Culturattiva parte 2/ Pioggia e poca gente

La pioggia non ha certo aiutato, ma pochissime persone hanno partecipato al secondo presidio di Culturattiva, lanciato da Uds, Tuc e Amac per venerdì pomeriggio e inserito in una cornice di mobilitazione permanente che, una volta a settimana, occuperà piazza Verdi fino a giugno.
Tema della seconda giornata era la scuola.

Gli studenti e le studentesse scesi in piazza hanno allestito delle brevi lezioni su argomenti che la scuola normalmente non tratta, essendo troppo occupata a seguire dottrinalmente i programmi didattici e la scansione nozionistica da essi dettata.
Così, si è parlato della violenza israeliana contro il popolo palestinese, di sessualità, di ecologia e, in un interessante intervento di un antropologo, cura delle situazioni di disagio mentale attraverso l’arte.

Non è mancato un riferimento a Cantiere scuola, campagna in cui Uds è impegnata da mesi, con la ratifica pubblica del manifesto provinciale. Un’istruzione a misura di persona, meno nozionistica e meno valutativa, è ciò che i manifestanti rivendicano e chiedono nel documento che sarà diffuso a livello comasco.

Nonostante i contenuti interessanti, la partecipazione è stata molto scarsa, forse per via delle condizioni metereologiche precarie, forse per via di una certa noncuranza politica da parte dei partecipanti stessi che, complice la forzata astinenza dalla socialità degli ultimi mesi, con la diminuzione delle restrizioni e la bella stagione potrebbero trovare nei presidi un’occasione di incontro. Il che comunque è un risultato, sebbene non direttamente voluto.

Il prossimo appuntamento con Culturattiva sarà il 21 maggio, sempre in piazza Verdi, e si incentrerà sull’arte figurativa. [Pietro Caresana, ecoinformazioni] [Foto di Davide Losito, Uds Como]

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