Attacco all’orto di don Emilio

La pandemia ci ha messo di fronte a delle tematiche che stanno cuore a molti cittadini e associazione come la tutela dell’ambiente. La questione dell’ambientale, infatti, durante il primo lockdown ha assunto grande rilevanza, abbiamo notato come la natura si è presa il suo spazio durante questo periodo in cui molti sono dovuti restare a casa a causa delle restrizioni imposte. Qualcuno si è accorto che bisogna dare una maggior attenzione all’ambiente puntando sullo sviluppo sostenibile per tutti. Altri invece come il comune di Barni continua a  fare finta di nulla come se tale questione fosse di scarsa importanza. Infatti nei giorni scorsi sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio in via Andreoletti a Barni, dove prima sorgeva l’orto creato da don Emilio. Nel seguito il comunicato di Circolo Ambiente Ilaria Alpi.

«Come Circolo Ambiente Ilaria Alpi esprimiamo indignazione e forte rammarico per la scelta dell’Amministrazione Comunale di Barni che ha insistito per un’opera inutilre, che sta cancellando un’esperienza dal forte valore sociale e ambientale. Con il parcheggio, di fatto viene asfaltata una porzione di terreno che non solo aveva una valenza ambientale, ma che rappresentava il lavoro dell’associazione, fondata dal compianto don Emilio Lorvetti, Tutela dell’ambiente: un dovere comune universale. 

Un’associazione che aveva per finalità il rispetto della natura, la diffusione della cultura dell’ambiente, la coltivazione di ortaggi e la loro distribuzione gratuita a chi ne aveva bisogno. Un progetto quindi dal forte valore ambientale e sociale che, soprattutto in questo periodo di grande disagio collettivo, avrebbe potuto continuare, aiutando le persone in difficoltà. Invece il Comune di Barni ha preferito andare avanti con un progetto che creerà nuovi inutili posti auto, in un paese di poco più di 500 persone! 

L’orto sta per essere cancellato da una inutile distesa di asfalto! A nulla sono servite le molte proteste organizzate dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” insieme ad altre associazioni. Il Sindaco non ha nemmeno aspettato l’esito del ricorso al TAR presentato dalla Parrocchia (proprietaria del terreno espropriato), ed ha preferito andare avanti, senza sentire ragioni; il tutto per un progetto inutile, che sta coprendo con l’asfalto un bellissimo orto e un’importante esperienza sociale».  [Gruppo ambiente Ilaria Alpi]

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