Como dal basso a Palazzo Cernezzi per la vita indipendente

comodalbasso2Un piccolo corteo di carrozzine ha percorso, martedì 5 maggio via Milano e poi la Città murata fino a Palazzo Cernezzi. Una manifestazione motorizzata più veloce di un comune corteo e essenziale perché capace di affermare che molti diritti non sono negati alle persone con disabilità dalla loro condizione ma da leggi e norme ingiuste.

All’azione comasca, organizzata da Como dal basso in occasione della Giornata europea per la vita indipendente, hanno partecipato anche alcuni “bipedi senza rotelle”.  Arrivati alle 16,45 nel cortile di Palazzo Cernezzi i manifestanti sono stati accolti dal sindaco Mario Lucini e dall’assessore alle Politiche sociali Bruno Magatti che hanno assicurato che l’impegno dell’amministrazione per i diritti delle persone con disabilità continuerà. Molte e puntali le rivendicazioni fatte con un documento che è stato consegnato a sindaco, all’assesore e ai consiglieri Vincenzo Sapere, Luigi Nessi, Vito De Feudis  e lasciato in Comune per tutti gli altri e le altre  consiglieri/e.  Tra le richieste preminente la volontà di essere soggetto e non oggetto delle politiche sulla disabilità: «Nulla su di noi senza di noi», la richiesta di «liberare il nostro diritto di vivere uguali, decidere, come, dove, quando e con chi vivere» e la condivisione della piattaforma nazionale che dice no all’Isee sui disabili gravi e sui progetti di vita indipendente, no alle imprese sociali che impediscono la libertà delle scelte individuali, sì a progetti individualizzati e al loro finanziamento, sì al diritto alla vita adulta e indipendente e alla vera deistituzionalizzaione. In Lombardia dove le destre più fortemente aggrediscono i diritti il Comitato lombardo per la vita indipendente delle persone con disabilità  censura il comportamento sfuggente della Regione, il proliferare di organizzazioni che si arricchiscono sulle persone con disabilità e chiede che si discutano in Consiglio regionale le proposte sulla vita indipendente e si rispettino gli obblighi posti dalla Convenzione Onu, ratificata dalla Regione ma sistematicamente elusa. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]. Guarda i video di Como dal basso.

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