Mese: Luglio 2015

22 luglio/ 1899 Como e l’Esposizione voltiana

mostra esposizione voltianaMostra «ospitata nell’ultima struttura realizzata per l’Esposizione ancora esistente: il Casello dell’Acquedotto industriale (viale Puecher, di fronte al Tempio Voltiano)», inaugurazione mercoledì 22 luglio alle 18.30, organizzata da SimplyComo in collaborazione con l’Associazione Vo.Ci.

 

«Nel 1899 il centenario dell’invenzione della Pila da parte di Alessandro Volta fu celebrato dalla città natale dello scienziato con una grande Esposizione, sullo stile di quelle universali che si svolgevano negli anni della Belle Époque in tutte le maggiori città europee – spiegano in una nota –. Una galleria di immagini, stampe e testi dell’epoca guideranno il visitatore alla scoperta di quello che fu un evento straordinario per la città, paragonabile a quello che stanno vivendo Milano e la Lombardia nell’anno di Expo 2015». [md, ecoinformazioni]

Com’è viva la città/ la mostra a Como

La terza mostra della trilogia “sulla città”, voluta dall’amministrazione comunale di Como a Villa Olmo, è pronta e da domani 18 luglio fino al prossimo 29 novembre sarà a disposizione del pubblico.

MostraComèvivalacittà-00 Giacinto di Pietrantonio (curatore della mostra), Silvia Magni (vicesindaca di Como), Luigi Cavadini (assessore alla cultura del Comune di Como), alla conferenza stampa di presentazione della mostra

 

 

 

 

 

L’anteprima dedicata alla stampa ci ha permesso di vederla e di trarne qualche riflessione.

Cominciamo dal titolo, estrapolato da “una nota canzone di Giorgio Gaber del 1969” – come recitano le note di accompagnamento dell’esposizione. Se non la ricordate con precisione, consiglio di riascoltarla qui, in una registrazione televisiva da Canzonissima del 1969-1970, per apprezzarne l’autentica intonazione. In effetti, la canzone – al di là della banale citazione di un pezzo del suo testo – ha una caratterizzazione caustica, ancora più che ironica, che dev’essere sfuggita al curatore e agli organizzatori. Com’è viva la città sta a significare, nella fattispecie, il dubbio che sia vero l’esatto contrario…

Causticità e ironia difettano totalmente all’esposizione, che è celebrativa dei fasti della città. Nonostante le dichiarazioni di principio secondo cui “oggi la città non è più la ‘terra promessa’ dei futuristi, o di altre avanguardie, ma un organismo complesso e multiforme, non più una città con un centro, ma con più centri, che ha subìto una profonda trasformazione dovuta al fatto che siamo immersi nella società dello spettacolo, Debord, della comunicazione, McLuhan, liquida, Bauman, dei non luoghi, Augé, dell’industria culturale, Morin, dei conflitti, Morelli”, la visione della città proposta è piuttosto tradizionale. E, nonostante la dichiarazione di aver “scelto opere che sono rappresentazione della loro rappresentanza, il ritratto del loro esserci ed essere immagine di città come cittadinanza”, l’immagine delle persone che l’abitano risulta piuttosto edulcorata.

La suddivisione in sezioni tematiche (trasporti, tempo libero, sport, strada, distruzione, manifestazioni, commercio e mercati, emblemi, interni) è assai schematica e certo poco attinente alla “liquidità” del fenomeno urbano. Del resto i brevi testi introduttivi alle diverse sezioni non rendono giustizia all’altisonante elenco di autori proposto in apertura, riducendosi a volte a semplificate “unità didattiche” di sapore un po’ troppo scolastico.

Ciò non significa che alla mostra manchino motivi di interesse e – soprattutto – opere degne di essere viste e meditate. Scegliendo in base alla sensibilità personale, segnalerei un fantastico Roy Lichtenstein, i tre quadri specchianti di Michelangelo Pistoletto, le fotografie di Daido Moriyama, il dipinto di Giorgio de Chirico Calco dell’antico con guanto di gomma (per quanto un po’ decontestualizzato, così com’è collocato nella sezione “interni”, ma perlomeno vicino all’altrettanto notevole opera del fratello Alberto Savinio Annunciazione) e, per finire, l’inevitabile Comizio di Giulio Turcato.

