Prc/ Una lista unitaria e alternativa per Olgate Comasco

prcIl circolo Prc dell’Olgiatese annuncia la volontà di costituire una nuova lista per la sinistra alternativa in vista delle prossime elezioni amministrative 2016. Leggi nel seguito il comunicato.

«La sinistra che riparte dal territorio: è il momento di cambiare. Noi vogliamo un cambiamento. Ma il cambiamento dev’essere, prima di tutto, culturale. Non è uno slogan o un modo di dire. La cultura influenza le nostre scelte, determina i nostri valori, cambia i nostri giudizi. Ad esempio, se la nostra cultura è quella della legge e del diritto, che permettono una convivenza pacifica tra i cittadini, l’idea di organizzare delle “ronde” per controllare il territorio da chi intende delinquere la notte, per poi ottenere un proprio senso di “giustizia” – come già avviene in parecchi territori lombardi – , non può essere giudicata civile.

Può, sicuramente, essere considerata un’estrema risposta a un problema grave, com’è sicuramente tale quello della tossicodipendenza e dello spaccio nei boschi di Olgiate. Questo merita una riflessione: è giusto pensare che dev’essere il cittadino a operare la giustizia, o è più giusto chiedere che si aumentino il numero di agenti e i controlli nelle zone a maggior rischio di criminalità?

C’è una sostanziale differenza tra una risposta data dall’istinto e una risposta che si interroga sulle conseguenze dei nostri gesti. È giusto, altro esempio, che la farmacia comunale venga privatizzata, mettendo a rischio sia i posti di lavoro, sia un servizio che garantisce un bene pubblico come la sanità?

Bisogna considerare che le parole, le parole tutte, sono idee. Le idee, tramite le parole, influenzano i nostri pensieri e guidano i nostri giudizi. Se una persona inizia a dire che il problema del nostro Paese sono gli immigrati che portano via le risorse dello Stato, nessuno, probabilmente, gli darà retta. Ma se questa idea inizia a essere propagandata da gruppi di persone organizzate, se alcuni giornali, alcune televisioni, se il nostro vicino di casa o un nostro parente inizia a essere della stessa idea, allora è probabile che anche noi finiremo per crederci, trascinati dal pensiero comune.

La realtà è diversa, perchè nella realtà non sono gli immigrati, profughi dalle guerre e dalla fame, a “rubare” soldi a noi cittadini, ma sono le cooperative, che nel nostro territorio sono molto legate soprattutto a Comunione e Liberazione, a prendere quei fondi senza preoccuparsi minimamente di stare gestendo delle persone e non delle merci. Ma, spesso, le idee sono più forti della realtà, e un cittadino messo davanti a ciò che contraddice un suo pensiero maturato negli anni, tenderà a rifiutarlo con ogni giustificazione possibile.

Le idee sono pericolose, in questo senso. C’è bisogno di informare, c’è bisogno di cambiare. Abbiamo bisogno di organizzarci sul territorio e di far vivere idee alternative, senza rassegnarci e adeguarci a quelle preesistenti. È in questa direzione che si volge la nostra candidatura alle amministrative di Olgiate Comasco. Bisogna attivarsi in prima persona, perchè la cultura dell’odio e dell’indifferenza non trovi spazio nel nostro agire quotidiano.» [Circolo Prc Olgiatese]

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