Anziani/ Le proposte dei sindacati
«Le elezioni amministrative del prossimo 14/15 maggio 2023 possono rappresentare una occasione straordinaria per rilanciare e consolidare il rapporto tra amministrazioni Comunali, organizzazioni sindacali e associazioni così da rispondere meglio alle questioni sociali emergenti nel territorio.
In quanto Sindacati dei Pensionati, con un rilevante numero di associati sul territorio, raccogliamo da sempre, domande e sollecitazioni da una parte significativa dell’elettorato cittadino. Domande alle quali cerchiamo quotidianamente di dare risposte, per quanto riguarda gli aspetti più attinenti al nostro ruolo in materia sociale, previdenziale e assistenziale, ma che richiedono in modo sempre più massiccio l’intervento dei soggetti pubblici, le Istituzioni Comunali in primis.
Il trend di invecchiamento in atto da anni della popolazione, lento ma progressivo, richiede risposte adeguate e mirate ai bisogni. Crediamo che tale tendenza sia un dato imprescindibile quando si compiono scelte economiche, politiche e sociali da parte degli amministratori del bene pubblico.
Le elezioni comunali sono un momento fondamentale per una comunità ed è importante capire quali politiche, nel concreto, vuole attuare una Amministrazione. Per questo vi sottoponiamo alcune nostre proposte che potrebbero rendere le future scelte più rispondenti alle esigenze degli anziani.
Riteniamo importante istituire un tavolo permanente di confronto e negoziazione, fra Amministrazioni e Sindacati dei pensionati, così da affrontare tutte le tematiche riguardanti gli anziani.
La fiscalità locale deve essere indirizzata a tutelare il reddito di pensionati e lavoratori attraverso il principio della progressività. In particolare:
° Irpef: definire percentuali basse per i primi due scaglioni di reddito. Definire una soglia di esenzione con l’obbiettivo minimo di 15.000,00 Euro.
° Tari: occorre prevedere un sistema di detrazioni e di esenzioni al fine di tutelare le fasce di popolazione economicamente e socialmente più deboli.
° Isee: per favorire un accesso equo ai servizi a domanda individuale bisogna prevedere l’utilizzo dell’Isee.
E’ necessario un impegno costante per l’eliminazione delle barriere architettoniche presenti sulle strade e negli edifici pubblici. Occorrono interventi sugli alloggi comunali (se presenti) prevedendo adeguate migliorie che rispondano alle esigenze degli anziani (ad es. ascensori).
Vanno attivati interventi per il superamento del divario digitale per facilitare la popolazione anziana nell’accesso a una ampia gamma di servizi amministrativi di natura socio-sanitaria e assistenziale, oggi sempre più “irraggiungibili” a quanti, come molti anziani, sono sprovvisti di conoscenze e di strumenti informatici legati ai processi di crescente digitalizzazione della burocrazia.
E’ fondamentale rafforzare e integrare le misure di assistenza a domicilio per le persone anziane e fragili. Una particolare attenzione è richiesta al Comune al fine di favorire la presenza e la permanenza di medici di famiglia, anche attraverso la messa a disposizione di spazi per ambulatori medici e di supporto amministrativo.
I nostri rappresentanti locali sono disponibili a un confronto per approfondire le tematiche esposte.» [Magnoni Marinella, Spi – Cgil Como, Zavattari Renzo Vittorio, Fnp Cisl, Arrigoni Giacomo, Uilp]