Nella scelta di aprire l’orizzonte sull’arte internazionale, la valorizzazione del patrimonio comasco  ne ha inevitabilmente sofferto. Le citazioni comasche sono ridotte a tre: i Riflessi in vetrina di Baldassare Longoni del 1929, il grande dipinto di Mario Radice con La partita di pallone del 1933, e una bella fotografia di Bruno Campagna (Nabil), Tracce di Razionalismo # 15, dedicata al mercato coperto di via Sirtori (ma bisognerebbe anche ricordare che quell’edificio, lungi dal portare tracce razionaliste, venne fortemente osteggiato dagli architetti moderni comaschi e da Terragni in primis). Forse, sul tema della città e del suo uso da parte dei cittadini, una qualche opera di Ico Parisi poteva essere utilmente inserita (anche lasciando da parte le assonanze di alcuni disegni di Apocalisse gentile con il dittico esposto di Maja Bajevic sull’11 settembre).

Pur con qualche dubbio, delle tre mostre dedicate alla città, quest’ultima, curata da Giacinto di Pietrantonio, risulta la più stimolante e forse anche la più popolare. Comunque degna di essere visitata e discussa.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

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La sezione della mostra dedicata alle “manifestazioni”.

 

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L’assessore Luigi Cavadini con una giornalista davanti all’opera di Alfredo Jaar Milan, 1946.

 

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Michelangelo Pistoletto, Prost. n. 4, con una visitatrice dell’anteprima.

 

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Michelangelo Pistoletto, Manifestazione.

 

 

Presidio pensionati

pensioniPedrinelli: «A livello unitario apriamo un tavolo con il Governo sul tema delle Pensioni».

Dopo il presidio annunciato, «una delegazione unitaria dei sindacati dei pensionati è stata ricevuta oggi [giovedì 16 luglio] alle 11 dal prefetto di Como Bruno Corda».

«Abbiamo manifestato unitariamente per rappresentare a livello territoriale quello che sta avvenendo a Roma nell’incontro con le nostre rappresentanze nazionali e il Governo era dal 2007 che non si apriva un tavolo confederale unitario con l’Esecutivo e questo è decisamente un risultato importante – ha affermato Giovanni Pedrinelli, segretario generale della Fnp dei Laghi –. Non è solo il meccanismo di rivalutazione che ha bisogno di essere modificato, ma anche tutti gli aspetti che fanno capo alla Legge Fornero e ai dispositivi di flessibilità in uscita, senza dimenticarci dei nostri giovani e di quelle che sono le loro prospettive future».

Al prefetto, che «ha preso atto delle richieste delle organizzazioni sindacali di Como e le trasmetterà al Governo », sono state presentate «anche le istanze relative alla riduzione del carico fiscale sui pensionati e le problematiche connesse alla non autosufficienza e alla disabilità». [md, ecoinformazioni]

19 luglio/ Una giornata particolare

villa erba cernobbioDomenica 19 luglio a Villa Erba per l’inizio del Festival Città di Cernobbio.

«Un evento pensato per far vivere un tempo singolare con la propria famiglia, con il proprio amore, con gli amici, a contatto con la natura – afferma un comunicato –. All’interno del parco, infatti, si potrà ascoltare un quartetto d’archi protetto da un albero centenario e maestoso o abbandonarsi alle melodie che l’abile pianista estrae dallo strumento sotto il portico della villa oppure ancora deliziarsi con il suono dolce del flauto traverso. Il tutto con la possibilità di consumare un pic-nic nel prato. E poi giochi dei bimbi con la mongolfiera e gli aeroplanini di carta che avranno costruito ed infine ascoltare il concerto della grande orchestra “G. Rossini” di Pesaro che con le sue classiche melodie riempirà l’aria nel tardo pomeriggio».

