Mese: Gennaio 2017

“Di Notte” – Il giardino delle ore all’Excelsior di Erba per la Giornata della Memoria

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In occasione della Giornata della Memoria – 27 gennaio –  la compagnia teatrale Il giardino delle ore ha portato sul palcoscenico del teatro Excelsior di Erba una tripla rappresentazione dello spettacolo Di notte (in mattinata e nel pomeriggio per le scuole medie ed elementari, in serata dalle 21 per il pubblico).

Basato su una storia vera, riadattata da Valentina Papis, che dello spettacolo è co-protagonista insieme a Benedetta Brambilla e Matteo Castagna (quest’ultimo, affiancato da Filippo Antonio Prina, si è occupato della regia), “Di Notte” racconta il doppio intreccio della vita delle sorelle Rachele (Brambilla) e Rebecca Stern (Papis) con quella del giovane Karl Meier (Castagna) sullo sfondo della Germania nazista.
Come spesso accade nella rappresentazione dello sterminio programmato nazista, assistiamo al progressivo, inarrestabile declino di un’idilliaca situazione iniziale, a cui le due sorelle reagiscono diversamente: la realista, ma sensibile Rachele non sa mentire a se stessa e difendersi dalla tragedia che coinvolge lei, la sorella e tutti gli ebrei in Germania. Al contrario, Rebecca, da subito definita “un po’ matta” dalla sorella, forse proprio a causa della propria eccentricità riesce a cogliere aspetti romantici e fiabeschi perfino nell’internamento nel ghetto (“è come stare in una fortezza in cui uscire è difficile ed entrare è impossibile!”).  

È questo sdoppiamento di prospettiva il fil rouge di uno spettacolo i cui primi destinatari sono bambini di otto-dieci anni, i più piccoli dei quali si sono appena affacciati alla tematica della Shoah.
Come “spiegare” loro la portata di tale tragedia in modo che possano comprendere una situazione che pare impossibile, ma che impossibile – purtroppo – non è, ora come allora? La risposta di Rebecca è l’ironia, un tipo di umorismo basato sul capovolgimento, sulla sottrazione, sul non-detto, che la ragazza insiste a distinguere dal più amaro e pesante “sarcasmo” di chi non ha praticamente più niente da perdere. Un’ironia controllata ma anche ardita, che arriva perfino a presentare le leggi razziali naziste a ritmo di charleston, un attimo prima che le sorelle si trovino una stella  – Stern, in tedesco –  cucita sul petto.

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Narrare la Shoah con ironia si può – entro certi limiti, ovviamente – ma non è certo facile, per ammissione degli stessi attori. Il protagonista maschile ha rivelato al giovanissimo pubblico quanto sia difficile recitare le battute razziste che facevano ridere il giovane ufficiale Karl e i suoi contemporanei come se fossero davvero divertenti, peraltro indossando la svastica al braccio. Eppure, soprattutto tra gli adulti, un umorismo razzista era ed è ancora diffuso e apprezzato, forse più di quanto non fosse dieci, venti anni fa. Certamente, il boicottaggio da parte di svariati personaggi politici di una comunicazione politically correct non ha molto aiutato in questo senso; bisogna aggiungere che un umorismo “nero” aiuta a ridimensionare una paura onnipresente, sia pure con effetti devastanti.

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Comunque, l’umorismo da solo non basta a capire cosa sia effettivamente successo. La narrazione di Rachele, e i dialoghi dei personaggi, fanno riferimento agli aspetti più oscuri delle persecuzioni antiebraiche: i divieti, la miseria, la deportazione, fino alla morte. Certo non si dice e non si mostra “tutto”: una scenografia semplice, ma versatile funziona a patto di usare un po’ di immaginazione, e si intuisce soltanto l’orrore svelato da innumerevoli fotografie, documenti e testimonianze, che coinvolge e “corrompe” il personaggio di Karl, giovane ufficiale, senza tuttavia privarlo di un piccolo, ma decisivo barlume di umanità.
Mentre la Storia con la S maiuscola si muove “di notte”, al riparo dagli occhi, ma inesorabile e spesso spietata, Rachele si rivolge al pubblico chiedendo che la storia sua, di Rebecca e di Karl possa essere ricordata e condivisa, così che quanto accaduto possa non ripetersi mai più. [articolo e foto di Alida Franchi,
ecoinformazioni]

