Olgiate Comasco

1 aprile/ Arciwebtv/ Fabio Cani/ Inquadramento storico olgiatese

Dalle 14/ Dagli archivi di ecoinformazioni, playlist col la prima parte del secondo incontro presso l’Istituto Terragni di Olgiate Comasco nell’ambito del progetto Generazioni@ComUnità, sviluppato durante il 2019 da Anteas, Auser, Ancescao, Arci e Ada di Como. Fabio Cani inquadra il momento storico prima di cedere la parola a Vladimiro Pina, il cui intervento sarà prossimamente su questa pagina. Leggi l’articolo di Massimo Patrignani sul blog di Generazioni@ComUnità.

Gli altri programmi del 1° aprile.

Tutta la programmazione di Como Arci webtv.

30 marzo/ Arciwebtv/ Fabio Cani: Storia economica di Olgiate Comasco

Dalle 13/ Dagli archivi di ecoinformazioni, il primo dei tre incontri con Fabio Cani presso l’Istituto Terragni di Olgiate Comasco nell’ambito del progetto Generazioni@ComUnità, sviluppato durante il 2019 da Anteas, Auser, Ancescao, Arci e Ada di Como. La ricostruzione di quel territorio in relazione ai suoi aspetti sociali ed economici, per questo primo video in particolare il passaggio dalla manifattura all’industria.

Gli altri programmi del 30 marzo

Tutta la programmazione di Como Arci webtv

IL CONCERTO/ Domenica 29 settembre alle 15

Domenica 29 settembre alle 15 alla Casa di riposo di Olgiate Comasco in via Michelangelo Buonarroti 6 si terrà il concerto Racconti di ieri cantati oggi con gli allievi e le allieve del laboratorio di musica e memoria di GenerAZIONI@ComUnità e con gli insegnanti di Arci Magicbus Mirko Soncini, Mauro e Fabrizio Settegrani.

27 settembre/ CONVEGNO PASSIONE VOLONTARIATO, Senior risorsa nelle comunità

A conclusione delle attività GenerAZIONI@ComUnità invita al convegno Passione volontariato – Senior risorsa nelle comunità che si svolgerà venerdì 27 settembre dalle 9 al Centro Medioevo in via Lucini 4 a Olgiate Comasco. Il programma.

Programma
▬ 9.00 Registrazione partecipanti
▬ 9.15 Lettura a cura di Carla Terzaghi, lettrice volontaria
▬ 9.30 Saluti istituzionali Stefania Mancuso, Assessore servizi sociali Comune di Olgiate Comasco; Mariangela Cavadini, Vice Presidente Anteas Servizi dei laghi
▬ 9.45 La Demografia: conoscere e ri-conoscere per guardare al futuro
Giuseppe Livio, formatore
▬ 10.05 Invecchiare vivendo
Franca Olivetti Manoukian, psicosociologa Studio Aps Milano
Lettura a cura di Maria Grazia Zulli e Roberto Cattaneo, lettori volontari
▬ 10.40 Presentazione di “GenerAZIONI@ComUnità”
Marta Colmegna, Anteas Servizi dei laghi, Coordinatrice progetto
▬ 11.00 Testimonianze a cura di Giuliana Piatti e Mariarosa Uboldi, lettrici volontarie
▬ 11.20 Come ci immaginiamo il futuro? Barbara Di Tommaso, consulente psicosociologa per la progettazione nel sociale
▬ 11.40 Discussione col pubblico
Canzoni prodotte da Arci Magic Bus Olgiate Comasco con il coinvolgimento di senior e giovani.
▬ 12.00 Chiusura a cura del moderatore
Rinfresco
Moderatore Massimo Patrignani, Auser Como, Csv Insubria

Volontari per comunità accoglienti

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La mattina di sabato 11 novembre, il centro congressi Medioevo di Olgiate Comasco ha ospitato Volontari per comunità accoglienti, incontro preparatorio alla fusione dei Centri servizi per il volontariato di Como (Csv) e Varese (Cesvov).

Una quarantina i rappresentanti di associazioni attive nelle province interessate intervenuti ad ascoltare gli interventi di Franco Dell’Olio, Franca Olivetti Manoukian e Ivo Lizzola, introdotti dai saluti di Francesco Beretta e Laura Molinari del Csv. L’augurio espresso da organizzatori e relatori è quello che si possa avviare una collaborazione armoniosa e produttiva, che possa trarre insegnamento dalle pratiche già sperimentate a livello provinciale.

