ecoinformazioni 650

Un mondo digitalizzato, come già detto nel periodico 648, è ancora inevitabile per un po’ di tempo nella situazione che stiamo vivendo. E allora perché non tornare alla carta stampata, ma promossa col digitale? Il nuovo numero di ecoinformazioni raccoglie infatti recensioni di volumi attualissimi usciti negli scorsi mesi, più il nostro consueto sguardo su quotidianità e testimonianze.

In un momento storico caratterizzato dal distanziamento fisico è necessario trasformare la socialità mettendo in digitale punti concreti ai quali appoggiarsi e fare rete. È questo che tramite il giornalismo partecipato di ecoinformazioni si cerca di fare: spunti per riflettere su ambiente, lavoro, immigrazione, ma anche su una cultura che cambia repentinamente con le nuove regole dettate dal buonsenso. Per continuare a fare in modo che i nostri contenuti possano essere regolari vi ricordiamo che potete iscrivervi a ecoinformazioni con la campagna di tesseramento Fallo!, proprio per garantire una pluralità di visioni e un confronto attivo e sempre presente.

In questo numero troverete anche gli incontri ai quali la redazione ha assistito nei vari percorsi e progetti di realtà territoriali e nazionali: dall’ambiente con il progetto Como futuribile di Arci, Auser, Legambiente e L’isola che c’è, al Mese della Pace, all’attualissima situazione della Henkel di Lomazzo a quella ancora più tragica dei migranti bloccati sulla rotta Balcanica. Ad aprire l’editoriale di Celeste Grossi su Goma. Buona lettura. [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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