Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 347.3674825, ecoinformazionicomo@gmail.com

Un Primo Maggio per la sicurezza

Le celebrazioni del Primo Maggio, Festa del Lavoro fin dagli albori del movimento operaio, hanno avuto quest’anno un tono più drammatico del solito: al centro dei discorsi è stato infatti posto il problema della sicurezza sui luoghi di lavoro, un lavoro che continua a mietere vittime con ritmi incalzanti.

Anche a Como, nella manifestazione convocata da Cgil Cisl e Uil intorno al palco allestito nei pressi della riva del lago, tra giardini e monumento ai Caduti, i primi interventi sono stati dedicati a questo argomento. I discorsi di Angelo Rusconi e Luca Fonsdituri hanno offerto, in modo chiaro e articolato, utili elementi di informazione e di approfondimento.

Angelo Rusconi

Luca Fonsdituri

Gli incidenti sul lavoro costituiscono anche nella zona comasca (appendice di quel “triangolo industriale” che tradizionalmente rappresenta la porzione più avanzata e moderna e ricca del mondo produttivo manifatturiero italiano) un fenomeno che è sempre stato connaturato alla produzione; anche quando i numeri assoluti degli incidenti sembravano diminuire, in realtà si trattava di una diminuzione apparente, dovuta solo al decrescere dell’occupazione in generale. Oggi che l’economia ha ricominciato “a girare” (sia pure a un ritmo inferiore alle aspettative di chi vorrebbe vedere spazzati via i “limiti dello sviluppo”), i numeri delle vittime del lavoro sono tornati a crescere. E non bisogna credere che questa situazione coinvolga solo i settori tradizionali (l’edilizia in primo luogo), poiché anche i settori più “avanzati” (quelli dei servizi, del commercio, della logistica) hanno numeri da capogiro. Il contesto generale su cui si staglia il dramma degli incidenti sul lavoro è degno di essere analizzato con attenzione: la debole “rinascita” economica spinge le imprese a chiedere un impegno sproporzionato a gruppi insufficienti di lavoratori (di fronte a una debole ripresa, nessuno si accolla il rischio di nuove assunzioni, assegnando carichi di lavoro sempre più pesanti a chi è già dentro il ciclo produttivo), l’allargamento dell’impiego di lavoratori precari ha ulteriormente diminuito l’impegno per la formazione (quale impresa si assume i costi di formazione sapendo che molta della forza lavoro entro breve non sarà più impiegata nelle stesse mansioni?), la ristrutturazione del sistema pensionistico ha notevolmente aumentato l’età media di chi lavoro (aumentando la fragilità strutturale), l’aumento degli incidenti in settori specifici come servizi, commercio e pubblico impiego comporta sempre più dirette conseguenze anche sul pubblico generico e non solo su “chi lavora”. Sono tutte ragioni che dovrebbero condurre a un’attenta considerazione del fenomeno generale, non solo sulle sue drammatiche conseguenze in termini di dolore e di morte. ma anche in termini di costi sociali, di impoverimento generale della società. E invece chi avrebbe il dovere di impegnarsi a fondo continua a “minimizzare”. Persino le Aziende di Tutela della Salute sembrano non aver compreso l’importanza della prevenzione e della formazione, tanto che quest’anno la Giornata per la Sicurezza sul Lavoro (giunta a Como alla diciottesima edizione) rischiava di non farsi. Si farà, invece, il prossimo 28 maggio, grazie soprattutto all’impegno dei sindacati, e sarà dedicata proprio alle scuole, a conferma delle nuove esigenze di attenzione in luoghi “non tradizionali” in cui avvengono gli incidenti.

Adria Bartolich, segretaria della Cisl dei laghi, nell’intervento finale a nome di Cgil Cisl Uil

La Festa del Lavoro è poi proseguita, con toni più leggeri e – appunto – festaioli, ma non senza spunti di riflessione, con il concerto dei Sulutumana, molto apprezzato dalle centinaia di persone presenti.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alcuni momenti del concerto dei Sulutumana

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 2 maggio 2018 da in como, musica, Salute, Senza Categoria, sindacati con tag , , , , , .

Arci ecoinformazioni

Circolo Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@ gmail.com, www.ecoinformazioni.it. Registrazione Tribunale di Como n. 15/95 del 19.07.95. Direzione: Fabio Cani, Jlenia Luraschi, Andrea Rosso, Gianpaolo Rosso (responsabile). Proprietà della testata Associazione ecoinformazioni - Arci. Consiglio direttivo: Fabio Cani (presidente), Gianpaolo Rosso (vicepresidente), Jlenia Luraschi (tesoriera), Michele Donegana, Marisa Bacchin.

Benzoni gioielli Benzonibijoux

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: