I partiti che candidano Minghetti/ No alla terza linea

Svolta Civica, Partito Democratico, Europa Verde Como, Agenda Como 2030 covergono sul No alla terza linea dell’inceneritore già bocciata dalla Comusulta per l’ambiente, da tutte le associazioni ambientaliste a da molti partiti che hanno rigorosamente con il Coordinamento contro l’incenerimento dei fanghi indicato i motivi di merito che ne rendono inaccettabile la realizzazione.

«La coalizione che sostiene Barbara Minghetti dice “NO” alla terza linea dell’inceneritore. “Con la coalizione che mi sostiene ci siamo dati un metodo: no a facili slogan, sì ad avere sempre al centro dei nostri sforzi la tutela dei cittadini. La questione della terza linea è la prova della bontà di questo metodo e della nostra determinazione”. Queste le parole di Barbara Minghetti a introdurre la decisione di esprimere parere contrario all’ipotesi di un ampliamento del forno inceneritore di Como.

La coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Barbara Minghetti – per ora formata da Partito Democratico, Svolta Civica, Europa Verde e Agenda Como 2030 – comunica la propria contrarietà all’ipotesi progettuale di realizzazione di una terza linea del termovalorizzatore di Acsm-Agam da parte della stessa azienda.

«La presa di posizione arriva alla luce delle indicazioni fornite sin qui dalla Commissione speciale comunale che ha approfondito, con competenza e serietà, la questione.

In particolare, quanto riportato dall’amministratore delegato di Como Acqua (soggetto gestore della rete idrica e di depurazione della provincia di Como), che ha chiarito come i fanghi di depurazione del nostro territorio verranno trasformati in biogas o conferiti in un nuovo impianto di trattamento che la stessa Como Acqua ha in programma di realizzare, indica chiaramente l’assenza di necessità di attivare a Como una nuova struttura per l’incenerimento dei fanghi. A ciò si aggiunga l’ulteriore indicazione, che non possiamo ignorare: “che i fanghi destinati alla distruzione non arriveranno dalla provincia di Como e probabilmente neppure da quelle limitrofe, bensì da tutta la Regione e forse addirittura da fuori Regione”, aggravando moltissimo la situazione viabilistica e di inquinamento del nostro territorio.

La questione della terza linea, e delle sue ricadute sulla salute dei cittadini, poteva essere affrontata in due modi: sparando slogan populistici basati sul nulla, oppure approfondendo le reali implicazioni della stessa, ascoltando esperti, figure competenti e tutte le parti in causa.

Noi abbiamo scelto, e sempre sceglieremo, la seconda strada: una strada che richiede maggior impegno e lavoro, ma l’unica capace di garantire serietà, nell’interesse primario dei cittadini. [Svolta Civica, Partito Democratico, Europa Verde Como, Agenda Como 2030]

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