Vincenzo Sapere/ Socialista

neroVincenzo Sapere è morto la mattina di giovedì 15 ottobre. Negli ultimi giorni la sua casa è stata meta di un pellegrinaggio ininterrotto di personalità della politica lariana dal sindaco ad esponenti non solo della maggioranza, ma anche delle opposizioni che sempre – anche quando la contrapposizione delle diverse visioni ideali è stata dura – hanno riconosciuto in lui passione politica e capacità amministrativa, attenzione al dialogo.  E’ morto un socialista, un uomo di sinistra, un consigliere comunale di Paco-Sel, una persona stimata e appassionata. I funerali saranno celebrati sabato 17 ottobre alle 10,30 nella chiesa di Prestino.

1 thought on “Vincenzo Sapere/ Socialista

  1. Ricordare Vincenzo Sapere per me significa tornare con la memoria all’estate del 1975, “primo impiego” come trimestrale alle Poste. Vincenzo era già un rappresentante sindacale stimato ed autorevole, aderente alla sinistra socialista. Fare i tre mesi in posta era un obiettivo strategico per noi sessantottini di provincia: ti sentivi lavoratore, entravi in contatto con il sindacato, c’erano perfino le sezioni di partito. Quando venivano indette le elezioni, era la sezione del PCI che aspettava i treni degli emigranti a San Giovanni e distribuiva la propaganda elettorale. Sai che faccio, ci vado anch’io, mi porto tre “compagni studenti” e diamo qualche volantino di Avanguardia Operaia. O era N.S.U. o qualche altra sigla della diaspora perenne?? Non ricordo! Ricordo perfettamente che il PCI non la prese bene, stavano per volare schiaffoni, ne sarei uscito malconcio se non ci si fosse parato davanti Vincenzo, pronto a difendere il diritto di noi “rivoluzionari” a diffondere il nostro volantino.
    Da allora ci siamo incrociati mille e mille volte, nelle piazze, nelle riunioni, a Marzabotto, in Municipio, a casa con Alda. Per lui era un divertimento ricordare quell’episodio e prendermi in giro. Io mi divertivo un po’ meno ma lo lasciavo fare, mi voleva bene e me l’ha dimostrato in mille modi.
    Pochi Amministratori hanno il rispetto che lui aveva nei confronti dei dipendenti comunali. Lui ci sentiva vicini, sia perchè veniva anche lui dal lavoro pubblico, sia soprattutto per la storia d’amore che l’ha unito ad Alda, splendida delegata sindacale delle cuoche comunali, che troppo presto l’ha abbandonato.
    Assessore alla Polizia Locale amico dei Vigili, Assessore al Commercio schierato apertamente a fianco di Dirigenti con la schiena dritta ( che altri amministratori hanno ostacolato in ogni modo…..).
    Uomo semplice, legato alle realtà di quartiere, con una capacità di ascolto fuori dal comune. In questa sinistra che non ha più anima, Vincenzo non si trovava bene, ma non mollava. Riuscendo a dare senso quotidiano alla parola più bella: “compagno”.

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