ripreso quindi con gli emendamenti al Piano delle alienazioni. Approvato quello di maggioranza che prevede lo stralcio di un immobile di via Milano Alta, al 250, per darlo al progetto Le radici e le ali per la coesione sociale dei quartieri di Como Borghi. Contraria la maggior parte dell’opposizione, per Rapinese «perché dare solo a questa associazione uno spazio?», «faccio fatica a capire, ad altre associazioni come la Croce azzurra che ha chiesto uno spazio in più a Camerlata non è stata data risposta». Roberta Marzorati, Per Como, ha, in risposta, elencato tutte le realtà che hanno aderito al progetto Le radici e le ali, il cui operato è stato ricordato da Luigi Nessi, e il ruolo, preponderante del Comune di Como, da Italo Nessi. Al voto la proposta è passata con il voto favorevole di maggioranza, Adesso Como e Movimento 5 stelle. Bocciate invece le proposte dell’opposizione per stralciare la vendita dei muri delle farmacie di Tavernola e Monte Olimpino, ma anche dell’ex scuola all’aperto di via Binda, proposta da Marzorati, «l’ultima possibilità che avete per ripensarci» ha ricordato Butti, su cui anche i malumori della maggioranza sono quasi del tutto, solo Italo Nessi si è astenuto, rientrati: «Purtroppo ci sono delle spese e dobbiamo sostenere questo sacrificio» ha detto Luigi Nessi. La discussione sugli emendamenti riprenderà dopo la prossima seduta di lunedì 13 aprile che sarà dedicata al cantiere delle paratie. [Michele Donegan, ecoinformazioni]

Alla Camera di Commercio venti architetture di Renato Conti

Organizzata da Associazione Archivio Cattaneo e della Camera di Commercio di Como, l’esposizione dedicata agli edifici progettati da Renato Conti è aperta nella sde di via Parini 16 fino all’8 maggio prossimo.

Nonostante tutte le rivendicazioni di quattro quarti di nobiltà architettonica (dal romanico al barocco, dal neoclassico al razionalismo) non è consueto vedere nella città di Como delle “vere” mostre di architettura. Si intende: mostre in cui l’architettura non venga rimodulata attraverso la pittura, o la fotografia, o il territorio.

Eppure, entrare nel merito degli edifici costruiti, cioè conoscerne e riconoscerne le qualità architettoniche è un momento essenziale del processo di conoscenza dello spazio di cui si nutre la società, e un modo per (sperabilmente) migliorarlo.

Ecco perché la mostra dedicata a 20 opere dell’architetto Renato Conti è un’occasione da non sottovalutare.

La mostra propone con molta sobrietà (ambienti bianchi, sottili cornici che inquadrano essenziali immagini e testi – come le doppie pagine del volume di accompagnamento -, modellini ritmicamente disposti al piano superiore) quattro temi fondamentali: l’educazione (sette edifici tutti di area comasca dedicati ai primi gradi di istruzione, dall’asilo nido alla scuola elementare), le infrastrutture (di dimensioni assai varie dal ponte del Chilometro della conoscenza a un autosilo per Siena), gli studi e le ricerche (compreso un progetto non realizzato per le porte laterali del Duomo di Como) e gli edifici polifunzionali (dalla Camera di Commercio stessa a edifici di Appiano, Grandate, Caslino al Piano, oltre alla radicale e assai nota riconversione dello stabile di via Pessina proprio di fianco all’ex Casa del fascio).

Nei vari progetti si riconosce un attento studio del contesto, insieme a una profonda riflessione sulle funzionalità di base, ma soprattutto una particolare essenzialità del segno: una “economia” del progetto che forse bisognerebbe indicare come “ecologia” del progetto, nello sforzo di trovare un equilibrio tra gli spazi e le persone, tra l’oggetto e il campo che lo contiene.

Le 20 architetture di Renato Conti possono così costituire le prime tappe di un percorso alla (ri)scoperta dell’architettura contemporanea comasca, che – per fortuna – non si è fermata ai capolavori di più di settant’anni fa. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Renato Conti all’inaugurazione di giovedì 9 aprile.

