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Lotto marzo studentesco a Milano

Non è una festa nè una ricorrenza, è un giorno come tanti di lotta contro un sistema patriarcale che opprime chi non è uomo bianco cis etero. Questo il messaggio portato in piazza da Non una di meno e dai collettivi studenteschi in una delle due manifestazioni che hanno animato Milano nella mattinata de Lotto marzo.

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ecoinformazioni mensile/ aprile 2021/ Festa d’aprile

Nel mensile di aprile, ecoinformazioni vi porta dalla Liberazione alle iniziative sulla Palestina, passando per le iniziative di Nonunadimeno e una grande rilevanza dedicata al progetto Life after, sull’anniversario della carovana per la pace svoltasi a Sarajevo nel 1991.

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27 marzo/ Nonunadimeno/ Processo alle parole

«Continua il percorso di #nonpieghiamoci la campagna di sensibilizzazione lanciata dal nostro gruppo Nonunadimeno Como per un’informazione più attenta e corretta sul dilagare di femminicidi e violenza contro le donne:
sabato 27 marzo 2021, a partire dalle ore 20.45, in diretta facebook sulla pagina di ecoinformazioni e visibile anche dalle pagine fb delle associazioni promotrici, si svolgerà il webinar Processo alle parole.

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Divorzio (con figli) all’italiana: rischi e paradossi del ddl Pillon

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Un incontro di alto contenuto informativo è stato organizzato e partecipato dal gruppo comasco di Nonunadimeno la sera di giovedì 17 gennaio, alla sede della Cgil di Como in via Italia Libera. Oggetto degli interventi delle avvocate Grazia Villa e Laura Tettamanti è stato il ddl Pillon, più tecnicamente “Atto Senato n°735, XVIII legislatura  – Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità” (qui il testo completo). Tale discussione intende anticipare una manifestazione pubblica sullo stesso argomento, sulla scia di quella indetta a Milano lo scorso novembre. (altro…)

8 marzo in cammino: la proposta delle rappresentanti di Nonunadimeno a Como

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La mattina di sabato 4 marzo, il gruppo comasco delle rappresentanti di Nonunadimeno ha presentato nella sede di Ecofficine Lab (via Regina Teodolinda, 61) la propria proposta per la manifestazione dell’otto marzo, giornata internazionale della donna (o meglio, delle donne). Come hanno ricordato le relatrici, la data non deve essere intesa come “festa”, bensì come momento di riflessione e di impegno a riaffermare, in senso anti-discriminatorio, le libertà e i diritti femminili, che pur tutelati dalla legge italiana rimangono spesso ignorati o deliberatamente violati.

Gabriella Bonanomi ha sottolineato che le donne, pur conseguendo risultati scolastici e accademici mediamente migliori di quelli dei propri coetanei, finiscono spesso per ricevere stipendi inferiori; inoltre, la provincia di Como registra un’alta percentuale di donne che abbandonano la carriera professionale dopo la nascita del secondo figlio, una dinamica su cui incide anche l’alto costo degli asili nido. Sempre a Como, rivela Patrizia Losito, Telefono Donna registra dal 1991 circa 300 casi di donne vittime di abusi e discriminazioni.
Nonunadimeno, rete nata per ricordare, denunciare e contrastare i comportamenti violenti di cui le donne sono vittime in Italia e nel mondo (lo slogan originale, Ni una menos, è stato coniato dalle femministe argentine), ha recentemente promosso la manifestazione di protesta contro la violenza sulle donne in data 26 novembre e un’assemblea nazionale che si è tenuta a Bologna il 4 e 5 febbraio di quest’anno. Per l’intera giornata dell’8 marzo, è stata lanciata la proposta di uno sciopero nazionale di tutte le donne, come dimostrazione “per negazione” dell’essenziale ruolo femminile nella società. L’iniziativa adottata dalle esponenti comasche della rete consiste, invece, in un percorso tematico previsto per il pomeriggio di mercoledì prossimo a Como, che coinvolga luoghi e soggetti di particolare rilevanza per l’identità, la dignità e l’autodeterminazione femminile.