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11 novembre/ Volontari per comunità accoglienti

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Al centro congressi Medioevo di Olgiate Comasco (via Lucini, 4) si terrà, tra le 9,30 e le 12,30 di sabato 11 novembre, l’incontro Volontari per comunità accoglienti, promosso da Csv Como e Cesvov Varese. Interverranno Franca Olivetti Manoukian, psicosociologa, Ivo Lizzola, professore del Dipartimento di scienze sociali dell’Università degli studi di Bergamo, e Franco dell’Olio, formatore al Csv di Como.
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Festa a Olgiate per Ernesto Maltecca e il racconto della sua vita

 

La vita vissuta è il titolo di un volumetto recentemente pubblicato dall’Istituto di Storia Contemporanea di Como, la vita vissuta è quella di Ernesto Maltecca, ultranovantenne ancora in gamba che ha attraversato il Novecento e le sue durezze senza mai abbandonare i suoi ideali.

 

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La vita vissuta è stata presentata sabato pomeriggio 12 dicembre 2015 nel Centro Congressi Medioevo di Olgiate Comasco, patria di elezione di Ernesto Maltecca, che vi giunse ad appena sette anni di età, emigrante “interno” da un paese della Bergamasca, alla ricerca, con la sua famiglia, di una vita meno misera.

Olgiate è stata lo scenario di questa vita intensa e si è stretta, sabato, con molto affetto intorno ad Ernesto e al racconto della sua vita: la sala era gremita da molte persone, anziane e giovani, desiderose di condividere, ancora una volta, un pezzo di storia.

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È toccato a Maria Rita Livio, prima cittadina di Olgiate, ricordare il ruolo centrale di Ernesto Maltecca nella vita democratica del paese; Franca Maltecca, figlia di Ernesto, ripercorrendo il lavoro che ha portato alla realizzazione del libro, ha ricordato della prima scoperta di quel quadernetto su cui Ernesto, subito dopo la guerra, aveva annotato le sue vicende e i suoi ricordi e che non avrebbe voluto farle leggere per i “passi scabrosi”. Al centro della pubblicazione c’è infatti la narrazione autobiografica manoscritta (efficacemente portata avanti in terza persona) della propria “vita vissuta”, completata poi dagli eventi del dopoguerra, grazie al paziente lavoro di dialogo della figlia.

Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Como “Pier Amato Perretta”, e Alessandro Tarpini, segretario della Camera del Lavoro di Como, hanno ripercorso le diverse vicende raccontate da Ernesto, dall’originario cammino di trasferimento verso Olgiate, al periodo di lavoro in Germania durante gli anni del fascismo, fino alla breve esperienza resistenziale e poi all’adesione al Partito Comunista e al successivo impegno politico e sindacale, condotto nelle aree ancora prevalentemente agricole intorno a Olgiate. Di Ernesto Maltecca sono state sottolineate le doti di impegno e di disponibilità, di rispetto degli avversari e di indipendenza di giudizio, che l’hanno messo al centro per molti decenni della vita politica olgiatese (lo stesso Alessandro Tarpini ha ricordato come anche lui si ritenga un “figlio” politico di Maltecca, forgiato in interminabili riunioni nella fredda e fumosissima sezione del Pci olgiatese).

Una testimonianza quindi che propone con sincerità e freschezza un pezzo fondamentale della recente storia italiana, al di fuori di qualsiasi retorica di maniera.

Al termine dei discorsi, le numerose richieste di dediche personali sui volumi – tutte meticolosamente pensate a misura dei presenti – hanno reso evidente quanto sia stretto il rapporto che lega Ernesto alla gente intorno. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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Ernesto Maltecca, con la collaborazione della figlia Franca, La vita vissuta, NodoLibri, Como 2015, 120 pagine, 12 euro, edito dall’Istituto di Storia Contemporanea di Como, con il sostegno della Camera del Lavoro di Como e il Sindacato SPI Cgil di Como e con il patrocinio del Comune di Olgiate Comasco.

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Prc/ Una lista unitaria e alternativa per Olgate Comasco

prcIl circolo Prc dell’Olgiatese annuncia la volontà di costituire una nuova lista per la sinistra alternativa in vista delle prossime elezioni amministrative 2016. Leggi nel seguito il comunicato.

