Intrecciat3/ Ddl Valditara bocciato su tutta la linea
«Bocciato su tutta la linea: il ddl Valditara, appena approvato dal governo più retrogrado degli ultimi trent’anni, mette ancora una volta alla luce le idee oscurantiste della gestione politica da parte della prima ministra Giorgia Meloni.
Questa norma ci dimostra che non basta essere di genere femminile per essere capace di attivare politiche contro il sistema patriarcale nel nostro paese. Il diritto dei genitori (rigorosamente madre e padre) è anteposto a tutto, anche quanto si tratta di educazione al rispetto ed alla diversità.
3 bambin3 delle scuole dell’infanzia e primaria, bisognosi di chiarezza ed equilibrio in un mondo sempre più complesso, hanno perso il diritto ad accedere a spazi, luoghi e momenti in cui sentirsi accolt3, rispettat3 ed accettat3. Mentre per i più grandi, saranno il padre e la madre a scegliere, determinando in alcuni casi l’impossibilità di esprimersi liberamente e di riconoscersi anche nelle differenze.
Il rispetto per l’altrə, la curiosità e la conoscenza della propria e altrui sessualità, l’orientamento di genere, il riconoscimento a l’accoglienza di tutte le diversità non possono essere soffocati con un decreto. L’educazione sessuo-affettiva nelle scuole rappresenta oggi un elemento fondamentale per la prevenzione delle violenze di genere, oltre ad essere uno dei pochi strumenti di conoscenza, per gestire meglio la propria sessualità, prevenendo gravidanze indesiderate e malattie. Quella della cosiddetta “ideologia gender” è solo uno specchietto per le allodole.
Come rete Intrecciat3 abbiamo negli anni espresso formalmente più volte la nostra contrarietà alle pubblicità omofobe nella città di Como e il silenzio delle istituzioni coinvolte è stato assordante.
Oggi non stiamo zitte, come qualcuno vorrebbe, e alziamo la nostra voce per contrastare le leggi che determinano un arretramento culturale per l’intera società con un peggioramento delle condizioni soprattutto per donne e persone LGBTQIAP+». [Rete Intrecciat3]

