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Rivoluzione digitale e accesso al credito: quali servizi di nuova offerta per le imprese e le famiglie?

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Martedì 5 giugno alle 9,30, nell’aula magna della sede del dipartimento di Diritto, economia e culture dell’Università degli studi dell’Insubria, situata nel chiostro di Sant’Abbondio, si è tenuta la tavola rotonda “Rivoluzione digitale ed accesso al credito: quali servizi di nuova offerta per le imprese e le famiglie?”, organizzata da Etica, dignità e valori – associazione stakeholders aziende di credito onlus, First Cisl dei laghi e dal Creares (centro di ricerca in etica degli affari e dignità sociale) del dipartimento di Economia dell’ateneo ospitante.

Tema del dibattito, seguito da un pubblico di pochi esperti (poco meno di dieci persone, nessuno/a studente), è stata la digitalizzazione, che negli ultimi anni sta rivoluzionando il sistema economico e sociale e pone l’esigenza di rinnovare anche i tradizionali modelli adottati nel settore finanziario.

La tavola rotonda, introdotta dai saluti di Barbara Pozzo (dipartimento di Diritto, economia e culture dell’Università degli studi dell’Insubria), Alberto Broggi (segretario generale First Cisl dei laghi) e Gianni Vernocchi, presidente di Ediva, e moderata da Maurizio Locatelli, dirigente nazionale della First Cisl, è stata animata da numerosi interventi. Cristiana Schena, docente del dipartimento di Economia dell’Università dell’Insubria e direttrice del Creares, ha aperto i lavori parlando delle nuove modalità di accesso al credito rese possibili da imprese avanzate denominate Fintech [acronimo per finance technology, “tecnologia finanziaria”, ndr]: operatori telematici che svolgono attività di finanziamento diretto (peer-to-peer lending, prestito erogato da un soggetto privato ad altri privati), fornendo servizi che un tempo erano offerti solo da intermediari finanziari sottoposti a rigida regolamentazione, mentre adesso sono gestiti da risorse sia umane, sia tecnologiche.

Se, da una parte, lo sviluppo della Fintech presenta diversi vantaggi per gli investitori: offre infatti più canali d’accesso al credito rispetto alle banche “tradizionali”, oltre a una riduzione dei costi, è anche vero che le transazioni affidate a questo tipo di tecnologia non offrono quasi nessuna garanzia e non assumono alcuna responsabilità nei confronti della clientela. A questo proposito, i relatori e le relatrici hanno sottolineato la necessità per le banche di rinnovarsi, includendo sistemi digitali più moderni e meno burocratizzati, e di offrire maggiori opportunità di finanziamento alle piccole imprese e ai piccoli investitori.
Sono seguiti gli interventi di Gabriele Busti, della direzione generale dello sviluppo economico per la Regione Lombardia, che ha parlato delle iniziative regionali per la valorizzazione dell’accesso al credito, di Andrea Battistini, segretario generale First Cisl Lombardia, sull’impatto della rivoluzione digitale sull’occupazione e sui nuovi servizi offerti dalle banche ai lavoratori, e di Giuseppe Contino, segretario generale di Confartigianato Imprese di Como, sulle nuove frontiere di accesso al credito delle imprese. I temi principali del dibattito sono stati ripresi nella conclusione dei lavori, affidata a Adria Bartolich, segretaria generale Cisl dei laghi, sottolineando la persistenza di importanti disuguaglianze nell’accesso al credito che vanno a svantaggio delle categorie sociali già più fragili, come le persone anziane: disparità che la digitalizzazione della finanza mira a contrastare.
Nel complesso, nonostante i relatori e le relatrici riconoscano le criticità legate alle innovazioni tecnologiche nel mondo della finanza e dei rapporti bancari, primi tra tutti la mancanza di una relazione trasparente con la clientela e una contrazione dell’impiego in questo settore, l’atteggiamento verso lo sviluppo della Fintech è essenzialmente positivo, nella sua capacità di allargare l’accesso al credito, abbattere i costi legati alla finanza e migliorare l’efficienza dei servizi offerti. [Elisa Bianchi e Sofia Tettamanti, ecoinformazioni] [foto di Elisa Bianchi, ecoinformazioni]

Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di Alessia Rizza e Sofia Tettamanti, ecoinformazioni

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