Mese: Maggio 2016
Sicurezza sul lavoro/ Carichi insostenibili
Auditorium del Politecnico di Como con oltre 300 persone per seguire il 27 maggio il convegno Malattie muscoloscheletriche da lavoro: come prevenirle? promosso dalla Prefettura di Como e organizzato da ATS Insubria (ex Asl), in collaborazione con: Inail Ispesl di Como, Direzione territoriale del Lavoro, Comune di Como, Provincia di Como,Camera di Commercio, Comando provinciale Vigili del fuoco, Unione industriali, Associazione piccole e medie industrie, Ance Como, Confederazione nazionale dell’artigianato, Confartigianato imprese, Unione provinciale commercio turismo e servizi, Compagnia delle opere, Segreterie provinciali Cgil Cisl dei laghi, Uil, Comitato pParitetico territoriale. (altro…)
Fortezza Europa
Ancora morti, ancora Mediterraneo cimitero marino, ancora eroismo di militari italiani che si prodigano per salvare migliaia di vite umane, mentre i media ufficiali si occupano di altri militari “eroicamente” tornati in patria in attesa di processo. Dedichiamo la poesia Fortezza Europa di Nicoletta Grillo (recitata dal vivo con Paola Minussi all’incontro alla Ubik di venerdì 27 maggio) alle vittime della barbarie che non permette vie di ingresso regolari in Europa e così alimenta il massacro.
Fortezza Europa
Non invidio queste porte dipinte
di blu intatto, il blu
dei sogni dei bambini
tra oleandri lucidi
e inarrivabili pomelli
E neanche questo mare onirico,
troppo stanco per portare in salvo le navi
È un mare di numeri,
di corpi ben nascosti sotto le onde:
i corpi hanno nomi dissanguati
non mangiano, non camminano
e non desiderano futuro. E noi
fermi a sbirciare da dietro le porte
pallidi di cloro
pallidi di piscine tiepide
incapaci di gesti se non
un sorriso timido di scuse
mentre facciamo lo sgambetto.
[Nicoletta Grillo]
La videopoesia Fortezza Europa è stata scelta per il festival Migrazioni a Nantes. [Fortezza Europa (Fortress Europa) Videopoetry/ VideoPoesia Poem/ poesia Nicoletta Grillo
Videomaker Barbara Bernardi]
Nicoletta Grillo con Minussi e Brunialti alla Ubik di Como
Saranno stati i sorrisi della poeta, saranno stati gli splendidi colori della musica di Paola Minussi che ha accompagnato le letture, saranno stati i commenti affettuosamente profondi di Alessio Brunialti, ma la presentazione di un piccolo libro ha offerto ai tanti che hanno affollato la libreria Ubik venerdì 27 maggio un paio di ore di serenità.
Davvero un incontro allegro, informale, a dispetto della serietà dei temi impegnativi delle poesie che Nicoletta Grillo ha raccolto nel suo Il tempo lungo, nonostante le bellissime musiche, indubbiamente preziose eseguite dal vivo da Paola Minussi e persino in contrasto con il pubblico, in parte non trascurabile costituito da ex allievi e qualche docente (tra esse anche Laura Bianchi, la favolosa insegnante liceale dell’autrice) del classicissimo Volta di Como.
Ascoltare Nicoletta, apprezzare il suo valore, essere coinvolti dalla sua poesia e filosofia, vederne l’affinità intensa alle idee che sono anche il fondamento dell’impresa giornalistica ecoinformazioni alla quale lei ha dato un essenziale contributo anni fa, ci ha fatto però disperare: come abbiamo fatto a perderla? Che disastro. Eppure avevamo già allora piena consapevolezza del suo valore. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
[Il tempo lungo/ Le temps long, sette poesie inedite scritte da Nicoletta Grillo e accompagnate dalle opere di Béatrice Nicolas, Un Zebre su la langue in collaborazione con Raum Italic, 2016, 24 pagg. 8,5 euro]
Guarda la galleria delle foto.
Presto on line sul canale di ecoinformazioni anche tutti gli altri video dell’incontro.
Già on line sul canale di ecoinformazioni anche tutti gli altri video dell’incontro.
Crollo al Politeama
ecoinformazioni on air/ Bruni in carcere
Il servizio di Gianpaolo Rosso in onda il 26 maggio alle 19,15 su Radio Popolare. Ascoltalo nel nuovo sito di Radio Popolare nelle pagine di Metroregione.
