Nel cuor d’Africa

Il 16 aprile si è tenuto un incontro con lo scrittore Rosario Sala per la presentazione del suo libro “L’Africa secondo me”, testo emozionante che attraverso fotografie racconta le tappe nelle regioni africane. Evento organizzato per una raccolta fondi a favore del centro di riabilitazione di Sulaimaniya di Emergency in Iraq.

25.000km da sud a nord: un viaggio iniziato dalla destinazione. Da Città del Capo verso la costa atlantica fino al Marocco e da lì il rientro a casa. Con la sua moto Rosario Sala ha attraversato tutta l’Africa Occidentale partendo proprio dalla meta, tragitto che pochi viaggiatori al mondo fanno.

Il viaggio in solitaria per Rosario è stata una scelta fatta per mettersi alla prova fisicamente e emotivamente al quale si era preparato molto tempo prima, soprattutto mentalmente. Partito con la sua compagna insieme alla quale ha visitato Sudafrica, il Lesotho, il Botswana, lo Zambia e lo Zimbabwe, dopo venti giorni, ha proseguito il viaggio da solo entrando in Namibia, Angola e poi Congo, Gabon e Camerun, Nigeria e Benin… Il programma iniziale prevedeva di salire in Malawi, Tanzania, Ruanda e Uganda per poi entrare in Congo – dove aveva previsto di vedere il pozzo che è stato fatto dall’associazione Acav di Trento di cui è membro attivo. – piano che non è riuscito a rispettare in quanto nel Congo vi era ancora la stagione delle piogge e le strade non erano percorribili e ci sarebbero voluti circa tre mesi per attraversarlo.

In Togo, Rosario, dando una mano per una raccolta fondi, si è fermato in missione dalle suore, dove l’associazione Stella Bianca di Cembra ha realizzato un ospedale per malati di aids in collaborazione con un’associazione di Riva del Garda.

Felice per i progetti di volontariato realizzati e della sua determinazione nell’aver superato situazioni difficili ha spiegato che i momenti più belli coincidevano anche con i momenti più duri parlando sia dal punto di vista motociclistico, – strade veramente difficili – sia, chiaramente, dal punto di vista umano, gli incontri che ha avuto, indelebili e che non dimenticherà mai. Emozionato dalla fortuna di aver quasi sempre incontrato brave persone, disponibili e sorprendentemente ospitali rivela di essersi sentito meglio accolto in Nigeria, dove, racconta di aver visto donne, uomini e bambini che lo salutavano al suo passaggio lungo le strade, quando ha bucato e si è trovato in difficoltà ha sempre incontrato le persone giuste che poi lo hanno aiutato. «Non ho mai avuto cedimenti di testa – aggiunge – anzi, nei momenti difficili sono stato calmo e ho risolto gli inconvenienti che durante questi viaggi sono all’ordine del giorno.»

Al termine dell’iniziativa l’autore ha anticipato il suo prossimo tour in moto fino in Kamchatka e ha inoltre ricordato che tutti i ricavati della vendita del libro saranno donati ad emergency per uno dei suoi progetti: il Centro di Riabilitazione di Emergency, in Iraq. [Somia El Hariry, ecoinformazioni]

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