Il programma:

Alle 11, Apertura del parco al pubblico. Ingresso gratuito. Inizio delle esecuzioni dei quartetti d’archi nel parco;

Alle 12.30, Inizio pic-nic (servizio bar e possibilità di acquisto cestino pic-nic a 15 euro);

Alle 14, Inizio attività per i bambini;

Alle 14.30, Costruiamo insieme la mongolfiera e gli aquiloni;

Alle 16.30, Costruiamo insieme gli aeroplani di carta;

Alle 18, Inizio concerto sinfonico orchestra G. Rossini;

Alle 19, Conclusione. [md, ecoinformazioni]

Arci report con la Grecia

arcireport072015È on line il nuovo numero di Arci report, la rivista nazionale dell’Arci. Nel numero di luglio 2015 gli interventi dell’associazione a sostegno della Grecia, contro la deforma della scuola di Renzi e anche un articolo di Marisa Bacchin, la nostra servizio civilista impegnata a Como con Xanadù e ecoinformazioni nel progetto Comunicare valore. Scarica Arci report.

Perché non è stato indetto il referendum?

alessandro-rapinese-foto-douglas1Rapinese chiede perché la Giunta comasca non abbia indetto il più presto possibile il referendum sul monumento di Libeskind.

«Nella riunione della Giunta comunale di ieri [mercoledì 15 luglio] il sindaco ed i suoi fiduciari non hanno indetto, come avrebbero potuto ai sensi del comma 2° dell’art. 6 del Regolamento comunale per i referendum consultivi, il referendum avente ad oggetto la posa del monumento The Life Electric sulla diga foranea Piero Caldirola di Como» si legge in una interrogazione presentata giovedì 16 luglio dal capogruppo di Adesso Como Alessandro Rapinese, uno dei promotori dello referendum.

«Da ieri la Giunta poteva dire sì al referendum – ha poi ribadito il consigliere durante la seduta dell’assemblea comasca dello stesso giovedì –. Volete sapere quanto manca alla consultazione? Mancano 93 giorni alla data del referendum con il quale avreste modo di chiedere ai cittadini cosa ne pensano del monumento».

Nell’interrogazione vengono ricordati i 4.478 firmatari per la proposta referendaria che si potrebbe tenere al più presto il prossimo 18 ottobre, mentre l’installazione del monumento sulla diga foranea è in ritardo (l’interrogazione). [md, ecoinformazioni]

25 luglio/ Pastasciutta Antifascista

SABATO 25 LUGLIO 2015Sabato 25 luglio dalle 12 al Rifugio Mottafoiada, punto di ritrovo in piazza Paracchini a Dongo alle 10.30, nel pomeriggio Pierfranco Mastalli presenta il suo libro L’arresto di Mussolini a Dongo e la resa della Colonna tedesca a Colico (27 e 28 aprile 1945), organizza Anpi Sezione di Dongo.

«Alla caduta del fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese – spiegano gli organizzatori –. Una gioia spontanea di molti italiani che speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura. La Liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze. Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c’era solo la voglia di festeggiare».

«A Campegine, i Cervi insieme ad altre famiglie del paese, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte – ricordano –. Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro e alla birocia che aveva portato la pasta. Tutti in fila per avere un piatto di quei maccheroni conditi a burro e formaggio. Per ricordare una data simbolica della nostra storia, quando la pastasciutta era in bianco e le camice no…»

Prenotazioni entro il 18 luglio tel. 338.1238148 (Daniela), 335.6253012 (Danilo). [md, ecoinformazioni]

24, 25, 26 Luglio/ Festa di Italia Cuba

italia cubaDal 24 al 26 luglio, l’area feste di via Brugo a Maslianico ospiterà l’annuale festa dell’associazione Italia-Cuba. Tre serate di musica dal vivo, eventi culturali e buona cucina, con la possibilità di cenare tutte le sere dalle 19 con menù italiano e cubano. Venerdì dalle 21 lo spettacolo teatrale Cuba Libre, quattro partigiani italo-cubani: Alba de Céspedes, Italo Calvino, Arnaldo Cambiaghi, Gino Donè, con regia di Salvatore Panu e testi di Katia Sassoni. Dalle 22.30, Canti della Resistenza con Salvatore Panu. Sabato e domenica, dalle 21, serate danzanti con l’orchestra spettacolo cubana Exencia Cubana. Info http://www.italiacubacomo.net/