Prima tappa del percorso – l’inizio previsto è per le 16.30 – è piazza San Rocco, luogo di particolare rilevanza per la migrazione a Como, sia essa di transito o di permanenza. Oltre ad essere una zona di residenza assai composita dal punto di vista della provenienza geografica, la zona ospita anche il campo governativo – un’area oscurata al controllo democratico della città e inibita alla stampa e agli stessi consiglieri comunali –  gestito dalla Cri e da Caritas aperto lo scorso settembre, al centro, dopo un breve periodo di “luna di miele”, negli ultimi mesi di molte e diverse contestazioni e oggi, in regime di straordinarietà occupato da molti minori insieme ad adulti. E non bisogna dimenticare che il vissuto delle donne migranti – spesso minorenni non accompagnate, e/o giovani madri single – è spesso ancor più pesante di quello degli uomini. Federica Peraboni, avvocata e presidente della sezione comasca di Adgi (Associazione donne giuriste Italia, presente sempre l’8 marzo, dalle 14.30 alle 18.30 alla Biblioteca comunale per la conferenza Le vie della tratta, in cui si parlerà di migrazioni e dei traffici umani a esse collegati). Questo rende la scelta di partire da piazza San Rocco ancora più densa di significato: la scelta di partecipare o meno alla camminata sarà lasciata alla discrezione delle donne e delle ragazze “contenute” nel campo.

Si proseguirà poi in direzione dell’ex-circoscrizione 6 (via Grandi, 21), sede della scuola di italiano per donne straniere. I corsi, aperti e gratuiti, vogliono offrire alle partecipanti – di origini diverse, e spesso a rischio di isolamento sociale – l’occasione di avvicinarsi alla lingua italiana attraverso il dialogo e l’interazione con insegnanti e compagne. Interverranno anche alunni e alunne dell’adiacente istituto “Gaetano Pessina”, che hanno partecipato a un progetto sulle relazioni di genere, così come i loro coetanei del liceo Teresa Ciceri.
Terza tappa sarà il consultorio Asl (via Gramsci 4, orario indicativo 17.30), in cui i e le partecipanti alla camminata potranno incontrare alcune neomamme e con la direttrice. Mezz’ora dopo si arriverà al già menzionato liceo Teresa Ciceri. Qui, spiega Mariateresa Lietti, si cercherà di stabilire punti di contatto tra il femminismo “storico” e le giovani generazioni; inoltre, si condurrà una riflessione sulla forza mostrata dalle donne nel loro percorso verso l’emancipazione. La sosta presso l’ex istituto magistrale prevede anche un momento musicale delle allieve del Liceo Musicale, che – coordinate dalla docente Adriana Mascoli – eseguiranno brani di compositrici, perché, come affermava Rose Schneiderman nel suo discorso Bread and Roses (1911), tra i diritti delle donne c’è anche quello «alla vita … al sole e alla musica e all’arte».

La camminata procederà verso la Biblioteca comunale, incontrando le rappresentanti di Adgi, con le quali si raggiungerà il Tribunale, che ospiterà un momento di letture, testimonianze e riflessioni sul rapporto tra le donne italiane e la legge In particolare, si ricorderanno prima avvocata in Italia, alle “madri” della Costituzione, e allo stato delle Pari opportunità in Italia che, come anticipato, è ancora tutt’altro che ottimale. Proprio negli ultimi giorni, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha sanzionato lo Stato italiano per la sua “incapacità” di garantire l’uguaglianza di genere, rammenta Idapaola Sozzani. Un giudizio drastico, ma supportato dai fatti, come il proseguimento dei casi di femminicidio e violenza misogina (fisica, psicologica, verbale, cibernetica) e dal proliferare della “cultura dello stupro” che, come ha rivelato  in più occasioni la presidente della Camera Laura Boldrini, è favorita – più che inibita e contrastata  – dalla proliferazione dei social media.

Sempre i mezzi e le piattaforme online di comunicazione in tempo reale, tuttavia, hanno svolto un ruolo importante in senso opposto, dando la possibilità alle idee ugualitarie di circolare e permettendo ai loro sostenitori e alle loro sostenitrici di fare rete, in Italia e nel mondo, e di organizzare manifestazioni dal basso per dare voce alle comuni istanze senza perdere di vista la diversità e lo specifico vissuto di ciascuno e di ciascuna.

