ecoinformazioni mensile/ aprile 2021/ Festa d’aprile

Nel mensile di aprile, ecoinformazioni vi porta dalla Liberazione alle iniziative sulla Palestina, passando per le iniziative di Nonunadimeno e una grande rilevanza dedicata al progetto Life after, sull’anniversario della carovana per la pace svoltasi a Sarajevo nel 1991.

«Cosa c’è da festeggiare?» si potrebbe dire… In un periodo così gravido di dolori e di preoccupazioni, invitare alla festa può sembrare avventato o addirittura sciocco.
E invece c’è molto da riflettere e da festeggiare. Quella «festa d’aprile» (ovvero il 25 aprile, la Liberazione) è ancora degna di essere festeggiata, cioè agìta: una Liberazione ancora in corso, poiché non solo i simboli ma anche e soprattutto le logiche di quel periodo che si voleva chiuso per sempre sono ancora in azione.
Il fascismo è stato un regime nazionalista, bellicista, maschilista: sapremmo dire quale di queste caratteristiche fondative del regime è stata definitivamente superata? C’è nella festa un valore di attività che non si dovrebbe mai dimenticare: la festa non celebra il passato che si chiude, bensì accoglie il domani che si apre (o che si dovrebbe aprire). Non a caso il 25 aprile festeggia non la «fine della guerra» (ufficialmente fissata all’8 maggio) e nemmeno la quasi totale liberazione del territorio italiano dal nazifascismo, bensì il segnale dell’insurrezione, quel segnale lanciato via radio (il mezzo di comunicazione allora più avanzato…) «aldo dice ventisei per uno» che incitava allo sforzo finale per il giorno successivo. Il 25 non era ancora libera Milano e men che meno Como. Festeggiamo quindi, davvero, la Liberazione, che non è mai data una volta per tutte, ma ha sempre bisogno di “insurrezione”: chiamatela pure risurrezione, risorgimento, rinascimento, va bene comunque. Questa è la festa. Buon 25 aprile! [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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