11 marzo/ Jole Garuti con Arci, Isc e Libera

In preparazione della Giornata della Memoria e dell’Impegno, Arci Lombardia organizza 3 incontri sul libro di Jole Garuti “In nome del figlio” A Como l’iniziativa si svolge con la collaborazione dell’Isc Perretta e di Libera, Dialogano con l’autrice Celeste Grossi (Arci), Patrizia Di Giuseppe (Isc), Stefano Tosetti (Libera)

Il 21 marzo è la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie per questo Arci Lombardia, insieme ai comitati di Como, Lecco e Mantova, offre opportunità di approfondimento con Jole Garuti. Perché il 21 marzo è anche il primo giorno di primavera e la memoria condivisa ha proprio una funzione di rigenerazione e di slancio per la costruzione del presente e del futuro.
Il 6 agosto 1985 la mafia uccise a Palermo Roberto Antiochia, giovane poliziotto. Sua madre Saveria, nel nome del figlio, è rinata per dedicare ogni energia all’impegno antimafia e per far conoscere e diffondere i valori e gli ideali del suo ragazzo. Consegnò a «la Repubblica» una lettera implacabile indirizzata al ministro degli Interni: “Li avete abbandonati”, provocando forti polemiche. Fu tra i fondatori del Circolo Società Civile di Milano, del Coordinamento antimafia di Palermo e di Libera. Nel 1990 venne eletta al Consiglio comunale di Palermo, ma la politica non era il suo mondo. Dal 1993 frequentò Sariano, un paesino del Polesine diventato quasi un’università popolare dell’antimafia per la caratura e la passione dei partecipanti ai dibattiti: magistrati, giornalisti, politici, semplici cittadini provenienti da tutta Italia. Con fatica fu presente a ogni udienza dei processi per l’uccisione di Roberto e Ninni Cassare e la sua testimonianza fu determinante. Non tollerava alcun cedimento dello Stato alla mafia, tanto meno l’ipotesi di una trattativa, ed era subito pronta a prendere la penna o il telefono per far sentire la sua voce fremente e la, sua indignazione. Nelle scuole di tutto il Paese raccontò, senza lacrime, gli ideali di Roberto, la sua volontà di difendere i diritti dei più deboli, di lottare per una Italia libera e democratica, contrastando l’arroganza e la violenza mafiosa; e il silenzio con cui veniva ascoltata aveva qualcosa di magico.

Como
lunedì 11 marzo ore 17,45
Istituto di storia contemporanea Pier Amato Peretta, via Brambilla 39
Dialogano con l’autrice Celeste Grossi (Arci), Patrizia Di Giuseppe (Isc), Stefano Tosetti (Libera)

Calolziocorte (Lc)
domenica 17 marzo ore 18,00
Circolo Spazio Condiviso, piazza Regazzoni
Oltre alla presentazione del libro sarà inaugurata anche la mostra delle fotografie realizzate durante il workshop di Giulio Di Meo presso il campo antimafie di Lecco.

Mantova
lunedì 18 marzo ore 21
Acri Tom, piazza Tom Benetollo, 1

Mostra meno

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: