Borracce agli studenti e piante mangia smog/ Mozioni del M5s


Il consiglio comunale di Como ha approvato all’unanimità due mozioni del Movimento 5 stelle. La prima per donare, anche tramite sponsorizzazioni o contributi di terzi, circa 6.500 borracce ad altrettanti studenti delle scuole elementari e medie della città.

«Siamo felici che il Consiglio Comunale abbia adottato questa importante iniziativa» commenta Fabio Aleotti, capogruppo del Movimento 5 Stelle a Como. «Insieme alla seconda mozione, anche questa approvata all’unanimità, che impegna Sindaco e Giunta a piantumare alberi e piante con caratteristiche di alta assorbenza di agenti inquinanti secondo la classifica predisposta dall’Istituto di Biometeorologia di Bologna (Ibimet), si prosegue la strada intrapresa con l’approvazione sempre all’unanimità della mozione Comune di Como Plastic Free». Secondo gli studi dell’American Forestry Association, un albero di circa 20 metri di altezza può assorbire ogni anno circa mille grammi di particolato, mentre uno studio di Coldiretti ha calcolato che cinquemila piante in un anno assorbono 228 chili di PM10, ovvero un quantitativo pari alle emissioni di oltre mille macchine che percorrono ventimila chilometri in dodici mesi. «Sono piccoli passi» prosegue Aleotti «gesti tangibili per cercare di formare, con esempi concreti dell’amministrazione, una coscienza collettiva per la salvaguardia del pianeta che passa da tutti noi anche nei gesti di tutti i giorni». Fabio Aleotti, capogruppo M5S Consiglio comune di Como.

Mozione borracce a scuola

Premesso che: la consapevolezza crescente tra l’opinione pubblica dei problemi legati alle microplastiche ed alla loro dispersione nelle acque e negli organismi viventi sta creando una forte mobilitazione popolare sul tema;
la produzione globale annua di plastiche è aumentata dai due milioni di tonnellate del 1950 agli oltre 400 milioni di tonnellate del 2015 ammontando a 8,3 miliardi di tonnellate, di cui 6,3 miliardi si sono trasformati in rifiuti;
solo il 9% della plastica al termine del suo utilizzo è stato riciclato, il 12% è stato incenerito, mentre il restante 79% è stato accumulato nelle discariche oppure disperso nell’ambiente;
l’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo e disperde in mare ogni anno tra le 150 e le 500 mila tonnellate di macro-plastiche e tra le 70 e 130 mila tonnellate di microplastiche;
in Italia ogni anno vengono utilizzati circa 2,1 milioni di tonnellate di plastica, soltanto per gli imballaggi, di cui solo il 41% viene riciclato;
ogni giorno vengono utilizzati 32 milioni di bottiglie di acqua minerale;

Considerato che:
siamo situati in una delle regioni, la Lombardia, più inquinate al mondo, a causa della posizione geografica e dell’alto tasso di industrializzazione presente;
gli effetti dell’inquinamento per la produzione e lo smaltimento delle plastiche sono deleteri per il nostro ambiente e la nostra salute e sarebbe meglio evitarli, riducendo sensibilmente l’acquisto di plastica;
i risultati minimi che ci si prefigge anche a seguito dell’approvazione della Mozione Comune Plastic Free sono:
1) l’eliminazione della plastica usa e getta da ogni evento pubblico e seduta istituzionale all’interno di edifici comunali a favore di materiali riutilizzabili;
2) l’eliminazione di materiali plastici da ogni edificio comunale in favore di altri materiali ecologicamente sostenibili;

Ritenuto che:
le Istituzioni devono sempre dare il buon esempio, per quanto riguarda i comportamenti virtuosi che ci si aspetta vengano tenuti da ogni singolo cittadino;

Sindaco e giunta si impegnano:
all’acquisto e la consegna gratuita, anche tramite soggetti terzi e sponsorizzazioni, a tutti gli studenti delle scuole primarie e secondaria di Como, di borracce riutilizzabili per ridurre il consumo e utilizzo degli imballaggi in plastica e con il fine secondario di fornire una ulteriore opportunità formativa per promuovere lo sviluppo di una cultura del rifiuto sostenibile e consapevole nelle scuole del territorio;

Mozione in merito alla possibilità di piantumare alberi e piante con caratteristiche di alta assorbenza di agenti inquinanti.

Premesso che:
tutte le metropoli europee che si sono dimostrate concretamente sensibili al tema ambientale hanno preso coscienza della necessità di dotarsi di una “barriera protettiva” contro l’inquinamento atmosferico incrementando e preservando il patrimonio arboreo sul proprio territorio, in maniera uniforme in centro e in periferia. Non a caso Berlino, particolarmente sensibile sul tema, è la metropoli europea con la maggior densità di verde;
secondo gli studi dell’ American Forestry Association, un albero di circa 20 metri di altezza può assorbire ogni anno circa mille grammi di particolato. Studi svolti sul territorio londinese hanno consentito di acclarare che le piante insistenti sulla metropoli inglese fagocitano sino a 2.100 tonnellate di Pm10 per anno;
secondo i calcoli di Coldiretti, cinquemila piante in un anno assorbono 228 chili di PM10, ovvero un quantitativo pari alle emissioni di oltre mille macchine che percorrono ventimila chilometri in dodici mesi;
l’Istituto di Biometeorologia di Bologna (Ibimet), ha inoltre stilato una classifica delle migliori piante mangia smog, da cui si evince l’esistenza di una notevole varietà;

Considerato che:
l’Italia è tra i peggiori Paesi europei per intensità di inquinamento atmosferico – che causa più morti di quanti ne facciano gli incidenti stradali – con 1.500 decessi per milione di abitanti, come rilevato dal rapporto La sfida della qualità dell’aria nelle città italiane, presentato al Senato nel settembre 2017 dalla Fondazione sviluppo sostenibile, Think Tank, presieduto dall’ex Ministro Edo Ronchi, in collaborazione con Enea e con la partnership delle Ferrovie dello Stato;
il nostro Paese, si legge nel rapporto, ha circa 91.000 morti premature all’anno per inquinamento atmosferico, contro le 86.000 della Germania, 54.000 della Francia, 50.000 del Regno Unito, 30.000 della Spagna. Delle 91.000 morti in Italia, 66.630 sono dovute alle polveri sottili (PM2,5), 21.040 al disossido di azoto (NO2), 3.380 all’ozono (O3);
la zona dove il particolato fine uccide di più è l’area di Milano e del suo hinterland, seguita da Napoli, Taranto, dall’area industriale di Priolo in Sicilia, dalle zone industriali di Mantova, Modena, Ferrara, Venezia, Padova, Treviso, Monfalcone, Trieste e Roma;
la zona più inquinata in assoluto dalle PM2,5 è la Pianura Padana, soprattutto intorno a Milano;

Ritenuto che:
alla luce dei dati allarmanti per la salute pubblica causati dall’inquinamento atmosferico, appare quantomeno opportuno che la cura e il miglioramento del verde della città si contemperi con l’esigenza, non procrastinabile, della lotta all’inquinamento;

Sindaco e giunta si impegnano:
a valutare e a verificare, sia per interventi nelle aree verdi del Comune già esistenti, sia per la realizzazione di nuove aree, la possibilità di piantumare alberi e piante con caratteristiche di alta assorbenza di agenti inquinanti secondo la classifica predisposta dall’Istituto di Biometeorologia di Bologna (Ibimet). [mm, ecoinformazioni]

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