Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 19,45 del 27 febbraio di Metroregione di Radio popolare. Si è tenuta oggi a Como la prima udienza del processo contro Cecco Bellosi, imputato per i fatti del 28 aprile 2023 a Giulino di Mezzegra, legati alla rimozione dei fiori dall’effigie di Mussolini.

Davanti al Tribunale si è svolto un presidio di solidarietà promosso da Anpi e realtà antifasciste, per denunciare un processo che colpisce un gesto simbolico e rivendicare che l’antifascismo è un valore fondativo della Repubblica. Le parole di Cecco Bellosi appena uscito dall’aula «Dal punto di vista della contestazione tecnica non sta in piedi: io mi sono limitato a togliere dei fiori recisi e una vado. Dal punto di vista politico quella teca è illegale, è un’apologia di fascismo e quindi va tolta.» L’avvocato difensore Davide Steccanella ha commentato «Abbiamo finito l’udienza, la prossima sarà destinata solo a discussione. Credo ovviamente verrà assolto perché se c’è stato e c’è tutt’ora uno scempio è che esista quel luogo di culto per un dittatore, ancora di più metterci dei fiori il 28 aprile. Bellosi ha solo eliminato uno scempio, altro che reato, dovremmo fare tutti così». In sottofondo i manifestanti in coro «Per Cecco e l’Anpi solidarietà, fuori i fascisti dalle città» [Camilla Pizzi, ecoinformazioni]

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