Stefano Bruni è il sindaco delle paratie, l’opera milionaria inutile e dannosa, un vero mostro che ancora colpisce la città di Como; è il sindaco della Ticosa, luogo storico della resistenza operaia abbattuto proprio nel giorno della Memoria, disperdendo amianto in ogni dove con costi che ancora gravano sul Comune; è il sindaco del centrodestra dalle molteplici attività finanziarie, custode degli interessi di una parte potentissima della città. Esponente di spicco dell’area formigoniana di Forza Italia è stato sindaco di Como dal 2002 al 2012 ma non è stato arrestato per questo. La Guardia di Finanza l’ha condotto in carcere su ordine della magistratura di Milano per reati finanziari. L’accusa nei suo confronti è di essere stato intermediario, molto ben retribuito, in disinvolte operazioni di un’azienda privata per la riscossione dei tributi in 800 comuni italiani che si sarebbe costruita in modo creativo le garanzie finanziare per operare nel settore. I reati contestati sono gravi: bancarotta concordataria e fallimentare aggravata, abusivismo finanziario e costituzione fittizia di capitale sociale, ma il suo legale parla di un ruolo «marginale e defilato. Si è limitato a fare da raccordo tra le parti per una compravendita di obbligazioni Jp Morgan assolutamente reali». [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
Nella foto il ghigno del sindaco Bruni dopo il gravissimo ferimento di Rumesh, sparato da un vigile urbano della squadra antiwriter del Comune di Como. [Foto Carlo Pozzoni]
27 maggio/ La memoria dell’acqua allo Spazio Gloria
Una doppia proiezione per La memoria dell’acqua di Patricio Guzmàn, che sarà allo Spazio Gloria solo venerdì 27 maggio; una alle 15.30 e l’altra alle 21. Prima della proiezione serale è previsto un incontro con Cesar Cabrera, profugo cileno, rappresentante del governo di Salvator Allende nella zona carbonifera cilena di Lota, espulso in Romania dopo un periodo di prigionia e tortura durante la dittatura golpista del militare Pinochet e successivamente accolto in Svizzera come rifugiato politico.
Il film è un’esperienza affascinante e coinvolgente; un bottone di madreperla incrostato nella ruggine di una rotaia in fondo al mare: è una traccia dei desaparecidos di Villa Grimaldi a Santiago, il grande centro cileno di detenzione e tortura sotto la dittatura di Pinochet. Un fiume che scorre e il tintinnio delle cascate: è la canzone dell’acqua alla base della cultura dei Selknams, popolazione nativa sudamericana trucidata dai colonizzatori. Due massacri, e la memoria dell’acqua: sono le chiavi narrative per raccontare la storia di un Paese e delle sue ferite ancora aperte, per percorrere il Cile e la sua bellezza, il Cile e la sua violenza
L’ingresso delle 21 è riservato ai soci Arci: 7€ intero, 5€ ridotto (over 65, under 18, studenti)
L’ingresso delle 15:30 è aperto a tutti: 6€ intero, 5€ ridotto (under 18 e studenti), 4€ ridotto (over 60)
Licenziamento farmaciste: quando il datore di lavoro pubblico copia il peggio del privato
L’assessora Savina Marelli, nel Consiglio comunale del 25 maggio, ha argomentato la difesa del comportamento dell’amministrazione comunale di Como dichiarando che contrariamente a quanto riportato dalla stampa le due farmaciste non sono state licenziate dal Comune di Como, ma semplicemente è stato comunicato loro la messa in mobilità. Nella sostanza si conclude sulla via del licenziamento la vicenda delle due dirigenti delle farmacie comunali che a dispetto di ogni convenienza economica il Comune ha deciso di alienare, salvo poi dover riprendere in carico le farmaciste per decisione della magistratura fino a oggi quando le malcapitate vengono messe in mobilità e tra due anni saranno senza lavoro.
Lo ha confermato l’assessora: «dal primo giugno sono collocate in un elenco regionale il che vuol dire che rimarranno a casa e verrà loro corrisposto l’80 % dello stipendio per due anni. […] Solo decorsi due anni verranno licenziate». Sulla vicenda interviene Massimo Patrignani, responsabile dirigenti FP Cgil, che stigmatizza la vicenda, mettendosi senza dubbio dalla parte delle licenziate.
«Professionalmente parlando, non sono un pivello, vado in pensione fra qualche mese dopo oltre 40 anni di servizio. Sindacalmente parlando, idem, sono stato dirigente della Funzione Pubblica, coordinatore del Consiglio di Ente del Comune, e ancor oggi ho un piccolo incarico come coordinatore dei (pochi) Dirigenti comunali sindacalizzati.
Bene, mi sarei risparmiato volentieri quello che mi è toccato di vivere stamattina, la “messa in disponibilità” di due stimate e validissime Colleghe, con le quali ho condiviso gli studi in gioventù ed i percorsi di lavoro in questi ultimi mesi. Non è questa la sede per entrare nel merito di una vertenza lunga e difficile. Dico solo che, secondo me, la controparte (il Comune) si è mossa malissimo, e qui mi fermo.
E’ questa la sede, invece, per dire che non si calpestano così la dignità e la professionalità dei lavoratori; che non c’è nulla da rallegrarsi – Signori della stampa e “opinione pubblica” – se un datore di lavoro pubblico copia il peggio del datore di lavoro privato, se la precarietà diventa la cifra dominante anche nei rapporti di lavoro pubblici.
Questo è il mondo, questo è il neoliberismo dominante, questo è il massacro dei servizi pubblici. E’ un dato politico, ma non è un dato freddo, perché arriva a minare i rapporti umani, a colpire i sentimenti, a segnare le esistenze.
A questo io non mi rassegno. Qualche anno fa avrei scritto “noi non ci rassegniamo”, oggi il “noi” sembra una parola indicibile. No, non è vero, basta vedere la reazione del “mio” collettivo di lavoro in questa triste mattinata. Noi ci siamo, le persone ci sono, i valori ci sono. Non vanno in disponibilità. Grazie di tutto, Elisa e Paola». [Massimo Patrignani, responsabile dirigenti FP Cgil]
Altri articoli sulla vicenda farmacie su ecoinformazioni.