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Vedute dell’esposizione

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Modellino dell’autosilo di Siena

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Tangenziale: Lucini scrive a Maroni

pedemontana-tangenziale-a9Per Palazo Cernezzi va scongiurata «L’eventualità del pagamento del pedaggio per l’utilizzo del primo lotto» e ripensate per il futuro le tratte di pagamento.   «Il sindaco Mario Lucini ha scritto nei giorni scorsi al presidente della Regione Roberto Maroni chiedendo una presa di posizione in ordine al previsto pagamento del pedaggio per l’utilizzo del primo lotto della tangenziale» rende noto il Comune di Como. «Tale eventualità è ovviamente da scongiurare poiché vanificherebbe gli effetti positivi di decongestionamento del traffico passante per la città di Como – si legge nella lettera –. I problemi di eccessivo traffico a Como e di conseguente inquinamento, sono dovuti soprattutto alla mancanza di un sistema tangenziale completo (comprensivo quindi anche del secondo lotto, a tutt’oggi non ancora definito e tantomeno finanziato) che determina la presenza di quote notevoli di traffico improprio, soprattutto nella frazione di Camerlata, principale porta di ingresso della città per chi proviene da sud». «La previsione di applicare il pedaggio non solo sulle relazioni est/ovest (Como Est-Villa Guardia) ma anche sulle relazioni est/nord (Como Est-Como Centro) è “illogica” e avrà come conseguenza il dirottamento del traffico sul percorso rotatoria Canturina/viadotto dei Lavatoi/piazzale Camerlata/via Paolo/via Cecilio» prosegue la nota. «”Tenuto conto che questa scelta produrrebbe costi generalizzati (inquinamento ambientale, incidentalità e congestione del nodo e delle radiali di Camerlata) ben più alti dei mancati proventi da tariffa per le relazioni est/nord ed est/ovest – termina il primo cittadino comasco Lucini – si chiede, per un corretto utilizzo dell’infrastruttura viaria e delle risorse impiegate, di non tariffare le relazioni est/nord ed est/ovest e di applicare il pedaggio solo alle relazioni ovest/sud (Villa Guardia-Milano-Malpensa) ed est/sud (Como Est-Milano-Malpensa)”, direttrici entrambe inserite nel sistema autostradale dell’A9» (la lettera). [md, ecoinformazioni]

Como Borghi 2.0

radiocomoborghi 2.0Una Web Radio di quartiere a Como all’interno del progetto Radici e Ali in collaborazione con CiaoComo Radio.

 

«L’obiettivo è creare un punto d’incontro fra gli abitanti del quartiere e farli interagire non solo fra di loro, ma con tutta la città – precisa Alberto Bonavita, referente per il progetto –. Per comunicare. Per confrontarsi. Per chiedere ed offrire aiuto. Rafforzare, quindi, la coesione sociale».

«La radio racconterà ciò che succede a Como Borghi, in città e le azioni del progetto Radici e Ali» spiega un comunicato.

«Ma il palinsesto va costruito insieme alle persone. Quindi, massima libertà da parte nostra su trattazione di temi e argomenti. Saranno i volontari, una volta avviato il progetto, a gestire la produzione e la messa in onda delle puntate – aggiunge Bonavita –. Chiunque abbia la voglia e senta la necessità di raccontare e raccontarsi, per fare società, unione, gruppo è il benvenuto. Adolescenti, anziani, commercianti,  scolaresche: tutti possono partecipare offrendo la propria disponibilità e tempo per la produzione di contenuti per le nostre puntate».

Non serve esperienza: «Una volta costituito un nucleo di volontari, ci sarà la possibilità di seguire un corso di formazione grazie a Ciao Como Radio».

L’indirizzo Internet della nuova radio è http://www.radiocomoborghi20.wordpress.com, per informazioni tel. 320.9310585, e-mail radiocomoborghi2.0@gmail.com. [md, ecoinformazioni]

Punto Università – Impresa uno sportello università

chiostro s. abbondioUn progetto che vuole: «Creare un vero e proprio punto di incontro per sostenere le attività di ricerca e sviluppo delle aziende associate attraverso un contatto diretto con gli Atenei del territorio ed offrire ad essi opportunità provenienti dal mondo economico».

 

«Le ragioni che hanno portato alla creazione di questo progetto risiedono nel fatto che in genere il contatto con l’Università è visto dalle piccole e medie Imprese del territorio come una attività troppo impegnativa e distante dal mondo del fare che le caratterizza – spiega una nota di Unindustria Como capofila del progetto –. Ad oggi i bisogni di contatto si esprimono in occasionali richieste presentate ai vari funzionari che, a seconda dei casi, venivano identificati come possibili referenti per la soluzione del problema. Per rispondere al meglio a questo tipo di esigenze il Gruppo università di Unindustria Como ha progettato il “punto d’incontro università-impresa” in grado di intermediare fra le esigenze delle aziende, specialmente le Pmi e le Università, con particolare riguardo a quelle del territorio, ma non esclusivamente».

