Mese: Settembre 2017

Sedute comunali

Come saranno le nuove “sedute” che il Comune di Como sta studiando per San Rocco? Ci permettiamo di proporre alcuni modelli in grado di escludere ogni uso improprio. Le precedenti infatti avevano avuto – per il Comune – questo problema e per questo sono state rimosse stamattina. Nella foto della seduta bianca, la parte bianca è riservata alla popolazione bianca, il resto agli altri umani.

Nella foto sopra invece al diverso colore viene assegnata un’importante funzione: affogato nel cemento regge volontariamente la seduta stessa dando così il buon esempio. Quelle qui sotto, invece, sono state studiate per mettere a proprio agio chi ha subito violenze durante il viaggio verso la fortezza Europa, fanno rivivere con fantasia alcune vessazioni subite in Libia e altrove. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Azione nera

Il 14 settembre, nelle vicinanze dell’Isis Paolo Carcano a Como, è stato appeso uno striscione di Azione Studentesca, a poche ore di distanza dall’azione squadrista che ha danneggiato la targa posta dall’Anpi a Mezzegra in ricordo della morte del dittatore fascista Mussolini. Azione Studentesca opera nelle scuole superiori, guardando dichiaratamente alla sponda di estrema destra e appoggiandosi a Gioventù Nazionale, la giovanile di Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni è annoverata fra i passati responsabili nazionali del gruppo. (altro…)

Vandalismi alla memoria della Resistenza/ Il comunicato dell’Anpi provinciale


Dopo che il 12 settembre è stato nuovamente vandalizzato il cartello posto a Giulino di Mezzegra per informazione sul luogo della fucilazione di Benito Mussolini (cartello inaugurato nell’ottobre 2012 e già una volta in passato asportato nottetempo), il Comitato provinciale di Como dell’ANPI ha commentato il grave episodio con un comunicato che riportiamo integralmente.

«L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia esprime tutto il proprio sdegno per l’atto vandalico messo in atto da ben poco ignoti figuri nella giornata di ieri, incendiando il cartello posto dall’ANPI sul luogo della fucilazione di Mussolini. Come ha ben detto nel suo comunicato di ieri il sindaco di Tremezzina on. Mauro Guerra, “i fascisti bruciano oggi i cartelli come ieri bruciavano i libri, la libertà e la vita delle persone”. Sono anni che denunciamo inutilmente le provocazioni fasciste sul nostro territorio, d’altronde questa scorribanda squadrista era stata ampiamente preannunciata e programmata da noti esponenti della destra locale, che hanno trovato cassa di risonanza sulla nostra stampa, sempre pronta a contrapporre il pensiero fascista alle istanze democratiche. Non più tardi del 28 aprile scorso, il comitato provinciale della nostra Associazione ha inviato una lettera alle autorità locali e al ministro Minniti denunciando il lassismo, che ad un certo punto diventa connivenza, nei confronti della boria e degli atteggiamenti assunti da queste associazioni. Riportiamo qui, per brevità, un solo passaggio di quella lunga lettera che ovviamente non ebbe nessun riscontro: “Crediamo che non si possa né si debba ridurre queste manifestazioni ai meri aspetti di ordine pubblico. Da tale riduttiva considerazione derivano infatti alcune conseguenze particolarmente gravi: in primo luogo il fatto che non viene chiaramente identificato che non di espressione di libere opinioni si tratta, bensì della rivendicazioni di ideologie contrarie non solo ai fondamenti della nazione democratica ma a quelli dello stesso vivere civile; in secondo luogo, si considera spesso che i problemi di ordine pubblico insorgano solo nel momento in cui qualcuno cerchi di impedire tali manifestazioni. Ne deriva un duplice sovvertimento della realtà: da una parte vengono ritenute legittime ideologie che proprio alla libertà si oppongono e dall’altra vengono ritenute responsabili di eventuali problemi coloro che si fanno carico della difesa dei valori democratici e repubblicani. Tali comportamenti appaiono ancora più preoccupanti quando sono espressi dai rappresentati delle istituzioni nazionali che non dovrebbero mai derogare al loro compito di difendere tali valori. Valori che sono sanciti, in modo esplicito, non solo nella formulazione della Costituzione italiana, ma anche in numerose leggi specifiche che – come la Legge Scelba o la Legge Mancino – perseguono ogni comportamento volto a riproporre e promuovere le ideologie fasciste e naziste.” Sappiano i reduci e i nostalgici di quel tragico periodo della storia italiana che l’ANPI non si fa intimidire dalle azioni di stampo squadristico messe in atto da qualche truce figuro, che con tutte le forze democratiche che si riconoscono nelle Costituzione, saprà fare come sempre, argine al ritorno di ideologie fasciste, razziste e xenofobe. Ci auguriamo anche che qualche storico comasco capisca e comprenda la necessità della memoria che è esattamente il contrario dell’oblio che a volte si auspica.

