Buone pratiche a Inverigo

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Terminato l’anno scolastico, anche quest’anno alla scuola Primaria Don Gnocchi (altrimenti nota come Tempo Pieno Inverigo), usciti gli studenti entrano a scuola i genitori, ancora una volta per prestare volontariamente il proprio tempo e le proprie energie per ammodernare ed abbellire la struttura pubblica. Nell’ambito di una sinergia con l’amministrazione comunale che dura da alcuni anni, sono stati effettuati diversi interventi su una scuola da troppo tempo trascurata, interventi che hanno visto genitori prestare gratuitamente manodopera per posare materiali forniti dal Comune (come nel caso della imbiancatura), o per assistere interventi dell’Amministrazione (messa in sicurezza di controsoffitti e pavimenti contenenti amianto); in questo caso, verrà ammodernato e potenziato il cablaggio della rete interna al plesso, grazie all’opera e alle competenze dei genitori, in un nuovo capitolo di questa bella esperienza di cittadinanza attiva; esperienza che, tra alti e bassi, dura in realtà da parecchi anni, quando i genitori erano attivi nel Coordinamento, poi trasformatosi in Comitato, e pochi mesi fa in Associazione TempoPieno Inverigo, per meglio essere attrezzati a gestire interventi di questo tipo, dove la burocrazia richiede una sempre maggior definizione di ruoli e responsabilità.

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Ancora una volta sono all’opera anche genitori i cui figli non frequentano più la scuola, ma che per un motivo o per l’altro sono rimasti legati a questo ambiente. Una scuola che, nonostante la sempre maggiore spinta verso l’omologazione delle modalità didattiche, e colpi come quello della riforma Gelmini che ridusse fortemente la possibilità di compresenze tra le insegnanti, e a dispetto del ricambio generazionale nel corpo insegnante ormai quasi completo coi pensionamenti degli ultimi anni di maestre che hanno fatto la storia della scuola, riesce a mantenere quelle peculiarità nel metodo educativo che attirano parecchie famiglie anche dai paesi vicini: l’adozione di materiale alternativo al libro di testo, l’utilizzo di materiale comune a scuola, la forte interazione con il territorio e con le relative associazioni. Un esempio di  didattica che rimane innovativa dopo decenni, e che merita di sopravvivere; grazie quindi ai genitori che si adoperano per fare la loro parte nel mantenere viva questa esperienza. [fb, ecoinformazioni]

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