Che meraviglia!

Nel 1956, quando sulla rivista Woman’s Home Companion fu pubblicato per la prima volta Brevi lezioni di meraviglia. Elogio della natura per genitori e figli, avevo due anni. In un luogo diverso e lontano del pianeta, del tutto inconsapevoli del motivo per cui Rachel Carson aveva deciso di scrivere questo saggio – «Esplorare la natura con vostro figlio significa riscoprirsi sensibili verso ciò che vi circonda» -, mia mamma, mio padre e i miei nonni mi portavano a passeggiare nei boschi di castagni e di noccioli di Altavilla Irpina.

La natura è stata sempre presente nella mia vita, grazie al battesimo laico di mia nonna Celeste. Sono nata il 12 marzo e il primo giorno di primavera, nonna si affacciò con me in braccio dal balcone della sua casa sull’orto e il frutteto (che abbiamo sempre chiamato “giardino”) e pronunciò la frase che mi è stata riferita da mamma mille volte: «Guarda come è bello il mondo». Mia nonna, con meno strumenti culturali di Carson, sapeva, però, come lei che «Chi contempla la bellezza della terra trova riserve di forza che dureranno quanto la sua stessa vita».
Il saggio, rimasto incompiuto per la morte dell’autrice nel 1964, fu pubblicato da Harper nel 1965, ed è rimasto inedito in Italia fino a settembre 2020, quando è uscito per Aboca edizioni.
Brevi lezioni di meraviglia racconta le escursioni che Rachel Carson aveva fatto con il suo nipotino Roger, che aveva passato parte dell’estate del 1955 con la zia nella sua casa sull’Oceano in Maine. Rachel e Roger avevano passeggiato di giorno e di notte lungo la costa, attraverso foreste, boschi, campi incolti, osservando luna, stelle, nuvole, sassi, conchiglie, rocce, piante, animali, lampi, e ascoltato la «musica viva» di tuoni, insetti, uccelli, bagnati dalla pioggia, asciugati dal sole. La meraviglia di cui si parla nel titolo è quella dei bambini, del loro sguardo ricettivo di fronte alle bellezze della natura. Uno sguardo che può essere ulteriormente affinato se affiancato da una persona adulta, capace di accompagnare senza prevaricare, con cui vivere queste esperienze di scoperta, senza preoccuparsi di fango, vento, onde, dell’ora in cui andare a dormire, del sonno perso aspettando l’alba.
Rachel Carson – la biologa marina, madre dei movimenti ambientalisti, diventata famosa per il suo illuminante saggio sui pericoli derivanti dall’uso di pesticidi e fertilizzanti, Primavera silenziosa [Feltrinelli, 1962], un testo di ecologia fondamentale – considerava Brevi lezioni di meraviglia uno dei suoi progetti più importanti. Come non essere d’accordo? Soprattutto se si è avuta la fortuna, durante i primissimi anni di vita, di avere avuto una madre, un padre, un nonno, una nonna, una zia, compagni di avventura nell’esplorazione della natura.

Se non avete questo prezioso libro, che si legge in mezz’ora, compratelo subito e seguite gli insegnamenti dell’autrice. Sarà gradevole per voi e prezioso per le bambine e i bambini con cui deciderete di accompagnarvi, con ritmi più lenti, più profondi, più dolci. [Celeste Grossi, ecoinformazioni]

Rachel Carson, Brevi lezioni di meraviglia. Elogio della natura per genitori e figli, Aboca edizioni, 2020, euro 10, e-book euro 4,99.

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