25 novembre/ Un tappeto contro la violenza di genere

Nonostante la pioggia incipiente, da questa mattina è esposto nel cortile del palazzo municipale il “tappeto” che un gruppo di detenute e di detenuti dei laboratori sartoriali del carcere del Bassone di Como hanno voluto dedicare alla giornata contro la violenza sulle donne.

Qualcuno l’ha voluto chiamare “red carpet”, ma con quell’augusto parente può avere in comune solo l’importanza. Il tappeto di oggi è multicolore e non è affatto da calpestare, nemmeno dai nobili piedi delle star affermate. È invece da meditare, perché reca le tracce della quotidiana violenza che la società patriarcale continua a riservare alle donne (in alcuni riquadri sono scritti i nomi delle donne uccise). È quindi molto più importante di qualsiasi “red carpet” festivaliero.

Si dovrebbe dire che “abbellisce” il cortile del Municipio di Como, perché è davvero realizzato con cura, intelligenza e creatività, ma non c’è niente da abbellire e il Comune di Como – come la stragrande maggioranza delle istituzioni – ha ben poco di cui essere orgoglioso, nel campo del contrasto alla violenza di genere.

Contiamo sul fatto che questo gesto creativo faccia breccia anche nelle menti insensibili. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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