La segreteria provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

12 settembre 2017»

ecoinformazioni 588

 

Si apre con  News Km zero si chiude con Risvegli il 588 del settimanale ecoinformazioni. L’appuntamento è alla Fiera dell’Isola che c’è del 16 e 17 settembre per la nuova avventura del nostro laboratorio di giornalismo partecipato Nkm0. Sfoglia on line il 588. (altro…)

San Rocco in piedi

Non si sa ancora se il blitz antipanchine del Comune di Como del 13 settembre a San Rocco sia un episodio attribuibile alla componente del Ku Klux Clan al governo della città o se invece (in questo caso meritoriamente) sia un passo della riqualificazione dell’area, per offrire ai migranti e a tutte, tutti i cittadini quel decoro negato dall’incuria della precedente amministrazione e di quella attuale. Amministratori che non hanno saputo assicurare neppure l’indispensabile, non garantendo servizi igienici, pulizia e arredi urbani adeguati alla situazione tutt’altro che emergenziale in una città di frontiera.

Quello che è certo è che la mattina del 13 settembre alle 8 il Comune di Como ha rimosso le panchine sulle quali avevano l’abitudine di sedersi cittadini e cittadine (nativi o migranti che fossero). Non tutte però: solo quelle non bloccate dall’asfalto che le ha protette dall’operazione. Erano panchine vecchie e se saranno tempestivamente sostituite con nuove sarà un bene. Speriamo che non sia invece una tappa della brutta storia che ha già visto la scelta del Comune di chiudere l’acqua a Valmulini, dove  i migranti devono accontentarsi di un giaciglio la notte, e a San Rocco dove la rimozione dei bagni chimici sta già creando gravi problemi a chi è costretto a vivere in strada.

Nel pomeriggio del 13 , un comunicato del Comune purtroppo lascia senza parole confermando la rimozione, parlando genericamente di una futura valutazione sull’opportunità di realizzare altre sedute e  giustificando l’atto visto che le panchine erano utilizzate per “uso improprio”. Bisogna essere del Ku Klux Clan per comprendere cosa sia l’uso improprio di una panchina o per credere che sia semplicemente che su di essa si siedono migranti.

Il testo integrale della nota diffusa dal Comune di Como: «Oggi l’amministrazione ha fatto rimuovere le panchine in piazza San Rocco in quanto rovinate, spostate e impropriamente utilizzate. Si riserva di valutare in seguito l’opportunità di ripristinare delle sedute».

21 settembre/ Accoglienza e integrazione con Refugees Welcome

Giovedì 21 settembre, alle 19 allo Spazio Parini in via Parini 6 a Como, ci sarà un incontro dell’associazione Refugees Welcome seguito da un aperitivo. Si parlerà dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti a Como con la partecipazione di Alessio Brunialti, giornalista de La Provincia. (altro…)

L’archivio di Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni a Villa Carlotta

Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni sono due figure centrali per la storia del patrimonio culturale del Comasco nella seconda metà del Novecento: i loro studi, le loro attività, le loro vite sono inestricabilmente legate a Como e al suo territorio (soprattutto il Lario).

Uniti nelle vicende personali (dopo il loro matrimonio nel 1959 sono stati a lungo amichevolmente soprannominati “i coniugi ispettori”, visto che entrambi erano ispettori onorari per le soprintendenze della Lombardia), sono stati uniti anche nelle ricerche e nell’operosità quotidiana: studiosa di storia, arte e tradizioni lei, architetto e ricercatore di archeologia lui.

È quindi di grande interesse il fatto che il loro archivio (ricco di 790 fascicoli riuniti in oltre 200 cartelle) sia da oggi a disposizione delle ricerche presso Villa Carlotta a Tremezzina. Già catalogato per iniziativa dell’Associazione Amici dei Musei di Como e con il sostegno della Fondation Carlo Leone et Mariena Montandon, ulteriormente descritto con amorevole passione da Chiara Niccoli, che con Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni ha avuto una lunga frequentazione di studi, sfociata in amicizia, l’archivio permette di gettare uno sguardo sull’evoluzione della considerazione dei beni culturali nel territorio comasco in un momento cruciale proprio per la definizione di questi concetti, e anche sui molti “retroscena” di queste vicende (non perché si possa immaginare chissà quali “misteri”, ma perché è raro avere a disposizione materiali di documentazione del “farsi” di questi concetti e di queste pratiche).

