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Più di 50 per la Pace/ Autodenunciati

Una provocazione per le destre al governo è venuta dalla piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Maurizio Landini parlando a un oceano di pacifisti (più di 100 mila) ha autodenunciato la piazza nella manifestazione per il cessate il fuoco, senza equidistanza per l’equivicinanza. Il segretario della Cgil ha aperto il suo intervento denunciando che in essa erano «presenti più di 50 persone» e quindi, con le norme liberticide e illegali appena imposte dal governo delle destre neofasciste, ciò avrebbe dovuto determinare sanzioni per i partecipanti e gli organizzatori (Sindacati, Arci, Acli e altre 500 organizzazioni insieme alla rete Pace e disarmo).

Maso Notarianni

Un’autodenuncia che echeggiava (“una risata li seppellirà”) in tutto il corteo a partire dal camion dell’Arci dove a parlare è stato il presidente dell’Arci di Milano Maso Notarianni che ha osservato che il numero di 50 partecipati si era già (forse) superato. Ma il fiume pacifista del tutto multicolore, con tutte le sfumature dell’arcobaleno, non si è fatto intimidire anzi ha mostrato appieno determinazione, creatività, intelligenza politica. In esso i partiti contro la guerra ci sono stati (M5s, Sinistra Italiana, Verdi, Rifondazione comunista, Potere al popolo, parte del Pd …) ma senza bandiere perché queste erano le intese con gli organizzatori, rispettate da tutti, salvo Potere al Popolo.

Intervento Raffaela Bolini alla Manifestazione del 5 novembre 2022 a Roma

Tra gli interventi dal palco (al solito quasi esclusivamente maschile) particolarmente trascinante quello di Raffaela Bolini Arci nazionale che ha invitato tutti/e alla ribellione, soprattutto i giovani, perché senza ribellarsi all’ingiustizia non c’è futuro.

Clicca qui per guardare il reportage fotografico completo di Beatriz Travieso Pérez.

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