Musa Drammeh

1 marzo/ Milano/ Restiamo qui!

«Il 1 marzo 2021 alle 18,30 in piazza Duomo a Milano (qui l’evento facebook) si terrà una giornata di mobilitazione e sciopero. Lavoratrici e lavoratori italiani e immigrati, nonostante la pandemia hanno scelto di scioperare insieme, “uniti dalla consapevolezza che il razzismo istituzionalizzato […] le politiche di esclusione, lo sfruttamento del lavoro, le violazioni dei diritti sono tasselli di un’unica strategia repressiva che, a partire dai più deboli e inermi, aspira a colpire tutti e a imporre la precarietà come orizzonte di vita”.

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19 febbraio/ Non possiamo più aspettare!

Venerdì 19 febbraio alle 18,30 si terrà a Milano, in piazza San Babila, una nuova iniziativa per sostenere la protesta dei e delle migranti contro la famigerata sanatoria, che ha costretto molte persone a continuare a vivere ai margine della società, quando la stessa legge poteva essere estesa, anche, per altre categorie lavorative.

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Canarie: tragica rotta atlantica verso l’Europa

C’è una rotta dei migranti che nel 2020 ha visto aumentare considerevolmente, quasi del 600 per cento, – secondo i dati dal Ministero degli interno spagnolo – il proprio flusso. È la rotta che collega l’Africa alle isole Canarie, “La ruta Canarie”. Le Canarie sono delle isole di origini vulcaniche, situate nell’oceano Atlantico, davanti alla costa dell’Africa e al Sahara. Oggi le Canarie formano una comunità autonoma, parte del regno di Spagna. I suoi abitati si sentono ponte fra Europa, America e Africa, con una cultura molto ricca e un sentimento di identità proprio. La Spagna lo considera un territorio transcontinentale: le isole hanno fatto parte del paese per più di cinquecento anni e i suoi abitanti sono cittadini di pieno diritto, ma nel 2011 l’Unione africana ha individuato nelle Canarie un futuro possibile membro, definendole «territorio africano sotto occupazione di una potenza straniera». Infatti meno tre quarti della popolazione delle Canarie è nata nell’arcipelago: un quinto degli abitanti è infatti costituito da immigrati stranieri, cui si sommano numerosi cittadini spagnoli provenienti da altre regioni del Paese.

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Una giornata per i diritti

Como, negli ultimi anni, ha visto arrivare tanti/e migranti, situazione analoga a quella vissuta in quasi tutte le città di confine. Anche qui il rifiuto dei diritti e della dignità delle persone migranti ha raggiunto un livello inaccettabile. Se è chiaro che il fenomeno della migrazione necessita di essere governato, è altrettanto chiaro che i diritti inalienabili meritano rispetto e considerazione affinché non si cada nella voragine della mistificazione e dell’emarginazione. A Como, per fortuna, ci sono diverse realtà di volontariato, associazioni impegnate al fianco dei migranti.   

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Attivo lo sportello legale per migranti a Como

Lo sportello, chiuso martedì 20 ottobre, per decisone del Comune di Como a causa dell’emergenza sanitaria tornerà operativo già dal venerdì 23 ottobre 2020. Per accedere è necessario prenotarsi al numero +393519270770, in modo da permettere allo sportello di continuare a svolgete le sue attività nel rispetto delle regole vigenti per l’emergenza sanitaria in corso. 

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Willy è morto e noi abbiamo più paura che mai… 

Nella notte tra sabato e domenica scorso a Colleferro un giovane ragazzo Willy Monteiro Daurte, italiano di origine Costa Ivoriana, è stato ucciso da un branco di quattro giovani di Colleferro già noti dalle forze dell’ordine per i loro atti illegali tra cui bullismo (in questo caso discriminatorio), arroganza e menefreghismo del rispetto delle regole basilari per una convivenza civile- un modello di vita che ormai rispecchia la realtà della nostra società.

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