«Il Punto università-Imprese agirà “bidirezionalmente”, cioè dovrà essere pronto ad accogliere le necessità e le problematiche delle aziende da trasferire al mondo universitario per trovarne soluzioni, ma anche ad offrire opportunità e proposte che giungano dallo stesso mondo – prosegue il comunicato –. Le aree di intervento che ad oggi sembra di individuare come più realisticamente interessanti per le imprese sono la macroarea della formazione con tutto ciò che riguarda gli stage, curricolari o meno, apprendistato in alta formazione oppure master e dottorati che potranno essere di interesse alternativamente delle università o delle imprese oppure la macroarea della innovazione e ricerca di processo o prodotto. Per quanto riguarda questa specifica area l’Associazione potrebbe avvalersi di strutture già presenti sul territorio aventi una spiccata vocazione nel seguire tematiche di questo tipo. In primis si pensa al Parco Scientifico di Lomazzo ComoNExT, dove sono presenti professionalità già sperimentate, ma anche Cefriel e chiunque sia in grado di offrire competenze utili alle aziende associate».

«La percezione che abbiamo è che l’approccio delle PMI verso il mondo dell’Alta Formazione per i progetti che nascono all’interno dell’azienda non sia così immediato – ha affermato Graziano Brenna, vicepresidente Unindustria –. Fino ad oggi il tutto è lasciato ai contatti che le singole persone hanno con alcuni docenti. Il senso allora è quello di creare un punto d’incontro che permetta di agevolare il percorso verso l’Università. Ciò che sta accadendo a Como non è un fatto così comune». «L’Università a Como c’è da più di un quarto di secolo, ma è sempre difficile farla percepire soprattutto nei confronti delle aziende – dichiara Pierluigi Tagliabue, consigliere Unindustria Como –. Anche l’Università può crescere nel rapporto con le imprese. Quando, 50 anni fa, facevo il setificio, i professori erano anche consulenti di numerose aziende. Questo faceva si che gli studenti potessero avere sempre nozioni aggiornate allo stato dell’arte dell’industria. Ora vorremmo ricreare quella simbiosi utile a fare crescere l’intero sistema». «Il Politecnico è contento che si sia deciso di formalizzare questo punto di contatto, che non nasce dal nulla, ma dalle numerose iniziative portate avanti tra Unindustria e Politecnico come il tema dell’acqua e altri di carattere informatico – precisa Maria Brovelli, prorettrice del Polo comasco del Politecnico di Milano –. È interessante una razionalizzazione di questi fattori. Una Pmi non sempre è in grado di supportare una ricerca dell’Università. Ma mettendo insieme le esigenze questo può avvenire». «Il tema università-imprese è un tema importantissimo e strategico, come testimonia la preminenza delle università americane su quelle italiane, perché negli Usa questo rapporto è consolidato da tempo. Como può diventare l’esempio virtuoso – ha aggiunto Giuseppe Colangelo, rettore vicario Università dell’Insubria –. Questa iniziativa rafforza il rapporto e l’interazione ed entrambe le parti ne beneficiano. All’interno dell’Università, poi, ne beneficiano sia gli studenti che i professori. L’incontro di questi due mondi determinerebbe un arricchimento vero». [md, ecoinformazioni]

Video/ No Ttip al Gloria

nottip10aprilePer la Campagna Stop Ttip venerdì 10 aprile allo Spazio Gloria del Circolo Arci Xanadù in via Varesina 72  a Como si aperta con l’intervento di Marco Lorenzini  l’iniziativa Trattati male organizzata dal Comitato comasco No Ttip. Nonostante lo scarso rilievo che sta avendo sulla stampa il tema di quello che è il più importante accordo commerciale internazionale sul quale Europa e Stati Uniti stanno trattando, l’inziativa ha richiamato un centinaio di persone che hanno seguito gli interenti di  Fabio Ghielfi (Cgil Lombardia, responsabile politiche internazionali e dell’UE) e Alfredo Somoza (presidente Istituto Cooperazione economica internazionale e collaboratore di Radio popolare) e di esponenti del Comitato comasco No Ttip. In occasione della serata è stata presentato lo speciale No Ttip diecoinformazioni al quale hanno collaborato diversi esponenti lariani del movimento. Già disponibili  sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa.

Guarda tutti gli altri video della serata sul canale di ecoinformazioni.

13 aprile/ Un nuovo Pd per cambiare l’Italia

nuovo pd«Dove va il nuovo Pd con la leadership di Matteo Renzi? Come si apre il partito a nuovi contributi e nuove partecipazioni, per coinvolgere quei settori della società con cui in precedenza il Pd ha avuto difficoltà a interloquire?» incontro con Giorgio Tonini, senatore, membro della Segreteria nazionale, Titti Di Salvo, deputata, Gian Mario Fragomeli, deputato, Gregorio Gitti, deputato, Mario Rodriguez, politologo, docente di comunicazione politica, introduce Gianstefano Buzzi, modera Stefano Fanetti, segretario cittadino, lunedì 13 aprile alle 21 all’Hotel Metropole Suisse in piazza Cavour a Como.

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