Video/ Parole, immagini e suoni di un cuore all’indice

paoloIl poeta Mauro Fogliaresi e il fotografo Gin Angri hanno presentano con il cantautore Paolo Fan il 26 gennaio nel  Foyer del Teatro Sociale di Como Un cuore all’indice: parole sospese del libraio annuvolato (Oltre il giardino libri, 2016). Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa di Miriam Cimmino.

 

 

Video/ Quando lo scopo della vita è sopravvivere/ La fuga come strategia

palazzo-lambretnghiVenerdì 27 gennaio, nella Sala Recchi di Palazzo Lambertenghi  a Como  Valter Serrentino ha presentato, dialogando con l’autore Giuseppe De Mola, il  libro Disarmo [ed. Seb27, 2016, 152 pagg., 14 euro]. Nel pubblico molte delle persone più impegnate per i diritti dei migranti in città. Presto on line sul canale  di ecoinformazioni i video dell’iniziativa di Miriam Cimmino.

 

 

 

 

Video/ Scarsa memoria dello sterminio degli omosessuali/ Protesta dell’Anpi per la manifestazione ufficiale

Scarsa

sterminio-omosessuali-pubblicoPermane nella società lariana una sottovalutazione dell’importanza della memoria dello sterminio degli omosessuali durante in nazismo.Non stupisce quindi che meno di cinquantina di persone abbiano partecipato il 27 gennaio in Biblioteca a Como  all’incontro Il ricordo dello sterminio degli omosessuali con Giovanni Boschini, presidente dell’Arcigay di Varese, organizzato da Anpi provinciale di Como, Arci comitato provinciale di Como, Biblioteca comunale di Como, Cgil – Camera del lavoro, comitato Soci Coop, Cisl scuola dei laghi, Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta e Associazione A. Lissi. E ancora più imbarazzante è risultata l’assenza di alcuni dei promotori dell’iniziativa e quella quasi totale della politica locale (presenti, del Comune di Como, solo l’assessore Marcello Iantorno e la consigliera Celeste Grossi) evidentemente impegnata in altre faccende. Guglielmo Invernizzi, presidente dell’Anpi provinciale, che ha coordinato l’incontro,  ha espresso la sua valutazione negativa di quanto accaduto al mattino nella celebrazione ufficiale dove la Prefettura non ha autorizzato l’esposizione della bandiera dell’Anpi e delle associazione d’arma e per i partigiani insigniti di onorificenze non sono state lette le motivazioni relative al loro impegno per la liberazione del Paese dal nazifascismo. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa di Miriam Cimmino.

28 gennaio/ Teatro Sociale/ La traviata delle camelie

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Il Teatro Sociale di Como, in collaborazione con L.A.L.T.R.O. e At Home Como propone sabato 28 gennaio alle 20.30 La Traviata delle Camelie di e con David Riondino e Dario Vergassola. Lo spettacolo è un viaggio attraverso musica e letteratura, da La traviata di Giuseppe Verdi a La dama delle camelie di Alexandre Dumas, quello che porta sulle scene l’ormai collaudata coppia di attori. Il tutto si snoda sull’interazione tra Riondino (il fine dicitore della storia), Vergassola (l’incredulo spettatore di tanta vicenda), la cantante (una Traviata che si racconta attraverso le famose arie) e la musica originale di Giuseppe Verdi arrangiata per ensemble da camera, attraverso una serie di situazioni drammatiche, ma anche dissacranti. Colpa, peccato, gelosia, redenzione, felicità, sono e ancor per molto, saranno, i motori dei principali comportamenti umani, ma sono anche sentimenti spesso eccessivi sui quali può scivolare certa satira leggera. La musica (originale dell’opera verdiana) è fortemente coinvolgente grazie anche all’ esecuzione ad altissimo livello dell’ensemble musicale.

