Vaccinazioni/ Per i lavoratori della scuola la Regione promette

Per chi lavora nella scuola, costretto fino a oggi ad affrontare seri e ingiustificabili pericoli per sé e le proprie famiglie, con condizioni di lavoro che hanno costretto chi opera nel settore in situazioni di forte pericolo di contagio ormai conclamate (da qualche giorno finalmente note anche ai media ufficiali), i sindacati della scuola si dichiarano ottimisti e ritengono che la data dell’8 marzo, fissata dalla Regione per l’inizio delle vaccinazioni, possa essere vera. Si spera.

«Si è appena concluso [2 marzo pomeriggio] l’incontro con Regione Lombardia richiesto dalle OO.SS. regionali in merito al ritardo del piano vaccinale per il personale scolastico e per il personale della formazione professionale e per quello delle scuole paritarie.
Presenti all’incontro, convocato dall’ Assessorato Istruzione e Università, l’ Assessore Sala e il DG Bocchieri e il DG del Welfare Pavesi.
Dopo aver ribadito come OO.SS. la denuncia della mancata interlocuzione da parte di Regione Lombardia sulle richieste di urgenza riguardo ai dati dei contagi, ai tracciamenti e screening del personale e alla assenza di un piano vaccinale, Regione Lombardia ci ha informati che è pronto il piano vaccinale per il personale scolastico. Il Ministero Istruzione ha comunicato a Regione Lombardia l’elenco del personale in servizio nelle scuole lombarde (circa 200.000) presenti a sistema SIDI del ministero .
Dall’ 8 marzo partirà la campagna di vaccinazione per il personale scolastico e appena ricevuti gli elenchi del personale presente nei centri di Formazione Professionale e delle scuole paritarie anche per questo personale sarà attivata la vaccinazione. Il personale dovrà accedere al portale di Regione Lombardia (dovrebbe uscire nota sia di Regione che del’ USR per informare il personale) per dare la propria adesione alla vaccinazione. Il sistema assegnerà la data per il vaccino e lo slot dove si effettuerà la vaccinazione. Il portale sarà attivo da domani.
Il vaccino utilizzato sarà Astra Zeneca per il personale fino a 65 anni.
Regione pensa di chiudere la campagna di vaccinazioni nel giro di un mese.
Il personale scolastico statale non presente a SIDI potrà accedere ad un numero verde per segnalare dove è in servizio anche tramite comunicazione della scuola.

Il vaccino sarà effettuato indipendentemente dalla residenza!
Per l’Università l’accordo prevede la fornitura del vaccino da parte di Regione alle Università che effettueranno le vaccinazioni in autonomia individuando le sedi dove effettuare il vaccino.
Per il personale scolastico delle scuole paritarie verrà chiesto l’elenco del personale in servizio per avviare anche per questo personale la campagna di vaccinazione Ci viene riferito che il dato del contagio evidenzia che la variante inglese è presente ormai in Lombardia nel 64% del campione con incremento dell’incidenza nella fascia di età 0-18 anni. Ciò non significa, secondo quanto ci viene riferito, che il contagio e l’aumento è determinato dalla scuola in presenza ma, si evidenzia che la variante inglese (oltre le altre che sono state individuate) colpisce una fascia di età più bassa.
Come OO.SS. regionali siamo soddisfatti del risultato raggiunto e di aver ribadito alla Regione il dato che il personale scolastico con o senza gli alunni e studenti in presenza è sempre stato a scuola e ha svolto il proprio lavoro con passione e fatica data la situazione emergenziale. La priorità ora condivisa deve essere incentrata su tutto il personale scolastico al quale chiediamo di aderire alla campagna di vaccinazione.
[Tobia Sertori Monica Manfredini Carlo Giuffrè Marcello Crea Massimo Oldrini, FLC CGIL CISL SCUOLA UIL SCUOLA RUA SNALS GILDA UNAMS]

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