564L’apertura del 564 è di Abramo Francescato e parla diritti violati, di migranti deportati, della vergognosa prassi di considerare illegali coloro ai quali non diamo la possibilità di avere documenti regolari. Il numero denunciando l’idea di impedire a chi non può camminare l’accesso a una parte della città.

Elementi per comprendere quanto grave sia la crisi di senso della città e quanto sarebbe necessario un cambiamento totale di verso nelle politiche locali e non solo. Non si tratta e mai si è trattato di cambiare passo ma per impostare una stagione di riforme che se sono tali saranno rivoluzionarie. Un percorso difficile e per il momento non avviato né localmente né nazionalmente come sottolineano Emilio Russo e Luca Michelini nelle loro analisi. Il 564 non è però un numero distruttivo. Vi trovate anche il resoconto del convegno Strategie per un mondo nuovo e alla fine  l’inno alla politica e alla formazione che Raffaele Mantegazza ha presentato al congresso fondativo di sinistra italiana. E poi il Como foto social club che Enzo Mangalaviti dedica questa settimana alla Piazza della tessitrice, la cultura, la cronaca e l’invito alle due giornate di ecoinformazioni al Gloria il 17 e il 24 marzo.  Serate di cinema, cultura, musica, politica e libertà di stampa. Da non perdere per non perdersi.

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