«La sinistra che riparte dal territorio: è il momento di cambiare. Noi vogliamo un cambiamento. Ma il cambiamento dev’essere, prima di tutto, culturale. Non è uno slogan o un modo di dire. La cultura influenza le nostre scelte, determina i nostri valori, cambia i nostri giudizi. Ad esempio, se la nostra cultura è quella della legge e del diritto, che permettono una convivenza pacifica tra i cittadini, l’idea di organizzare delle “ronde” per controllare il territorio da chi intende delinquere la notte, per poi ottenere un proprio senso di “giustizia” – come già avviene in parecchi territori lombardi – , non può essere giudicata civile.

Può, sicuramente, essere considerata un’estrema risposta a un problema grave, com’è sicuramente tale quello della tossicodipendenza e dello spaccio nei boschi di Olgiate. Questo merita una riflessione: è giusto pensare che dev’essere il cittadino a operare la giustizia, o è più giusto chiedere che si aumentino il numero di agenti e i controlli nelle zone a maggior rischio di criminalità?

C’è una sostanziale differenza tra una risposta data dall’istinto e una risposta che si interroga sulle conseguenze dei nostri gesti. È giusto, altro esempio, che la farmacia comunale venga privatizzata, mettendo a rischio sia i posti di lavoro, sia un servizio che garantisce un bene pubblico come la sanità?

Bisogna considerare che le parole, le parole tutte, sono idee. Le idee, tramite le parole, influenzano i nostri pensieri e guidano i nostri giudizi. Se una persona inizia a dire che il problema del nostro Paese sono gli immigrati che portano via le risorse dello Stato, nessuno, probabilmente, gli darà retta. Ma se questa idea inizia a essere propagandata da gruppi di persone organizzate, se alcuni giornali, alcune televisioni, se il nostro vicino di casa o un nostro parente inizia a essere della stessa idea, allora è probabile che anche noi finiremo per crederci, trascinati dal pensiero comune.

La realtà è diversa, perchè nella realtà non sono gli immigrati, profughi dalle guerre e dalla fame, a “rubare” soldi a noi cittadini, ma sono le cooperative, che nel nostro territorio sono molto legate soprattutto a Comunione e Liberazione, a prendere quei fondi senza preoccuparsi minimamente di stare gestendo delle persone e non delle merci. Ma, spesso, le idee sono più forti della realtà, e un cittadino messo davanti a ciò che contraddice un suo pensiero maturato negli anni, tenderà a rifiutarlo con ogni giustificazione possibile.

Le idee sono pericolose, in questo senso. C’è bisogno di informare, c’è bisogno di cambiare. Abbiamo bisogno di organizzarci sul territorio e di far vivere idee alternative, senza rassegnarci e adeguarci a quelle preesistenti. È in questa direzione che si volge la nostra candidatura alle amministrative di Olgiate Comasco. Bisogna attivarsi in prima persona, perchè la cultura dell’odio e dell’indifferenza non trovi spazio nel nostro agire quotidiano.» [Circolo Prc Olgiatese]

27 ottobre/ Europa, Province e le opportunità offerte dai fondi comunitari

271014olgiateIncontro con L’europarlamentare Alessia Mosca, i presidenti delle Province di Como, Maria Rita Livio, Varese, Nicola Gunnar Vincenzi, e Lecco, Flavio Polano, introduce Savina Marelli, segretaria provinciale Pd, lunedì 27 ottobre alle 21 al Centro MedioEvo di Olgiate Comasco.

 

Gli interventi: «Avranno modo di puntualizzare il nuovo ruolo dell’ente provinciale, le principali priorità dei territori di riferimento ed anche avanzare ipotesi di collaborazione interprovinciale su particolari tematiche e progetti – spiega una nota –. Porteranno il loro contributo alla discussione Samuele Astuti, segretario provinciale Pd Varese; e Fausto Crimella, segretario provinciale Pd Lecco. Saranno inoltre presenti gli on. Chiara Braga e Mauro Guerra, parlamentari comaschi del Pd, e Luca Gaffuri, consigliere regionale di Como del Pd lombardo. Al termine degli interventi è previsto un momento di confronto e dibattito con il pubblico in sala». [md, ecoinformazioni]

Carovana antimafie/ In ricordo di Giovanni Falcone

10322479_509199799184594_54809964783067334_nIn occasione del 22esimo anniversario dell’attentato di Capaci, il Circolo Arci Magic Bus, in via della Repubblica a Olgiate Comasco, in collaborazione con il Comune di Olgiate Comasco, ha organizzato una serata in ricordo di Giovanni Falcone e della lotta alla mafia. Per l’occasione è stato proiettato il cortometraggio A29 (vincitore del premio Antonio Montinaro per la Legalità 2012) di Vincenzo Ardito, seguito dagli interventi di Enzo D’Antuono, Presidente Arci; Giulia Venturini di Arci Lecco; il Presidente del Comitato soci Coop Lombardia di Como; il Presidente di Arci Magic bus Fabrizio Romano e la musica di Fabrizio e Mauro 7grani.