La scelta “alternativa” per l’otto marzo a Como vuole valorizzare proprio la varietà e l’importanza dei ruoli femminili, nel presente come nel passato, prendendo come riferimento la realtà locale vista “dall’interno”, ma anche “dall’esterno” (con gli occhi delle donne migranti). Ogni tappa dell’itinerario è tesa a valorizzare una declinazione diversa della condizione femminile, per come essa è o per come potrebbe essere. Così come differiranno le idee e i punti di vista, cambieranno le modalità di espressione, che prevedono dialoghi, letture, presentazioni, testimonianze e musica: e proprio con  un’esibizione del coro femminile Le belle di note si concluderà il percorso presso Porta Torre, verso le 19.45.

Ovviamente, l’invito a partecipare alla camminata di mercoledì si estende a tutte e a tutti, senza distinzioni di sesso, di origine e di età. si invita, comunque, a munirsi di torce elettriche e di oggetti che “facciano rumore”, come nelle caseroladas in Argentina, per capirci. E, soprattutto, per farci capire. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

8 marzo/ Nonunadimeno

nonunadimenologoSarà presentato il 4 marzo alla stampa il dettaglio delle attività proposte dal gruppo comasco Non una di meno. Già disponibile il documento politico con le indicazioni generali sull’iniziativa dell’8 marzo e le firme delle prime promotrici. Leggi nel seguito il documento integrale.

«Il prossimo 8 marzo manifesteremo a Como ed in tante altre città insieme alla rete “nonunadimeno”, per ribadire i diritti di tutte e di ciascuna e denunciare la violenza maschile sulle donne.
Vogliamo riaffermare la libertà delle donne in tutti gli ambiti della vita, dal lavoro alla sessualità e ribadire il principio inalienabile dell’autodeterminazione femminile.
L’8 marzo per noi non è una giornata di festa ma un giorno per riflettere sulla condizione femminile e per rinnovare l’impegno a migliorare le condizioni di vita delle donne in Italia ed ogni parte del mondo.
La grande manifestazione del 26 novembre scorso a Roma contro la violenza maschile sulle donne, organizzata dalla rete “nonunadimeno” e alla quale hanno partecipato migliaia e migliaia di donne, ha confermato che sono ancora vivi e vegeti il desiderio e la volontà di relazioni fra i sessi fondate sul riconoscimento delle differenze e sul principio dell’eguaglianza dei diritti.
Con questa consapevolezza vogliamo dare vita anche a Como a un 8 marzo che tenga insieme l’affermazione dei nostri diritti e la denuncia delle violenze contro le donne.

Nella giornata dell’8 marzo proponiamo una passeggiata scandita da incontri specifici che ci permettano di rendere visibili i diritti che vorremmo vederci riconosciuti.

Incontreremo:
-le donne immigrate per affermare, in quanto cittadine del mondo, il diritto ad essere libere di muoversi ed essere accolte senza frontiere;
– alcune scuole per ricordare l’importanza della formazione nel contrastare la cultura della violenza e rifiutare linguaggi sessisti e misogini;

parleremo:
– di Consultorio per ricordare che sui nostri corpi e sulla nostra salute l’ultima parola deve essere la nostra;
– di Costituzione, cittadinanza e giustizia;
– di contrasto alla violenza;

ci sarà anche l’occasione per ascoltare buona musica, cantare, danzare.

Un percorso aperto a tutte le donne che vorranno partecipare per il piacere di stare insieme, condividere emozioni e consapevolezze, leggerezza e pensieri profondi, desiderio di cambiare sé stesse e quindi il mondo intero».

[Eva Allevi, Beatrice Aliverti, Rosalba Benzoni, Veronique Biazzo, Fausta Bicchierai, Gabriella Bonanomi, Chiara Braga, Licia Butti, Andrèe Cesareo, Cristina Comotti, Gilda D’Angelo, Clara De Biasi, Micol Dell’Oro, Lucia Digiglio, Silvia Dogliani, Antonietta Frisoli, Anna Gallina, Lella Greppi, Celeste Grossi, Mariateresa Lietti, Stefania Longhi, Patrizia Losito, Adriana Mascoli, Elena Merazzi, Sara Minniti, Giovanna Montanelli, Alessandra Morandin, Federica Peraboni, Nicoletta Pirotta, Marisa Reghenzani, Simona Sabia, Ida Sala, Tonina Santi, Livia Sarda, Serena Scionti, Manuela Serrentino, Luisa Seveso, Idapaola Sozzani, Manuela Speranza, Serena Tessaro, Patrizia Turati, Licia Viganò, Grazia Villa, Rossana Vittani].

Info e aggiornamenti sulla pagina fb del gruppo.

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