Giorno: 12 Maggio 2023
Appuntamenti pride Lombardia 2023
La lotta per i diritti civili Lgbtqia+ non si ferma mai, neanche sotto il sole rovente dell’estate Italiana.
(altro…)ecoinformazioni on air/ Antifascimo perseguitato
Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 19,45 del 12 maggio di Metroregione di Radio popolare. Cecco Bellosi, comunista, antifascista, impegnato nella comunità il Gabbiano in provincia di Lecco rigetta l’accusa di danneggiamento della lapide di Mussolini a Giulino di Mezzegra per cui è indagato dalla Procura della Repubblica di Como, rivendica però «di avere tolto i fiori che erano stati posti da una squadra di fascisti il 28 aprile».
(altro…)L’Arci solidale con Cecco Bellosi
Il fatto che Cecco Bellosi, sia stato sottoposto a una perquisizione domicialiare in base all’accusa di avere danneggiato la lapide di Mussolini a Giulino di Mezzegra è il segno di un capovolgimento della realtà.
(altro…)Cecco Bellosi: la lapide a Giulino di Mezzegra è apologia di fascismo
«Mi è stata chiesta conferma della perquisizione che ho subito ieri mattina, in quanto indagato dalla Procura di Como per aver danneggiato la lapide del dittatore fascista Benito Mussolini la notte del 28 aprile 2023. Nego nella maniera più assoluta di aver danneggiato la lapide. Rivendico invece di avere tolto i fiori che erano stati posti da una squadra di fascisti quella notte.
(altro…)Perquisito per antifascismo Cecco Bellosi
«L’11 maggio mattina, prima delle sette, cinque carabinieri (quattro uomini e una donna, due in borghese) si sono presentati presso l’abitazione di Cecco con un mandato di perquisizione firmato dal sostituto procuratore Simone Pizzotti di Como, con anche la disposizione di sequestrare il telefono cellulare. L’accusa è di danneggiamento aggravato alla lapide di Benito Mussolini, gesto compiuto la notte del 28.04.2023, data della fucilazione del dittatore. Vista la mole di libri presenti nella casa di Cecco, la perquisizione si è protratta per oltre due ore, con i carabinieri colpiti dalla calma di Cecco e di Donatella, abituati a ben altro.
Alla fine è stato è stato chiesto a Cecco se voleva fare una dichiarazione e Cecco ha fatto mettere a verbale che rivendica il fatto di avere strappato i fiori che quella notte una squadraccia di fascisti aveva messo su quella lapide, che di suo rappresenta un’apologia del fascismo.
Per questo non intende avvalersi né dell’avvocato d’ufficio che gli è stato messo dalla procura né di un avvocato di fiducia ma intende difendersi da solo ma contestando al magistrato di non aver agito contro l’apologia del fascismo che quella lapide rappresenta. Come se ci fosse una la lapide dI Hitler sul bunker di Berlino.
Alla fine della perquisizione gli è stato sequestrato un quaderno di appunti con la data del 28 aprile, che non erano altro che gli appunti del capitolo dedicato a quella data in un capitolo del Libro “Sotto l’ombra di un bel fiore” e purtroppo il telefonino.
Per questo motivo chi lo cerca non lo trova.
Cecco ha fatto presente al maresciallo che il telefonino è uno strumento di lavoro, per di più non di sua proprietà, per cui ha chiesto di poterlo riavere al più presto: pensa però che ci vorrà qualche giorno. Alla fine della perquisizione, Cecco ha omaggiato i Carabinieri con una copia del libro “Sotto l’ombra di un bel fiore”». [La segreteria Associazione Comunità IL GABBIANO odv]
[Foto di copertina: Cecco Bellosi, al centro, alla presentazione del suo libro Sotto l’ombra di un bel fior]
Dal 13 maggio/ La moda intorno: scatti di Gin Angri
Dal 13 maggio al 9 settembre, all’ex Tintostamperia Val Mulini, verrà esposta la mostra fotografica La moda intorno – Gli anni Novanta dietro le quinte di Gin Angri, con inaugurazione sabato 13 maggio alle 18. All’interno della mostra sarà presente il Percorso di moda realizzato da studenti/e dell’I.s.is. Paolo Carcano.
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