Il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29 che collega l’aeroporto di Punta Raisi con Palermo, all’altezza dello svincolo per Capaci, 572 chili di tritolo venivano fatti esplodere sotto l’autostrada. L’esplosione investiva la prima delle tre auto blindate in cui c’erano gli agenti della Polizia di Stato Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo, Vito Schifani, che precedeva quella su cui viaggiavano il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e l’autista Costanza Giuseppe. Gli agenti Angelo Corbo,Paolo Capuzza e Gaspare Cervello, a bordo della terza blindata sono sopravvissuti all’esplosione. Dal luogo dell’attentato Giovanni Falcone e la moglie erano usciti vivi, ma arrivati in ospedale moriranno a causa delle lesioni subite.

Protagonista del cortometraggio è un pezzo di asfalto dell’autostrada A29, che salta per aria a metri di distanza, e viene raccolto da un bambino di 8/10 anni, che era in zona per caso con i genitori. Il bambino diventa un uomo adulto, Salvatore Romeo, che ha da sempre conservato quel pezzo di asfalto in ricordo di quella giornata. Lo terrà fino a quando ci sarà una svolta nella sua vita, e cioè quando passa il concorso in Magistratura, sentendo dentro di sé di aver reso memoria a quella giornata del 23 maggio 1992 decide di riportare il pezzo di asfalto al monumento dedicato a Giovanni Falcone.

Giulia Venturini di Arci Lecco ha raccontato le attività nei campi di lavoro di Libera e Arci, attivi ben in 9 regioni italiane: Sicilia, Campania, Puglia, Calabria, Marche, Liguria, Veneto, Toscana e Lombardia, da aprile a ottobre e possono parteciparvi persone singole e gruppi, di tutte le età, anche minorenni. «Durante la giornata sono previsti tre momenti: il lavoro in campagna; incontri con le cooperative e le associazioni del luogo; animazione e svago con diversi laboratori, tra cui teatro. L’obiettivo dei campi è formare ed educare alla legalità e alla responsabilità, agendo in prima persona. Prima di essere convertiti in attività culturali ed economiche, quei luoghi appartenevano alla mafia, ne simboleggiavano il potere; mentre dopo la confisca da parte dello Stato vengono restituiti alla collettività. Grazie ai campi di lavoro Arci questi luoghi abbandonati a loro stessi tornano a essere produttivi e vissuti, diventando comunità alternative alle mafie.

L’Arci inoltre organizza campi di lavoro e conoscenza all’estero. Per l’estate 2014 i Paesi di destinazione sono: Brasile, Mozambico, Palestina, Rwanda, Serbia, Giordania, le cui partenze sono programmate da luglio a settembre. Le attività vanno dalla conoscenza delle realtà locali all’animazione per i bambini, dai laboratori artigianali a quelli sull’educazione ambientale. Le iscrizioni scadono il 6 giugno, per ulteriori informazioni scrivere a campidilavoro@arci.it o consultare il sito www.arciculturaesviluppo.it

Il Presidente del Comitato soci coop Lombardia di Como ha sottolineato che i soci Coop si ispirano agli ideali dell’aiuto reciproco, della democrazia, dell’uguaglianza e della solidarietà, e ha concluso il suo intervento ricordando una frase di Giovanni Falcone:”La mafia è un fenomeno umano, e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”.

L’intervento musicale dei 7Grani ha intervallato le parti della serata, intonando molte canzoni, coinvolgendo il pubblico presente, come “I cento passi” dei Modena City Ramblers e “Libera la sedia”.

La serata al Magic Bus ha ricordato quanto sia importante fare memoria del passato, per riuscire a costruire un futuro senza gli errori già commessi; errori non solo da evitare dentro di noi ma anche alle persone che ci stanno accanto, e le possibilità di agire in prima persona, a Como e così come in altre regioni e nazioni, sono molte. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

 

 

 

 

 

Giulia Venturini
Giulia Venturini

 

 

 

 

 

 

Presidente Comitato soci Coop Lombardia di Como

 

 

 

Mauro e Fabrizio 7grani
Mauro e Fabrizio 7grani

 

 

 

 

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