Marguerite e Violetta: donne sull’orlo di una crisi respiratoria
con David Riondino e Dario Vergassola
Soprano Beibei Li
Clarinetto Fabio Battistelli
Violino Augusto Vismara
Violoncello Riviera Lazeri
Adattamento musiche Pietro Paolo Vismara
Collaborazione ai testi Dario Tiano, Marco Melloni

I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro Sociale di Como. Speciale under 30 spettacolo e drink 15 euro.
Info http://www.teatrosocialecomo.it/events/event/la-traviata-delle-camelie/

Foto/ 10 anni di Gloria/ La nebbiosa e Potage

potagePer i Dieci anni del Gloria il 26 gennaio è andata in scena  l’anteprima  de La nebbiosa di Pasolini, regia Paolo Trotti. Adattamento Paolo Trotti e Stefano Annoni. Con Stefano Annoni e Diego Paul Galtieri. Poi il concerto dei Potage. Guarda la galleria delle foto di Claudio Fontana per ecoinformazioni (altro…)

Como non dimentica/ Con Ines Figini e la Cgil per la Giornata della memoria

guarracinoCon l’introduzione di Matteo Mandressi, segretario generale della Cgil- Funzione pubblica di Como si aperta  nella Sala consiliare di Palazzo Cernezzi,  gremita di studenti, lavoratori del Comune, cittadini e cittadine e alcuni consiglieri comunali, la prima parte di Una giornata per non dimenticare. Il sindaco di Como ha portato il saluto della città, poi Vincenzo Guarracino ha presentato il libro Tanto tu torni sempre. Ines Figini la vita oltre il Lager [2012, ed. Melampo, 150 pagg., 15 euro].  L’iniziativa è proseguita con l’intervento di Renzo Pigni e nella Sala stemmi con la seconda parte del programma. Già on line i video di Miriam Cimmino dell’iniziativa sul canale di ecoinformazioni.

 

Guarda tutti gli altri video  di Miriam Cimmino dell’iniziativa sul canale di ecoinformazioni.

Guarda le foto dell’iniziativa.

Enzo D’antuono e sua nonna: polpette e Gloria

enzodantuonononnaLa dieci giorni per il Gloria, il bene comune della cultura e dell’animazione sociale a Como, animato dell’Arci Xanadù, la sera del 25 gennaio ha proposto una singolare performance del suo presidente Enzo D’Antuono accompagnato, virtualmente negli affetti, dalla sua favolosa nonna che “spaccava le noci con i denti” e lo iniziò all’arte della cucina. (altro…)

26 gennaio/ Sala Stemmi comune di Como/ Una giornata per non dimenticare

memoriafioreI delegati della Rsu del comune di Como, promuovono giovedì 26 gennaio alle 14 alla sala Stemmi del comune di Como Una giornata per non dimenticare.

Di seguito il programma:

Presentazione a cura di Matteo Mandressi , segretario generale della Cgil- Funzione Pubblica di Como
Ore 14 –  Presentazione del libro Tanto tu torni sempre. Ines Figini la vita oltre il Lager [2012, ed. Melampo, 150p., 15 euro] a cura di Vincenzo Guarracino.  Testimonianza di Ines Figini, operaia della ex-tintoria Comense, ex deportata nel campo di sterminio di Auschwitz.
Ore 14.30 – Saluto del sindaco di Como Mario Lucini. Proiezione di un documentario sul campo di sterminio di Buchenwald presentato da Gabriele Fontana, ricercatore storico dell’Istituto Perretta di Como.
Ore 16 – Intervento  Renzo Pigni in rappresentanza dell’Anpi provinciale di Como. A seguire intervento di Giacomo Licata segretario generale della camera del lavoro di Como.
Ore 16.20 – Concerto di Musica Spiccia – Baule dei Suoni
Ore 17 – Rinfresco a cura degli allievi della scuola Cfp di Monte Olimpino
Nel cortile di Palazzo Cernezzi, a partire dalle 8.30 sarà allestita la mostra Scioperi sindacali del 1944 a Como a cura dell’Istituto Perretta.

L’iniziativa è aperta ai dipendenti comunali ed alla cittadinanza tutta.

 

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