Minacce a Baggi e Tavecchio

«All’ennesima minaccia di stampo fascista ricevuta sulla nostra pagina sotto un comunicato di settembre a firma Pierluigi Tavecchio e Fabrizio Baggi rispondiamo che: L’Istria e la Dalmazia sono… di chi ci abita, di chi ci vive, di chi le coltiva, ci lavora e ci viaggia. Da sempre terre di passaggio, terre di confine ma anche di incontro di culture, lingue. Mussolini le occupò dando licenza ai suoi legionari di “stuprare le donne del posto e purificare l’inferiore razza slava”, e deportò nei lager italiani migliaia di sloveni, per completare la colonizzazione.

All’orrore della pulizia etnica fascista che imprigionò ammazzò e tentò di cancellare una secolare convivenza di culture ci fu una sanguinosa e drammatica risposta, per cacciare i fascisti.
Noi comunisti ne siamo consapevoli . Ne siamo turbati. Non vogliamo che queste storie si ripropongano.

I fascisti invece hanno in mente solo la conquista violenta. Non sanno fare altro che quello. Se la smettessero con le minacce, con i “Bei gesti”, con le spedizioni punitive sarebbero un po’ meno fascisti…e questa cosa li farebbe sgonfiare. Per sempre.

Ovviamente abbiamo già provveduto a sporgere regolare denuncia ai danni del “signore” che vorrebbe “salutarci” stringendoci le mani al collo…
#nopasdaran». [Prc Como]

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