Diritti negati/ Ipoaccoglienza comasca aspettando il morto
Si può rischiare di morire di ipotermia a Como nel 2016? Questa notte un giovane eritreo, che non è stato accolto nel campo governativo, è stato ricoverato d’urgenza in ospedale per ipotermia. Questa è una condizione fisiologica che si verifica quando nell’organismo la perdita di calore è superiore alla produzione dello stesso e la temperatura corporea scende al di sotto dei 35°. La causa generalmente è accidentale. Infatti spesso è conseguenza della permanenza in ambienti freddi a causa di incidenti o traumi. Ma possiamo definire la situazione che si è venuta a creare a Como “accidentale”’ ? Penso proprio di no. (altro…)
Sabato 19 novembre, nella sezione Mondi possibili, all’Auditorium in via Manzoni 26 a Cadorago, per la rassegna Oltre lo sguardo organizzata dal Cinecircolo del Coordinamento comasco per la Pace verrà proiettato alle 21 il film Perfect day drammatico (Spagna–2015 –106 min) di: Fernando León de Aranoa con: Benicio Del Toro, Tim Robbins, Olga Kurylenko Balcani, 1995: L’inizio degli accordi di pace dovrebbe significare la fine della guerra, ma di lavoro da fare, in quelle terre, ce n’è ancora tanto.

Sta meglio il ragazzo eritreo di 26 anni, ricoverato al Valduce per ipotermia. Lo confermano sia l’Osservatorio migranti di Como che Flavio Bogani. Ce la farà. Il migrante che stanotte era al freddo fuori del Campo di via Regina Teodolinda è stato soccorso dalle infermiere volontarie del Campo stesso ed è la Valduce. Ora lui è sotto osservazione, ma è già evidente che l’atteggiamento irresponsabile e illegale che lascia al freddo persone in attesa che prima o poi la tragedia annunciata accada condanna l’intera città a essere ritenuta colpevole di mancata accoglienza e disumanità. Se la Prefettura e le altre istituzioni non saranno in grado di risolvere il problema dei tanti che non riescono a accedere al Campo di via Regina Teodolinda vorrà dire che Como avrà fatto un passo indietro rispetto a quest’estate dove almeno c’erano tende per tutte e tutti. E sarebbe davvero una vergogna. 
