Video/ Difendi la solidarietà/ Sera prima del processo degli innocenti

Il 24 giugno Jacopo Mascheroni riceverà, con tutta probabilità, la sentenza riguardo la violazione di foglio di via da lui commessa alla Marcia della pace del 2017. Jacopo, che ha ricevuto la misura preventiva a seguito dei fatti della stazione san Giovanni di Como, ha deciso di creare due momenti, Difendi la solidarietà – Atto I e Atto II, per esorcizzare lo spettro della colpevolizzazione degli innocenti e per rivendicare il reato di solidarietà.

Dopo il presidio di fronte al tribunale di Como dell’11 marzo, nel tardo pomeriggio e nella serata di domenica 23 giugno, alla vigilia dell’udienza, Jacopo ha organizzato Incursioni politiche e artistiche. Nel corso della serata, a cui hanno partecipato numerosi scout compagni dell’imputato, ma anche regazzi e ragazze dell’ex Infopoint di San Giovanni, nonché l’Arci, Como senza frontiere, Naga, ma anche gruppi artistici come Carne matta e Alessandro Sipolo trio, Andrea Parodi

La serata, che ha avvicinato e radunato di fronte al Liceo Volta volti noti e meno noti, ha dimostrato che il ricordo dell’esperienza dell’estate 2016 è ancora vivido e che esiste una parte di popolazione che mette in discussione il binomio legge-giustizia, laddove si consideri criminale chi offre solidarietà, aiuto e complicità a soggetti considerati scomodi dalle istituzioni.

Il foglio di via è simbolo di questo: la complicità, il cercare di costruire un futuro per chi di futuro ne ha ben poco, a causa delle frontiere, è qualcosa che allo Stato non va. Il provvedimento è stato adottato nei confronti di molti complici dei migranti che hanno vissuto per almeno due mesi in stazione, tendando di ovviare alle lacune delle istituzioni, incapaci di garantire una vita minimamente dignitosa alle centinaia di persone che hanno tentato la sorte sulla rotta Centrale-Chiasso.
Alcuni solidali non ci sono stati e hanno violato la prescrizione (peraltro di stampo fascista) di non mettere più piede a Como.
Jacopo è tra questi e in una situazione che definire innocua è riduttivo, la Marcia della pace 2017, a cui aveva partecipato in veste di capo-scout, la mano della “giustizia” è calata su di lui, portandolo a processo.

Fin dall’iniziativa dell’11 marzo, Jacopo ha dimostrato ironia verso la situazione, ma anche determinazione assoluta a scardinare un meccanismo ben oliato ma non per questo meno ingiusto, cosa che è stata tentata anche nella serata del 23 giugno e proseguirà il 24 mattina, dalle 8.30, quando chi vorrà potrà trovarsi al tribunale di Como per partecipare all’udienza conclusiva del processo degli innocenti. [PC, ecoinformazioni] [Foto Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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