Giorno: 22 Febbraio 2017

Alpi aperte da don Giusto e Lisa Bosia Mirra

premio-bosia-giustoC’era proprio bisogno di una mattina come quella che è stata regalata a un ampio groppo di attivisti per i diritti dei migranti in Svizzera e a Como. La manifestazione, il 22 febbraio alle 10, è iniziata non casualmente alla stazione di Chiasso da dove un piccolo corteo ha raggiunto il Cinema teatro di via Dante  dove si è svolta la proclamazione dei vincitori del premio Alpi aperte. Un susseguirsi di intensissimi interventi intercalati dalla musica ha permesso di capire quanto ci sia ancora da fare e come l’eccezionalità positiva dei due premiati Lisa Bosia Mirra e don Giusto della Valle consista anche nella loro straordinaria capacità di animare l’impegno di tanti. Impegno politico concreto e gratificante oltre che indispensabile ai migranti oppresso dalla Fortezza Europa. (altro…)

ecoinformazioni 564

564L’apertura del 564 è di Abramo Francescato e parla diritti violati, di migranti deportati, della vergognosa prassi di considerare illegali coloro ai quali non diamo la possibilità di avere documenti regolari. Il numero denunciando l’idea di impedire a chi non può camminare l’accesso a una parte della città.

Elementi per comprendere quanto grave sia la crisi di senso della città e quanto sarebbe necessario un cambiamento totale di verso nelle politiche locali e non solo. Non si tratta e mai si è trattato di cambiare passo ma per impostare una stagione di riforme che se sono tali saranno rivoluzionarie. Un percorso difficile e per il momento non avviato né localmente né nazionalmente come sottolineano Emilio Russo e Luca Michelini nelle loro analisi. Il 564 non è però un numero distruttivo. Vi trovate anche il resoconto del convegno Strategie per un mondo nuovo e alla fine  l’inno alla politica e alla formazione che Raffaele Mantegazza ha presentato al congresso fondativo di sinistra italiana. E poi il Como foto social club che Enzo Mangalaviti dedica questa settimana alla Piazza della tessitrice, la cultura, la cronaca e l’invito alle due giornate di ecoinformazioni al Gloria il 17 e il 24 marzo.  Serate di cinema, cultura, musica, politica e libertà di stampa. Da non perdere per non perdersi.

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Strategie per un mondo nuovo/ Il documento finale

La conferenza Strategie per un mondo nuovo: prospettive di gestione dei flussi migratori provenienti dall’Africa, che si è tenuta sabato 18 febbraio 2017 presso il Teatro Sociale di Como, ha prodotto un documento finale di indirizzo che verrà inviato al Governo, al Gruppo di Ambasciatori africani accreditati in Italia e al CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane).

Lo riportiamo integralmente qui di seguito.

 

«DOCUMENTO FINALE
Il 18 febbraio 2017, si è tenuta a Como la Conferenza “Strategie per un mondo nuovo: prospettive di gestione dei flussi migratori provenienti dall’Africa”, organizzata dal Centro Relazioni con l’Africa della Società Geografica Italiana, dall’Università degli Studi dell’Insubria, dall’Università degli Studi di Pavia, dall’Università degli Studi di Sassari e dal suo Nucleo Ricerca Desertificazione (NRD), dal Coordinamento Comasco per la Pace e dall’Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi per il Volontariato (CSV) di Como.
L’iniziativa che ha beneficiato della partecipazione di Onorevoli rappresentanti del Parlamento della Repubblica Italiana e del Parlamento dell’Unione Europea, del Prefetto e del Sindaco della Città di Como, del patrocinio del Comune e dell’adesione di numerose e attive associazioni cittadine, è nata dall’esperienza maturata dalla Città di Como nella gestione del crescente flusso di migranti, in prevalenza di origine africana, respinti alla frontiera elvetica.
La Conferenza di Como, preso atto della trasformazione del fenomeno migratorio da evento emergenziale in elemento strutturale dell’epoca attuale, ha elaborato un documento finale capace, se attuato, di contribuire alla gestione dei flussi migratori provenienti dall’Africa.
Di seguito gli indirizzi finali emersi dai lavori di Como:
1 Le prospettive in crescita dei flussi migratori dall’Africa verso l’Europa richiedono la collaborazione e la stretta concertazione fra Istituzioni africane ed europee. Nessun Paese da solo può immaginare di affrontare quello che appare essere uno dei maggiori elementi di trasformazione della società contemporanea. Occorre agire in fretta e accompagnare con determinazione – in Europa come in Africa – un fenomeno che rischia altrimenti di travolgere non solo la nostra amicizia ma il fondamento stesso della nostra comune cultura e civiltà.
2 È necessario procedere alla costituzione in tempi rapidi di una struttura euro-africana di coordinamento per la gestione congiunta della situazione. In attesa, l’Italia dovrebbe procedere all’istituzione di una analoga struttura che – sempre con la collaborazione e partecipazione di rappresentanti di Istituzioni africane – coordini le competenze e le attività attualmente distribuite fra diverse Istituzioni, favorendo in tal modo la coerenza degli approcci, delle modalità di intervento e degli strumenti operativi.
3 Per sostenere la creazione di posti di lavoro nei Paesi africani – maggiore elemento di una politica di contenimento dell’espansione dei flussi migratori – occorre favorire l’attuazione di un “Fondo Speciale” di grandi dimensioni a livello europeo – ma in stretta correlazione con analoghi fondi nazionali – destinato a finanziare lo sviluppo mediante interventi diretti alla creazione di posti di lavoro e alla formazione giovanile in Africa.
4 L’afflusso indiscriminato di emigranti economici va scoraggiato mediante misure energiche contro i trafficanti e mediante accurate campagne di informazione nei Paesi di provenienza che collaboreranno all’applicazione dei provvedimenti di accoglienza e reinserimento degli immigrati respinti.
5 L’accoglienza degli immigrati necessari alla sostenibilità delle economie europee e delle nostre società deve garantire processi inclusivi non basati su principi di assistenzialismo ma sul rispetto di regole comuni e delle diversità culturali. Un lavoro congiunto e innovativo deve essere svolto – anche con il concorso degli enti di ricerca – per dare nuovo slancio ed efficacia alle politiche e attività di accoglienza e integrazione.
6 Il pieno e rapido inserimento degli immigrati regolarmente residenti in attività lavorative è la chiave per una positiva politica di inclusione. Essa deve essere però accompagnata da provvedimenti per la distribuzione degli immigrati nel tessuto sociale dei Paesi di accoglimento, evitando la creazione di ghetti o di separazioni artificiali.
7 Occorrerà inserire nei programmi scolastici della scuola dell’obbligo adeguati riferimenti alle culture di origine delle comunità immigrate maggiormente presenti sul territorio e con una visione sempre più aperta alla comprensione delle diversità e affinità culturali.»

25 febbraio/ Al don Guanella con gli alpini per la ricostruzione

terremotatiSabato 25 febbraio alle 17 al don Guanella di Como si esibirà la banda Baradello, per un concerto a sostegno delle popolazioni del centro Italia colpite dai sismi degli ultimi mesi. L’iniziativa Con gli Alpini per la ricostruzione si terrà all’interno del teatro, in via Tommaso Grossi 18.
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