Domenica 10 settembre, per ricordare Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni (in occasione del centenario della nascita della prima e del novantesimo anniversario del secondo), e per illustrare l’importanza del loro archivio a Villa Carlotta è stato organizzato un incontro a più voci (la figlia Benedetta Belloni, Mario Di Salvo, Chiara Niccoli, Marco Mazza, Isabella Nobile, Rita Pellegrini, Renzo Gatti): ne è uscito, appunto, il ritratto di una coppia complessa e vitale e di un’epoca ormai storica, anche se passata da pochi decenni.

Per mostrare “a campione” l’ampiezza e la varietà dell’archivio, in una sala di Villa Carlotta è stata allestita una piccola mostra con diversificati materiali, organizzati intorno a 5 nuclei tematici: ricerche e studi del territorio lariano, l’Isola Comacina, le Tre Pievi e la Via Regina, l’attività istituzionale, lo studio del folklore e l’impegno con gli Alpini.

Da segnalare, infine, anche due iniziative dei Musei Civici di Como: giovedì 14 settembre, alle ore 17.30, Isabella Nobile e Rita Pellegrini approfondiranno il tema Attività museale e testimonianze materiali nell’attività di Mariuccia Zecchinelli; giovedì 21 settembre, sempre alle ore 17.30, sarà la volta di Maria Angela Previtera e Chiara Niccoli, che relazioneranno su Conservazione e salvaguardia del patrimonio. Dai beni museali ai monumenti del territorio lariano.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Risvegli Controcorrente: al via il ciclo di concerti allo Spazio Gloria

Risvegli è la nuova proposta del progetto Connessioni Contro Corrente, percorso di rigenerazione culturale urbana firmato Arci Xanadù, ecoinformazioni e TeatroGruppo Popolare e realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo: in un orario “insolito” (la domenica mattina, ma non così presto!…) una breve serie di concerti di musica “classica”, organizzati insieme alla Casa della Musica di Como.

Il primo appuntamento, previsto all’aperto in piazza Martinelli, si è invece dovuto svolgere al chiuso, a causa del cattivo tempo, presso lo Spazio Gloria, ed è un peccato, non perché l’interno del Gloria non sia adeguato allo scopo, ma perché la musica proposta dalla bGold Saxophone Orchestra negli spazi della piazza avrebbe potuto fare da richiamo per molta gente.

Il programma è stato in effetti assai vario, e – in generale – niente affatto per addetti-ai-lavori. La bGold Saxophone Orchestra, nata nel 2015 da un’idea della docente Silvia Guglielmelli del Liceo musicale “Manzoni” di Varese e sviluppatasi poi grazie alla collaborazione di Franco Brizzi, docente al Conservatorio “Verdi” di Como, porta con sé una enorme comunicativa, evidentemente fondata della sua elaborazione didattica. Formato da giovani studenti delle classi di saxofono delle due scuole, comasca e varesina, l’ensemble allinea le diverse voci del ben noto strumento a fiato (soprano, contralto, tenore, baritono e basso, con una netta prevalenza numerica dei contralti) e le utilizza per presentare un repertorio che spazia tra Otto e Novecento e tra musica colta, jazz e musica popolare. Del resto il sax, inventato negli anni Quaranta del XIX secolo, deve la sua fortuna non solo alla musica colta (Berlioz lo elogiò nel suo trattato di strumentazione), ma anche e soprattutto alle bande e ai gruppi jazz.

Nel corso del concerto sono state quindi eseguite musiche di compositori ottocenteschi (come una trascrizione dalle Danze ungheresi di Brahms e un’altra dalle Danze slave di Dvořák), novecenteschi (come Jupiter, tratto dai celebri Pianeti di Holst), accompagnate da musiche “di confine” tra i diversi generi (come Tango per Astor [Piazzolla] di Ros e un Ragtime di Scott Joplin).

Il pubblico presente (purtroppo non molto numeroso) ha mostrato di apprezzare la proposta e la qualità esecutiva, lasciandosi coinvolgere dalla musica.

Risvegli continua nelle prossime settimane con altri tre concerti: il 24 settembre sarà protagonista il pianista Vsevolod Dvorkin con un repertorio dedicato a Beethoven e Mussorskij.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video hd dell’iniziativa del 10 settembre allo Spazio Gloria

 

Enzo D’Antuono (Arci – Como) nella breve introduzione al ciclo di concerti:

 

Alcuni momenti del concerto della bGold Saxophone Orchestra:

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