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Un world caffè per la Rebbio che vorrei

word cafèVenerdì 4 maggio  sarà possibile partecipare ad una bella esperienza di cittadinanza attiva : un world caffè per contribuire alla progettazione degli interventi per migliorare la vivibilità del quartiere di Robbio. Pubblichiamo una scheda tecnica di Alessandro Coppo e Claudio Tortona del centro ricerche della Regione Piemonte DoRS che illustra questo “metodo” di discussione, semplice, efficace e molto costruttivo.

Il World Café è un metodo semplice ed efficace nel dar vita a conversazioni informali, vivaci e costruttive, su questioni e temi che riguardano la vita di un’organizzazione o di una comunità. Particolarmente utile per stimolare la creatività e la partecipazione, questa tecnica si aggiunge a quelle già presentate nei mesi scorsi su http://www.dors.it per promuovere partecipazione ed empowerment sociale.

Gli incontri informali tra le persone (le conversazioni nei bar, nei salotti, dal barbiere, ecc.) sono stati storicamente opportunità di scambio, partecipazione e apprendimento, nonché di preparazione all’azione sociale. L’obiettivo del World Café è mettere a disposizione la forza delle conversazioni informali al fine di mobilitare in modo creativo pensieri e risorse, produrre apprendimento, condividere conoscenze e infine generare cambiamento. Secondo la teorizzazione alla base di questo strumento, l’evoluzione delle idee in un World Cafè si realizza attraverso l’invito che viene fatto a tutti i partecipanti di muoversi in tempi piuttosto ristretti da un gruppo di discussione all’altro.

In pratica viene ricreata l’ambientazione intima e accogliente di un caffè, con tavolini rotondi adatti ad ospitare ognuno dalle 4 alle 6 persone. I tavolini sono disposti in modo libero in una stanza e sono dotati di materiali per annotare, disegnare, scrivere, in altre parole, per fissare le idee.

L’intero processo può durare da un’ora e mezza a 4 ore. I partecipanti, che devono essere come minimo 12 (fino a raggiungere anche un numero di diverse centinaia), discutono i temi in piccoli gruppi, seduti intorno ai diversi tavoli, per sessioni consecutive. Ogni 20-30 min, ad intervalli regolari, i partecipanti ruotano da un tavolo all’altro costituendo così nuovi gruppi.

Presso ogni tavolo rimane un facilitatore, o, per usare la terminologia propria di questa tecnica, un “padrone di casa”, i cui compiti sono:

  • sollecitare l’intervento di tutti i partecipanti
  • registrare la discussione
  • sintetizzare la discussione al gruppo successivo in modo da favorire la contaminazione e lo scambio di idee tra un gruppo e l’altro
  • presentare eventualmente quanto emerso dai vari gruppi durante la sessione conclusiva.

Il processo si conclude con una sessione plenaria in cui agli interventi di restituzione dei facilitatori si aggiungono i commenti dei singoli partecipanti a proposito delle scoperte fatte.

In un World Cafè può essere proposta una sola domanda per stimolare la discussione, oppure una serie di stimoli posti in una successione temporale in modo da permettere ai gruppi di compiere un’ampia esplorazione delle tematiche. Risulta dunque cruciale la scelta delle domande. Queste dovrebbero essere quanto più semplici e chiare, in grado di innescare il dibattito, invitare all’approfondimento e alla ricerca, aprire nuove possibilità e focalizzare l’attenzione su ciò che è utile

Vantaggi della tecnica:

  • E’ versatile in quanto può essere proposta da sola, o all’interno di convegni, workshop ed eventi formativi
  • Permette di condividere conoscenze e sviluppare idee innovative
  • Allarga il processo di dialogo a gruppi di persone anche numerosi
  • Oltre allo scambio di idee permette di approfondire le relazioni

Limiti:

  • Necessita di spazi e attrezzature adattate allo scopo
  • Può arrivare a impegnare un elevato numero di facilitatori

Per approfondimenti

Si possono condividere informazioni e quesiti sulla piattaforma web della comunità mondiale del World Cafè: www.theworldcafecommunity.org

Sono inoltre presenti on line due guide in italiano che illustrano la tecnica:

Infine sul tema della progettazione partecipata si veda il documento DoRS “La progettazione partecipata intersettoriale e con la comunità“. Altri strumenti che possono essere utilizzati per permettere ad un gruppo, anche numeroso, di sviluppare apprendimenti creativi e formulare idee innovative:

  1. Tecnica Metaplan (http://www.dors.it/pag.php?idcm=4550)
  2. Tecnica GOPP (Goal Oriented Project Planning) (http://www.dors.it/pag.php?idcm=4493)
  3. Tecnica del brainstorming (http://www.dors.it/pag.php?idcm=18)
  4. Tecnica del nominal group (http://www.dors.it/pag.php?idcm=21)
  5. Tecnica del focus group (http://www.dors.it/alleg//focusgroup.pdf)
  6. Come si costruisce un questionario (http://www.dors.it/pag.php?idcm=2680)

[M.P.]

2 commenti su “Un world caffè per la Rebbio che vorrei

  1. Sono molto dispiaciuta per essere arrivata in ritardo. È un’ottima iniziativa e ne faccio un Reblog adesso, quanto meno per fare in maniera che, Voi e le vostre idee, vengano da altri presi in considerazione come la pizza a Cantù di Como il 17 Marzo. Essendo io di Lugano, ci impiego molto poco tempo. Con un abbraccio a Voi tutti ❤️❤️❤️ Sabry 😉😉

  2. L’ha ribloggato su Sito dell'amorevole Elfa Sabrye ha commentato:
    💗 grazie 💗

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 3 maggio 2018 da in Senza Categoria.

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