18 luglio/ Corteo della legalità

prcIl Prc  Bassa Brianza, in occasione dell’anniversario della strage di via d’Amelio dove in un attentato di stampo terroristico-mafioso a Palermo, persero la vita il magistrato Paolo Borsellino ed i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina,  organizza la quarta edizione del Corteo della legalità che si terrà sabato 18 luglio a Mariano Comense ed invita alla partecipazione tutta la cittadinanza, le associazioni, le forze politiche e le organizzazioni sindacali. Il concentramento è previsto dalle 20,30 in Piazza Roma.

Il corteo partirà alle ore 21:00 ed arriverà al Parco Falcone Borsellino”dove verrà deposto un omaggio floreale presso la targa intitolata ai due giudici brutalmente assassinati dalla mafia. All’iniziativa sarà presente la Giovanna Capelli della Segreteria nazionale del Prc.

Si parte con gli emendamenti

3 COMO COMUNEPalazzo Cernezzi entra nella seconda parte della discussione del Bilancio con 93 emendamenti e 39 ordini del giorno. L’opposizione si lamenta della mancanza dell’assessore al Bilancio.

Martedì 14 luglio il Consiglio comunale di Como ha ripreso la discussione sul Bilancio di previsione 2015. Si è cominciato con gli emendamenti, 93 quelli presentati, e 39 saranno gli ordini del giorno che dovranno essere affrontati anche nelle prossime 6 sedute previste (lunedì 20 luglio anticipata alle 17.30).

5 su 9 delle proposte presentate da Marco Butti, Gruppo misto, sono state accolte dalla maggioranza, dalla reintroduzione di un biglietto cumulativo per i musei cittadini, all’anticipare i bandi per iniziative come la Città dei balocchi per permettere a più operatori di intervenire, fino alle collaborazioni con le università per organizzare tirocini in ambito culturale e turistico. Tra quelli bocciati l’approvazione di un nuovo Piano urbano del traffico entro fine anno. «La fase di studio è lunga – ha spiegato l’assessora Gerosa -, no può esaurirsi in poche settimane. Servirà anche buona parte del 2016. Non meno di un annoa partire da oggi».

Ma la serata si è caratterizzata per un certo nervosismo. Interventi dalla maggioranza ridotti al minimo, solo pareri di Giunta con interventi degli assessori interessati e del sindaco e un certo tentativo di velocizzare le operazioni di discussione e voto da parte del presidente del Consiglio Stefano Legnani, che ha suscitato qualche rimostranza fra le minoranze.

Una assenza è saltata all’occhio dei consiglieri di opposizione però, quella dell’assessore al Bilancio Frisoni. Per primi Luca Ceruti, M5s, e Giampiero ajani, Lega, hanno chiesto all’interno dei loro interventi dove fosse l’esponente della Giunta Lucini, fino a quanto è intervenuta Ada Mantovani, Adesso Como, esternando il proprio «totale disappunto per l’essenza irrispettosa dell’assessore. A una mia domanda mi è stato risposto che è in vacanza e che le ferie erano già state prenotate». Una dichiarazione «fuori misura» per il sindaco Mario Lucini «ci sono anche impegni non solo di svago, anche familiari». «L’assessore sarà probabilmente in aula domani [stasera] o dopodomani» ha aggiunto il primo cittadino. Una giustificazione vaga che ha fatto chiedere a Sergio Gaddi, Fi, e Alessandro Rapinese, Adesso Como, «nel rispetto della privacy a cosa è dovuta l’assenza?» «Si sarebbe potuto semplicemente dire a inizio serata che l’assessore non poteva partecipare» ha chiosato Ajani.

Il dibattito riprende mercoledì 15 luglio alle 20.15 sena le consuete preliminari. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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