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Quasimodo su Quasimodo

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Mercoledì 31 gennaio, Alessandro Quasimodo ha aperto la stagione del teatro Carducci, con la sua voce ha riempito la sala dell’ Associazione  di storie di vita del poeta attraverso: racconti, foto, ma soprattutto con la poesia e gli scritti  del  premio Nobel 1959 per la letteratura.

Una serata affascinante trascorsa all’associazione Carducci alla scoperta di nuove piccole sfaccettature della vita e della poesia di un poeta che vinse il premio Nobel per la letteratura. La poesia di Salvatore Quasimodo è legata in senso stretto alla propria vita, lui scriveva ciò che aveva vissuto, una passeggiata con la donna amata vicino ad uno zoo, una lettera alla mamma, l’esperienza vissuta nel vedere di persona le conseguenze dell’incendio di Milano e così via. Tutte le immagini che ritroviamo nelle sue poesie sono espressioni della realtà che lo circondano. Alessandro Quasimodo ricorda il proprio rapporto con il poeta diverso da quello che tutti gli altri hanno con il proprio padre, «non ricordo alcuna passeggiata insieme per comprare un gelato o un classico momento di gioco tra padre e figlio, troppo impegnato e troppo amante della libertà, da potersi permettere una relazione stabile anche solo con il figlio, al massimo qualche lettera spedita ogni tanto. Alla richiesta di aiuto del figlio nello svolgimento di un compito scolastico, rispose con il classico “dopo vediamo!” da vero siciliano, esclamazione per indicare qualcosa che andrà nel dimenticatoio – e io, autore dell’articolo ne so qualcosa -, ma l’insistenza di Sandro ha letteralmente obbligato Quasimodo a scrivere insieme, durante una delle notti delle feste natalizie, una poesia, Natale. La mia insegnante non ha mai saputo di aver dato un 8 al poeta Salvatore Quasimodo» dice in tono scherzoso.

hqdefaultEcco, questo era il massimo del rapporto che i due potessero avere, un rapporto che creava disagi al piccolo Quasimodo, ma che crescendo e dopo aver letto gli scritti del padre è riuscito a capire il perché di quei comportamenti insoliti per un padre e ad accettarlo così com’è. Le fotografie proiettate sullo schermo, ripercorrevano insieme alle parole di Alessandro Quasimodo la vita del poeta, una vita che sin dalla tenera età sapeva di libertà. SQ_bambino

Questa foto parla da sola, sopracciglia e labbra mostrano il fastidio nel farsi una foto, ma soprattuto, come ipotizza il narratore della serata il fastidio provato nell’indossare la tunica da frate da tradizione per i genitori che facevano un voto ad un santo nella sicilia del 1900. La sua vita crescendo diventava sempre più movimentata, amante della bellezza delle donne, del divertimento, ma soprattutto della letteratura, l’unica amica che potrà portare con se nell’oltretomba.  [Daniel Lo Cicero, ecoinformazioni]

On line sul canale di ecoinformazioni i video di Daniele Lo Cicero dell’iniziativa.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 3 febbraio 2018 da in Senza Categoria.

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