9-16-23 febbraio/Lago della bilancia

Dal 9 febbraio, per tre martedì di fila, FuoriFuoco, laboratorio giovanile di giornalismo partecipato, presenta il webdoc in tre puntate Lago della Bilancia (visibile a questo link), frutto di un anno di lavoro della redazione (nell’ambito del bando YouthBank2018 di Fondazione comasca), che ad ottobre 2019 avvia il progetto con il sostegno di cooperativa Lotta contro l’emarginazione. Il documentario verrà presentato in diretta il 9 febbraio alle 18,30 sulla pagina facebook di FuoriFuoco (qui il link dell’evento).

«Lago della Bilancia si pone l’obiettivo di riportare il lago di Como al centro dell’immagine. Un modo diverso di guardare al Lario: non solo paesaggio di sfondo di una cartolina, ma prima di tutto ecosistema vivo, trait d’union delle comunità che vivono sulle sue sponde, risorsa economica e culturale di fondamentale importanza per il territorio. Il webdoc si concentra soprattutto sul ramo comasco del lago e si sviluppa secondo tre filoni principali: ambiente, economia e società, tre lenti fondamentali con cui guardare al Lario e al nostro rapporto con lui.

I temi sono analizzati con uno sguardo particolare ai giovani e alle sfide che cittadini, imprese e istituzioni lariane si troveranno ad affrontare nel prossimo futuro. Tra dati, interviste e una sezione di storie personali, Lago della Bilancia prova ad analizzare i temi con un linguaggio multimediale e uno sguardo fresco. Il lavoro si rifà a modelli di giornalismo lento, di approfondimento, e punta a restituire ai temi la loro complessità.
«Como è una città dove nascere, vivere l’infanzia, andare via e ritornare dopo i 50 anni» dice uno dei ragazzi intervistati. In effetti, il 55% dei più di 100 giovani che abbiamo raggiunto pensa di allontanarsi dal Lago nel prossimo futuro per mancanza di occupazione e di investimenti sui giovani.
Tra questi, quelli che abitano a Dongo: negli anni ‘70 dalla scuola professionale del paese uscivano 25 ragazzi ogni anno e venivano tutti assunti in Falck, fino al fallimento della storica azienda. Ancora oggi i donghesi stanno cercando una nuova strada, sperando di trovare nella crescita del turismo degli ultimi anni un nuovo volano per l’economia. Molti di questi giovani – quasi tutti a dire la verità – sperano di poter fare ritorno da queste parti, prima o poi.
Sul fronte ambientale la sfida è quella di salvaguardare la salute dell’ecosistema lago. Negli ultimi anni, tra microplastiche e il ritorno di inquietanti presenze di metalli pesanti, lo stato di salute delle acque non è certo ottimo». [FuoriFuoco]



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